I Fori Imperiali di Roma

I Fori Imperiali e il Mercato di Traiano a Roma: storia, architettura, orari e biglietti per visitare la più importante area archeologica del mondo.

I Fori Imperiali di Roma
I Fori Imperiali di Roma

I Fori Imperiali di Roma sono un complesso archeologico che si incontra attraversa Via dei Fori Imperiali, la strada che da Piazza Venezia porta al Colosseo. Questa strada divide in due il lascito archeologico più importante di Roma e del mondo: i Fori Imperiali, appunto, e il Foro Romano, luogo di fondazione dell’Antica Roma.

Periodicamente riemerge il progetto di eliminare questa strada per far riemergere il resto dei Fori Imperiali, ma puntualmente viene accantonato. Inaugurata per il decennale della marcia su Roma e finita per il Natale dell’Urbe del 1933, Via dei Fori Imperiali permette di ammirare dall’alto il complesso dei Fori Imperiali, di cui sono visitabili solo il Mercato di Traiano e un Museo.  Il nostro percorso parte da Piazza Venezia e procede verso il Colosseo.

Il Foro di Traiano

Il primo foro che si incontra è quello di Traiano. Inaugurato nel 112 d. C., qui si trovano i resti della Basilica Ulpia, la più grande dell’antica Roma di cui resta parte della splendida pavimentazione in marmi colorati, e della famosa colonna di Traiano, innalzata tra il 107 e il 113 per ricordare l’altezza del colle prima del taglio. Commemora Traiano nel corso delle difficilissime guerre daciche, col cui bottino furono sovvenzionati i lavori del Foro. Il fusto è alto 30 metri ed è tutto scolpito con un magnifico bassorilievo spiraliforme raffigurante più di duemilacinquecento figure. Nella rappresentazione degli orrori della guerra, nei ritratti dei Daci vinti, nelle donne in fuga con i figli, l’artista sconosciuto di questo bassorilievo, riesce ad infondere un pathos senza precedenti negli occhi di chi guarda. All’interno della Colonna vi è una scala a chiocciola che porta dal basamento, dove fu sepolto Traiano, alla sommità, dove la sua statua fu rimpiazzata da quella di San Pietro. Il Foro di Traiano era usato come maestoso spazio di rappresentanza per cerimonie pubbliche: qui Adriano nel 118 d. C. bruciò in pubblico nelle piazze le tavole con i debiti dei cittadini verso il fisco. In tarda epoca poi le esedre dietro i portici laterali accoglievano letture di poeti e conferenze. Tutta la decorazione scultorea dei vari edifici del Foro trasmetteva il messaggio persuasivo di Traiano: la gloria di un esercito vittorioso e la pace raggiunta dopo il buon esito.

Il Mercato di Traiano

Alle spalle del Foro di Traiano ci sono i Marcati, riconoscibili dalla forma circolare. Questo imponente complesso, iniziato nel 107 ma completato sotto Adriano, fu progettato da Apollodoro di Damasco ed era considerato dagli antichi l’ottava meraviglia del mondo. La visita comincia dai mercati, le cui contrattazioni avvenivano nella grande aula; i residui architettonici e statuari posizionati nelle sei tabernae che vi si aprono sono il primo nucleo del Museo dei Fori imperiali. Dall’aula una scala porta alla via Biberatica, chiamata così probabilmente per le tabernae di bevande posizionate lungo il corso, e all’emiciclo dei mercati, da dove è possibile avere una particolare visione d’insieme dell’intero complesso.

Il Foro di Augusto

Questo foro, che prende come modello la pianta dell’analoga struttura di Cesare, è stato riportato in luce nel 1924-32 ma non completamente: solo la parte a ridosso dei mercati di Traiano, mentre la parte nascosta da via Alessandrina e dalle aiuole è dal 1999 in coso di scavo. Il Foro è stato inaugurato nel 2 a. C. e al suo centro vi era il Tempio di Marte Ultore, sede di diverse riunioni del Senato legate a guerre o trionfi, in relazione al carattere bellico del dio; internamente alla cella si conservavano le insegne militari recuperate in guerra o restituite da popolazioni ormai pacifiche. Recandosi sul podio di questo Tempio, approfittando della particolare luce di mezzogiorno, è possibile cogliere, su un lastrone marmoreo lungo il lato nord del podio, un curioso graffito raffigurante una scena erotica. Il portico settentrionale di questo foro termina nell’Aula del Colosso, un ambiente ricchissimo di opere d’arte molto pregiate. Qui è stata ricostruita solo in parte una mano colossale il cui dorso e la parte della dita misurano circa 145 metri. Tutta la statua in onore probabilmente di Augusto, doveva essere alta 11-12 metri. Un’abside accoglieva le statue di Marte, Venere e forse del Divo Giulio. I monumentali colonnati accoglievano le statue dei summi viri della Repubblica, nelle esedre c’erano quelle di Enea, di Romolo e della dinastia Giulio-Claudia.

Il Foro di Nerva

Ai Mercati di Traiano segue il Foro di Nerva. Non c’era molto spazio per innalzare un grande foro e così Nerva dovette accontentarsi dello stretto passaggio tra la Suburra e il Foro Romano. In questo foro del 97 voluto da Domiziano e successivamente dedicato a Nerva, si trovava il Tempio di Minerva, da qui infatti il nome di “forum Minervae” o “Palladium”, di cui rimangono, oltre alle cosiddette Colonnacce che avevano il ruolo di portico, anche parte del podio e dell’attico con fregio a bassorilievo che esse sostengono. Il Tempio di Minerva è sopravvissuto in buono stato di conservazione fino al 1606 quando venne fatto abbattere da Papa V per il riutilizzo del suo materiale nella Fontana dell’Acqua Paolo sul Gianicolo. Grazie a degli scavi iniziati nel 1995, stanno venendo alla luce altre strutture sul lato di via dei Fori Imperiali contigua al Foro Romano.

Il Foro di Cesare

Il Foro di Cesare si trova dall’altro lato di Via dei Fori Imperiali, perché fu il primo dei Fori Imperiali ad essere innalzato, a partire dal 54 a. C., proprio come estensione del vicino e più antico Foro Romano ormai non più adeguato per lo svolgimento delle sue funzioni di centro monumentale e amministrativo. Il Foro di Cesare era infatti un luogo di incontri per le trattative di pubblici affari e non solo. L’interno del tempio aveva in qualche modo anche la funzione di museo poiché vi erano raccolte varie opere di artisti celebri: la stessa statua di culto era una Venere scolpita da Arkesilaos, famoso artista del tempo di Cesare. Questo foro era costituito da una piazza di forma rettangolarecon un colonnato aperto verso sud-est immetteva in una grande latrina semicircolare di epoca traianea, ritenuta la più grande del mondo antico. Questa latrina presentava un vespaio sottostante il pavimento con suspensurae, ovvero pilastri di mattoncini, per l’immissione delle fognature. Le pareti erano rivestite di marmo per un arredamento complessivo che potremmo definire elegante, nonostante la sua umile funzione. Nel fondo della piazza vi era il Tempio di Venere Genitrice, con otto colonne sulla fronte e nove sui lati lunghi, nessuna invece sul lato di fondo.

Il Foro della Pace

Il complesso dei Fori Imperiali era chiuso idealmente verso sud-est dal Foro della Pace, costruito secondo il volere di Vespasiano nel 71 a. C. e designato inizialmente a racchiudere il bottino proveniente dalle guerre giudaiche oltre che diversi capolavori dell’arte greca. Sul fondo del foro si apriva un tempio che si espandeva sino alla collina della Velia, distrutta negli anni trenta. Il tempio era composto da una grande aula absidata che si apriva come un’esedra sul fondo del portico, nella sua abside era conservata la statua di culto. Una fila di colonne differenziava il portico dal tempio e un grande frammento in marmo africano di una di esse è ancora individuabile nell’aiuola davanti all’attuale ingresso del Foro Romano. All’interno del Foro vi era anche una Biblioteca la cui planimetria ricorda quella di Adriano ad Atene. Questo Foro si crede che fosse destinato ad una funzione di rappresentanza culturale.

Orari di apertura e prezzi dei biglietti dei Fori Imperiali di Roma

Indirizzo: Da Piazza Venezia verso il Colosseo.
L’area dei Fori Imperiali è chiusa al pubblico e si può ammirare dall’alto di Via dei Fori Imperiali. E’ consentita la visita solo ai Mercati di Traiano e ai Musei dei Fori Imperiali.
Come arrivare: La fermata consigliata è Colosseo, linea B. Autobus 64 e 70 da Termini.
Orari di apertura: Tutti i giorni 9.30-19.30
24 e 31 dicembre ore 9.30-14.00. La biglietteria chiude un’ora prima.
Chiuso: 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 dicembre
Prezzi dei biglietti: Intero € 11,50. Ridotto € 9,50