Le Stanze di Raffaello

Le quattro stanze di Raffaello: i meravigliosi ambienti del Vaticano affrescati dal grande artista di Urbino.

Le quattro stanze dette di Raffaello comprendevano parte dell’appartamento posto al secondo piano del Palazzo Pontificio scelto da Giulio II della Rovere, pontefice dal 1503 al 1513, come propria dimora e usato anche dai suoi successori. Giulio II si rifiutò di utilizzare l’Appartamento Borgia, indissolubilmente legate al suo predecessore Alessandro VI, e quindi chiese a raffaello gli abbellimenti pittorici che furono eseguiti tra il 1508 e il 1524. Le 4 stanze portano i seguenti nomi: Sala di Costantino, Stanza di Eliodoro, Stanza della Segnatura, Stanza dell’ Incendio di Borgo.

La Stanza della Segnatura

Qui si riuniva il Tribunale più importante della Chiesa, la Segnatura Gratiae et Iustitiae da cui quindi deriva il nome. Gli affreschi più famosi di Raffaello si trovano proprio in questa stanza doveva viveva Giulio II.  Sono rappresentate le tre massime categorie dello spirito umano: il Vero, il Bene e il Bello. Il Vero soprannaturale è illustrato nella Disputa del SS. Sacramento (o la teologia), quello razionale nella Scuola di Atene ; il Bene è espresso nelle raffigurazione delle Virtù Cardinali e Teologali e della Legge mentre il Bello nel Parnaso con Apollo e le Muse. Nella volta sono raffigurate le allegorie di Teologia, Filosofia, Giustizia e Poesia.

La Stanza di Eliodoro

Dopo la sconfitta dell’esercito pontificio ad opera dei francesi, il Papato aveva perso Bologna e sentiva la minaccia delle potenze straniere sui propri territori. Gli affreschi di questa stanza riflettono quel momento, illustrando la protezione di Dio sulla Chiesa minacciata da nemici interni ed esterni. E’ il culto dell’Eucarestia a proteggere la chiesa, culto particolarmente caro a Giulio II. Raffaello ha dipinto 4 episodi biblici: Cacciata di Eliodoro dal tempio (1511-1512), la Messa di Bolsena (1512), la Liberazione di san Pietro (1513-1514) e l’Incontro di Leone Magno con Attila (1514). Nelle grottesche e nelle arcate si conservano alcune parti attribuibili a Luca Signorelli, Bramantino e Lorenzo Lotto.

La cacciata di Eliodoro dal Tempio
La cacciata di Eliodoro dal Tempio

La Sala di Costantino

Gli affreschi in questa sala furono realizzati dagli allievi di Raffaello sui disegni del maestro che intanto era morto. Prende il nome da Costantino (306-337 d.C.), primo imperatore romano a riconoscere ufficialmente la religione cristiana concedendo la libertà di culto. Sulle pareti sono raccontati 4 episodi della vita di Costantino: in relazione alla sconfitta del paganesimo e al trionfo della religione cristiana: la Visione della Croce, la Battaglia di Costantino contro Massenzio, il Battesimo di Costantino e la Donazione di Roma.

Stanza dell'Incendio di Borgo

Il nome, molto singolare, viene dall’incendio che divampò nell’anno 847 nel quartiere antistante la basilica di S. Pietro: Leone IV (pontefice dall’847 all’855), impartendo la benedizione solenne dalla Loggia delle Benedizioni, estinse miracolosamente il fuoco, salvando così la chiesa e il popolo. La stanza fu utilizzata da Giulio II per le riunioni del più alto tribunale della Santa Sede, la Segnatura Gratiae et Iustitiae, che poi si sarebbe spostato nella vicina Stanza della Segnatura. A questa funzione si legano le pitture della volta realizzate dal Perugino nel 1508. Leone X (pontefice dal 1513 al 1521) trasformò la sala in camera da pranzo e incaricò Raffaello di affrescare le pareti. Alle pareti sono dipinti 4 episodi: Quattro gli affreschi alle pareti: Incendio di Borgo (1514), Battaglia di Ostia (1514-1515), Incoronazione di Carlo Magno (1516-1517), Giuramento di Leone III (1517)

L'Incendio di Borgo
L'Incendio di Borgo

Informazioni per la visita alle Stanze di Raffaello

    Città del Vaticano.

    Metro
    Linea A fermate: Ottaviano-S.Pietro-Musei Vaticani; Cipro (per entrambe 10 minuti a piedi).

    Bus (fermate)
    49, di fronte all’ingresso dei Musei
    32, 81, 982, Piazza del Risorgimento (capolinea) (5 minuti a piedi)
    492, 990, Via Leone IV / Via degli Scipioni (5 minuti a piedi).

    Tram
    19, Piazza del Risorgimento (5 minuti a piedi).

    Tutti i giorni 9:00 – 16:00.

    Chiusure
    Domenica, ad eccezione dell’ultima di ogni mese (con ingresso gratuito 9:00 – 12:30 Chiusura 14:00), purché non coincida con la Santa Pasqua, 29 giugno (SS. Pietro e Paolo), 25 o 26 dicembre (Santo Natale o Santo Stefano)
    gennaio 1, 6
    febbraio, 11
    febbraio, 22
    marzo 19, 28
    giugno 29 (SS. Pietro e Paolo)
    agosto 15
    novembre 1
    dicembre 8, 26

    16 €
    Il biglietto d’ingresso ai Musei Vaticani dà diritto alla visita dei Musei Vaticani e Cappella Sistina per il solo giorno di emissione.