Massa Lubrense in Costiera Sorrentina

L’antica leggenda che accompagna l’origine di Massa Lubrense, racconta che in questa zona erano solite ritrovarsi le mitologiche Sirene. Proprio per la presenza in queste acque delle creature mezze donne e mezze pesce che tentarono di soggiogare Ulisse con il loro irresistibile canto, il primo nome di questa zona della costiera sorrentina fu “Sirenusion”.

Al di là del mito, Massa Lubrense fu sempre considerato un luogo strategico da tutte le popolazioni che, nel corso dei secoli, hanno stabilito in questa terra i loro insediamenti. Se da un lato, la sua particolare collocazione sul mare era utilissima per chi vi viveva, dall’altra rendeva la città facilmente attaccabile proprio dalle vie marittime. Fu per questo che la popolazione massese eresse lungo la costa le torri di avvistamento, ancora visibili oggi, che costituiscono una edificazione molto singolare. Non ve ne sono altre, infatti, nel panorama del golfo napoletano.

Come per tutta la Penisola Sorrentina, anche Massa Lubrense ebbe il suo periodo più florido durante la dinastia dei Borboni. Il fiorire di rapporti commerciali con i principali porti del Mediterraneo, possibili grazie alla flotta di grandi imbarcazioni attrezzate per la navigazione realizzate in questo periodo, permise alla popolazione di Massa Lubrense di accrescere la sua importanza e il proprio peso nel commercio sorrentino. Il mare e la vicinanza con i principali luoghi della costiera sorrentina ha fatto di Massa Lubrense una delle città più amate dai viaggiatori della Costiera, che cercano un bellissimo luogo, che pare essere la rappresentazione terrena dei Campi Elisi.
In questa terra delle Sirene accade ancora oggi, in special modo quando il tramonto colora di rosso il piccolo golfo e si perde nelle placide acque del mare, che sullo sfondo un guizzo richiami l’attenzione dell’osservatore. Purtroppo però, ci si riesce a concentrare su di esso sempre con un attimo di ritardo per capire se ciò che si è visto – o è sembrato di vedere – sia reale o frutto dell’immaginazione.

La notte di Gioacchino Murat a Massa Lubrense

Il Re di Napoli Gioacchino Murat, soggiornò per una sola notte a Massa Lubrense. Ma fu una notte storica, che ebbe un’importanza assoluta per tutto il Regno delle Due Sicilie e per lo sviluppo degli equilibri internazionali. Massa Lubrense ha avuto un ruolo importante nello svolgimento della guerra scoppiata nel 1804 tra inglese e francesi. Nel 1806 le truppe inglesi, sostenitrici di Ferdinando IV di Borbone, occupano l’isola di Capri per tentare la conquista della Penisola Sorrentina, dove erano alloggiati i militari di Napoleone. In questo periodo le truppe francesi decisero di fortificare Massa Lubrense, per prepararsi al meglio alla battaglia con il nemico.

Una volta divenuto Re di Napoli, Gioacchino Murat, cognato di Napoleone, prepara la conquista di Capri. Il Re decide di trasferirsi a Massa Lubrense, per seguire da vicino le varie fasi della battaglia: troverà alloggio presso la bellissima Villa Rossi, dove passerà la notte. Non è ben chiaro cosa sia accaduto nel corso di quella lunga notte, quali siano state le missive inviate al capitano inglese Hudson Lowe, ma alle prime luci dell’alba, i sostenitori dei Borboni alzarono bandiera bianca.
Gioacchino Murat firmò proprio qui, nella Villa Rossi di Massa Lubrense, la capitolazione degli avversari. Qualcuno racconta che Murat fu ispirato da uno strano canto, che proveniva dalla finestra lasciata aperta dal Re pensieroso. Un canto che, secoli prima, tentò di attirare il viaggiatore Ulisse, mentre faceva ritorno alla sua amata Itaca. Ma la verità sulla notte di Gioacchino Murat a Massa Lubrense, è destinata a restare sepolta nel ricordo del tempo.

L'isolotto di Vervece e il sedere delle donne

Il Vervece è l’isolotto che si trova esattamente davanti alla Marina della Lobra, una frazione di Massa Lubrense. Su questo piccolo isolotto, ogni 15 agosto, la devozione popolare nei confronti della Madonna Assunta, vive uno dei momenti più belli e caratteristici. Durante la processione di Santa Maria dell’Assunta, infatti, tutte le imbarcazioni che si trovano nel porto, diventano parte integrante della manifestazione e, grazie ad alcuni sommozzatori, ogni anno, viene deposta una corona di fiori sulla statua della Vergine Maria che si trova a 14 metri sul fondo del mare. Ma l’isolotto di Vervece è anche ispiratore di una simpatica leggenda.

Si racconta che le donne di Massa Lubrense, per evitare che la popolazione proveniente da Sorrento rubasse lo scoglio, avessero costruito una lunga corda per tirarlo più vicino alla riva. Una volta circondato il Vervece, il cui nome latino significa “caprone”, le donne hanno iniziato a tirare con tutta la loro forza, sperando di riuscire a smuovere il grosso scoglio. Ma la corda non ha retto allo sforzo e, spezzandosi, ha mandato a gambe all’aria le donne di Massa Lubrense che, sempre secondo la leggenda, da quel giorno nascono con il sedere piatto e largo, proprio per il violento colpo subito in seguito alla caduta.

Come arrivare a Massa Lubrense

Massa Lubrense si trova subito dopo Sorrento. Per informazioni su come arrivare e muoversi in Costiera Sorrentina, leggete la nostra pagina Come arrivare in Costiera e Muoversi in Costiera Sorrentina.