10 cose fare e vedere a Varsavia

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere a Varsavia in 1, 2 o 3 giorni.

Varsavia

Non fatevi ingannare dalla sagoma del Palazzo della Cultura e delle Scienza, lascito dell’architettura socialista. Anche se è la prima cosa che vedrete arrivando a Varsavia, non è rappresentativa della bellezza della città polacca. Non a caso gli abitanti della capitale lo chiamano “ll mostro“. Un netto contrasto con la definizione di “Parigi del Nord” con cui era chiamata la capitale polacca prima che arrivasse la Seconda Guerra Mondiale a distruggerla.

Il centro storico, perfettamente ricostruito, è un piccolo gioiello di facciate colorate, vicoli, lampioni a gas, piazzette nascoste. Due sono i luoghi fondamentali del centro: la Piazza del Mercato, con la Sirenetta simbolo della città e Piazza del Castello, luogo di origine di Varsavia. Appena fuori il centro, percorrendo l’antica “Strada reale“, si raggiungono due parchi-palazzo: Wilanow e Lazienki, lascito di re, nobili e ricchi mercanti. Ma queste sono solo alcune tappe di Varsavia: scoprite con noi le 10 cose da vedere e fare assolutamente durante una visita a Varsavia.

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La Città Vecchia di Varsavia

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Completamente distrutta durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, la Città Vecchia di Varsavia (Stare Miasto) è stata interamente e perfettamente ricostruita. Il lavoro è stato fatto così bene che, sostanzialmente, “le copie” non si differenziano dall’originale e quindi l’UNESCO ha conferito a questa zona la tutela come Patrimonio dell’Umanità.

La Città Vecchia di Varsavia
La Città Vecchia di Varsavia

Questo intricato dedalo di vicoli, piazzette, palazzi nobiliari dalle facciate colorate, stupisce nelle (poche) giornate di sole e mostra il suo lato romantico al calare della sera. I principali punti di interesse della Città Vecchia sono Piazza del Mercato (vedi punto 2), Piazza del Castello (Vedi punto 4 ), il Barbacane, le chiese di San Giovanni e San Martino.

Piazza del Mercato a Varsavia

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Punto di passaggio obbligato di ogni visita a Varsavia, la Piazza del Mercato (Rynek Starego Miasta) è stata per secoli il centro di Varsavia: mercato, fiere, cerimonie pubbliche, esecuzioni, tutta la vita cittadina si svolgeva in questa grande piazza.

Piazza del Mercato (Rynek Starego Miasta)
Piazza del Mercato (Rynek Starego Miasta)

Oggi è semplicemente un ritrovo per turisti, attirati dai tavoli di bar e ristoranti, i negozi di souvenir nei vicoli. Sui quattro lati della piazza ci sono le case colorate, interamente ricostruite dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, seguendo i disegni del pittore italiano Bellotti. Come nella migliore tradizione dell’est, le case hanno nomi strani: del Basilisco, del Leone, Dorata. Al centro della piazza c’è la statua di una Sirenetta, considerata la sorella della più famosa di Copenaghen. Secondo la leggenda, questa sirenetta viveva nella Vistola (fiume di Varsavia) e dava fastidio ai pescatori. Catturata, ma poi liberata, da quel momento veglia sulla capitale polacca.

Piazza del Castello a Varsavia

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Varsavia è nata in quella che è l’attuale Piazza del Castello, punto di incontro tra la Città Vecchia e quella Nuova. Il primo castello fu costruito dai duchi di Mazovia e nel corso dei secoli fu ampliato, saccheggiato, incendiato, fino allacompleta distruzione avvenuta ad opera dei nazisti.

Piazza del Castello a Varsavia
Piazza del Castello a Varsavia

Le pietre delle macerie furono lasciate nella piazza fino al 1971 quando iniziò la ricostruzione finita nel 1984. Da vedere la collezione di quadri con due opere di Rembrandt. Al centro della piazza c’è la colonna di Sigismondo, eretta nel 1644 in onore del re che trasferì la capitale da Cracovia a Varsavia. Dalla Piazza parte la Strada Reale che con un percorso di 4 km portava all’antica residenza estiva di Wilanow (vedi punto 4). La Strada Reale è in realtà formata da 3 pezzi di strada dai nomi diversi in cui si susseguono palazzi barocchi e rinascimentali, chiese, palazzi borghesi e diversi monumenti, bar, ristoranti di lusso e negozi di souvenir.

Città Vecchia.

A piedi nella Città Vecchia.

Tutti i giorni dalle 10 alle 18 (fino alle 20 nei mercoledì estivi). Mai: 1 e 6 gennaio, 1 maggio, 1 novembre, 24, 25 e 26 dicembre.

22 zl | 5,35 €. Gratis domenica.

Residenza Wilanow a Varsavia

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Alla fine della “Strada Reale”, appena fuori il centro storico, c’è la Residenza di Wilanow o Villa Nova, bellissimo palazzo baracco definito l “Versailles polacca“. Insieme al parco che la circonda rappresenta uno dei più bei complessi architettonici della Polonia, anche perché miracolosamente sfuggito alle distruzioni naziste.

La Residenza di Wilanow o Villa Nova a Varsavia
La Residenza di Wilanow o Villa Nova a Varsavia

Fu costruito per il Re polacco Jan III Sobieski alla fine del 1600 e nel corso dei secoli è passato di proprietà più volte, diventando dimora di re, nobili e ricchi magnati polacchi. La sontuosità di cui si circondarono questi proprietari è ancora evidente, con affreschi, arredi d’epoca e una bella galleria di quadri (con una Pietà di Cima da Conegliano). Magnifico il parco esterno, con laghetti, giardini italiani e inglesi, fontane, statue e passeggiate. Sicuramente la sosta ideale tra un monumento e l’altro.

Centro storico.

A piedi dalla Città Vecchia.

27 gennaio a 27 aprile e dal 29 settembre al 19 dicembre: 9.30 – 16. 28 aprile – 28 settembre 9.30 – 18.

20 zl (5 €). Gratis domenica.

Il Ghetto Ebraico di Varsavia

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Prima dell’occupazione nazista, a Varsavia vivevano 400.000 ebrei, la seconda comunità più grande del mondo dopo New York. Dal 1940, l’area in cui erano concentrati gli ebrei venne divisa in “piccolo” e “grande ghetto”.

Il Ghetto Ebraico di Varsavia
Il Ghetto Ebraico di Varsavia

Tra morti per fame, malattia, deportazioni, un numero indefinito di ebrei morì. Della Varsavia ebraica, quasi tutto venne raso al suolo. Lungo il confine dove correva il muro costuito dai tedeschi, ci sono delle scritte in ghisa murate nel marciapiede. Per ricordare la Varsavia degli ebrei e non dimenticare quello che è stato, è stata creata una Via della Memoria segnata da 16 blocchi di granito e dal Monumento agli eroi del Ghetto che rappresenta uomini, donne e bambini che lottano tra le fiamme e una fila di ebrei verso il campo di concentramento. Del vecchio ghetto restano in piedi solo alcuni palazzi in Via Prozna: lasciati in rovina, così come li hanno ridotti i tedeschi, sulle facciate hanno le gigantografie di ebrei che vivevano nel ghetto e sono stati uccisi dai nazisti.

Il Parco Lazienki a Varsavia

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Il Parco Lazienki si disputa con Wilanow il premio come migliore palazzo con parco di Varsavia. Anche questo luogo si trova lungo la “Strada Reale” e anch’esso ha svolto nei secoli la funzione di residenza estiva.

Il Parco Lazienki a Varsavia
Il Parco Lazienki a Varsavia

Oggi Lazienki funge da museo, luogo per eventi di ogni tipo, posto per le passeggiate di cittadini e turisti. Girovagando per il parco si incontrano il Palazzo sull’acqua, quello Myślewicki, la Casa Bianca, l’Orangeria, templi, statue. Un punto del parco che i varsaviani amano molto è il Monumento a Fryderyk Chopin, nato nella capitale polacca e universalmente considerato il principe della musica romantica. Sotto questo monumento si svolgono, ogni sabato e domenica, concerti anche di pianisti famosi, che rendono omaggio alla musica del maestro. Se visitate Varsavia in primavera o estate, fate un giro a Lazienki: non ve ne pentirete.

Ujazdów

A piedi dalla Città Vecchia.

Tutti i giorni dall’alba al tramonto. Gli orari dei palazzi variano con le stagioni.

Ingresso al parco gratis. Palazzo sull’Acqua: 20 zl (5 €). Altri palazzi 6-10 zl.

Il Palazzo della Cultura e della Scienza a Varsavia

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Disegnato da Stalin in persona, questo palazzone definito “Il mostro” dai varsaviani, è un “regalo dell’Unione Sovietica al popolo polacco“.

Il Palazzo della Cultura e della Scienza a Varsavia
Il Palazzo della Cultura e della Scienza a Varsavia

In realtà, pensiamo che il popolo polacco ne avrebbe fatto volentieri a meno, ma oggi che il regime comunista è lontano, lo si può apprezzare per quello che è: un grattacielo di 42 piani (il più alto della Polonia), con 3.000 stanze, uffici, musei, piscina, cinema. L’attrazione che spinge i turisti a visitarlo è una terrazza (trzydziestka) al 30esimo piano da cui si ammira una vista stupenda sui tetti di Varsavia e anche oltre.

plac Defilad 1

A piedi dal centro o in tram.

Tutti i giorni. Mai: 1° gennaio, domenica di Pasqua, 25 dicembre.

5 euro per raggiungere la terrazza.

Quartiere Praga a Varsavia

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Contrariamente a quanto molti credono, Praga (la capitale ceca) non c’entra niente con il nome di questo quartiere che invece origina dalla parola polacca prażyć, che significa bruciare o arrostire.

Il Quartiere Praga a Varsavia
Il Quartiere Praga a Varsavia

Per costruire Praga, infatti, venne bruciata un’intera foresta. Posto veramente pericoloso fino a qualche anno fa, oggi Praga è il quartiere alla moda (ma fate sempre attenzione) ed anche il più autentico di Varsavia. Sfuggì ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale ma divenne un postaccio per molti decenni. Ha ricominciato a vivere quando Roman Polanski l’ha scelto per girare il film “Il pianista” nel 2002. Il Ghetto ebraico dove si svolge la storia non esisteva più e il resto di Varsavia era troppo nuovo. Così girò a Praga. Oggi il quartiere è la meta preferita di artisti, designer, architetti, fotografi e creativi vari. Aprono continuamente bar, ristoranti, gallerie, musei improvvisati e spazi per esposizioni.

Cosa mangiare a Varsavia

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Il modo migliore per gustare la cucina di Varsavia è buttarsi in una jadłodajnia, una specie di trattoria che offre cucina tipica abbondante e a prezzi molto contenuti o un Mlecny Bar, ricordo del vecchio regime comunista dove si mangia self-service e difficilmente si pende più di 5 euro. Sono disseminati un po’ per tutta la città.

Cosa mangiare a Varsavia
Cosa mangiare a Varsavia

C’è da dire che la Polonia non è famosa nel mondo per la gastronomia ma Varsavia, per fortuna, fa eccezione: certamente la varietà dei piatti è abbastanza limitata e dopo qualche giorno potreste non voler vedere carne e patate per quache mese. Comunque, assaggiate i Piroghi (ravioli ripieni di formaggi, carne o altro) la  barszcz (zuppa di barbabietole e ravioli) la chlodnik (una minestra fredda di latte cagliato) e il bigos, sostanzioso stufato di carne. Il tutto, ovviamente, accompagnato dall’ottima birra polacca che qui scorre a fiumi.

Dove dormire a Varsavia

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Dove dormire a Varsavia
Dove dormire a Varsavia

Con il successo turistico della città i prezzi stanno un po’ crescendo ma sono comunque ancora abbordabili. Per una doppia nel centro storico in un hotel a 3 stelle i prezzi variano da 40 a 80 euro per notte. Gli hotel sono numerosi, più di 500, ma molti sono in periferia. Se avete poco tempo vi consigliamo un hotel nella Città Vecchia che vi costerà un po’ di più ma vi permetterà di risparmiare tempo.

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