Valencia

Valencia è stata per molto tempo considerata la rivale inferiore di Barcellona e Madrid. Valencia era una destinazione di passaggio per chi andava o tornava dalle località più note di questo tratto di Spagna, come la Costa del Sol e le sue località alla moda, come Alicante e Benidorm. Invece è una delle città spagnole che merita di più, come potete scoprire leggendo le 10 cose da vedere assolutamente a Valencia.

La Coppa America 2007 ha portato all’attenzione mondiale questa città che già da qualche anno ha dimostrato una grande vivacità culturale e architettonica. Il simbolo di questa rinascita è la Città delle Arti e della Scienza, Ciutat de les Arts i les Ciències. E’ un’immensa area con l’acquario più grande d’Europa e l’Emisferio, un complesso a forma di occhio umano progettato da Santiago Calatrava, l’architetto che proprio a Valencia è nato.

L’attrazione più bella è lo schermo concavo di 900 m2 su cui vengono proiettati film Imax dedicati alla scienza. La Città fa parte di quello che a Valencia hanno denominato Itinerario del Terzo Millennio. E’ quello che ha proiettato la città nel futuro, anche se i Gargoille del Pont del Regne, i “guardiani del ponte”, ricordano sempre che Valencia ha un’anima antica.

Valencia e il mare

L’altro grande elemento di rinascita di Valencia è il mare. Per molti anni i rapporti della città con il Mediterraneo sono passati solo attraverso il grande porto commerciale. Valencia aveva voltato le spalle al mare ma ha cominciato a riscoprire il suo rapporto millenario con questo elemento grazie alla Coppa America. Come a Barcellona, Valencia ha recuperato prima di tutto le sue spiagge, ripulendole e costruendo una Passeggiata a Mare che si snoda accanto alle spiagge de Las Arenas e della Malvarrosa. Un immensa area verde, con siepi e palme allineate, e poco distante, lungo la Passeggiate di Nettuno, i ristoranti allineati dove gli abitanti di Valencia e i turisti vanno a passare le serate durante le caldi sere d’estate. Accanto alle spiagge c’è il porto costruito per la Coppa America, il vero motore che ha permesso a Valencia di riscoprire il mare e di creare quello che si chiama Itinerario marittimo.

Valencia e la storia

Il terzo itinerario di Valencia è quello tradizionale, che attraversa il centro storico, uno dei più grandi e ben conservati d’Europa. Questo itinerario, ricchissimo di monumenti e testimonianze storiche, ha il suo centro intorno alla Cattedrale e al Miguelete, il campanile alto 50,85 metri. La visita a Valencia dovrebbe partire da qui. Salite la scala a chiocciola e dalla terrazza ammirate la città ai piedi della torre, la campagna alle spalle e davanti l’immensa distesa del mare.

Valencia e i valenciani

Se volete conoscere i Valenciani, andate al Mercado Central, un grande edificio modernista costruito nel 1928. Se siete stati alla Boqueria di Barcellona e pensate che non ci possa essere un mercato migliore, vi ricrederete. Il Mercado Central di Valencia è un’apoteosi di colori e suoni. Molto più ordinato della famosa Boqueria di Barcellona, è formato da un piano basso e da un sotterraneo, con lunghi corridoi nei quali si trovano i 959 posti vendita. Le vetrate fanno entrare una luce policromatica che si unisce ai colori delle arance, dei crostacei, della frutta e della verdura che viene dalle campagne e l’infinita varietà di pesci che il Mediterraneo da secoli offre a questa città e alla sua gente.

Valencia e la notte

Anche se molti pensano che Valencia sia una città per chi ama monumenti e musei, in realtà la capitale valenciana ha una vita notturna intensa, che si concentrata soprattutto nel Barrio del Carmen, nel centro storico della città. Ci sono locali per tutti i gusti: dalle tradizionali caffetterie e tapas bar, ai locali di design dove si balla fino a notte fonda. Di solito la notte finisce al Paseo Neptuno, nella zona delle spiagge, dove valenciani e turisti passano le notti “a la fresca“, cioè aspettando che arrivi l’alba.