Il borgo di Sperlonga

Storia, arte e bellezze naturali in uno dei borghi più belli d’Italia.

Il borgo di Sperlonga
Il borgo di Sperlonga

Che la si visiti nel tepore del sole autunnale o nelle dolci giornate di primavera,  nei caldi pomeriggi estivi o nelle giornate uggiose invernali, visitare Sperlonga è sempre la scelta giusta. A metà strada tra Roma e Napoli ci si ritrova, avvolti come in un abbraccio, in uno dei borghi più belli d’Italia.

Questa incantevole località è un borgo marinaro arroccato su uno sperone roccioso che protende verso il mare, quasi a volerlo dominare. Un gioiellino incastonato tra mura bianche, scalinate ripide, viuzze segrete. Uno scenario affascinante quello che si presenta agli occhi del visitatore.

Passeggiando tra i vicoli del centro storico di Sperlonga si assiste ad un continuo svelarsi di panorami e scorci caratteristici, arricchiti dal contrasto dei colori del mare, dalla vegetazione, dalla luce.

Sebbene è meta ambita di molti turisti durante tutti i periodi dell’anno,  il borgo di Sperlonga sembra essere rimasto fermo nel tempo, lontano da contaminazioni esterne, conservando tutta la sua autenticità.

Una passeggiata per le vie di questo grazioso borgo vi farà innamorare delle sue stradine strette, delle casette deliziose, dei fiori, dei tanti fiori che  impreziosiscono balconi e gli atri delle porte d’ingresso quasi a voler  invitare il passate ad entrare per sorseggiare un caffè col padrone di casa, scambiandosi una chiacchiera.

Sulla destra di un vicoletto, poi, improvvisa e nascosta scorge una piazzetta con un pozzo antico abbellita da un pergolato; la storia dell’invasione dei turchi dipinta sulle mura, frasi non lette per via del tempo, il tempo che sbiadisce, che consuma.

Poi uno sguardo in quell’angolo, sì proprio lì dove da lontano si scorge il mare e senza esitazione ti lasci guidare fino a raggiungere un punto, quello da cui poter ammirare l’arenile proprio sotto di te: un’immensa distesa di spiaggia dorata dal fascino unico e selvaggio.

Benvenuti a Sperlonga!

Un po' di storia di Sperlonga

Le sue origini leggendarie fanno risalire Sperlonga ai Laconi, gli Spartani che fondarono la citta di Amyclae.

Tuttavia è con i romani che questa piccola località fiorì, alla fine dell’età repubblicana, quando fu da subito abitata e abbellita con sfarzose ville.

All’Imperatore Tiberio va il merito di aver fatto costruire una villa imponente che inglobava anche un’ampia grotta, le cui cavità naturali, in latino “speluncae”, determinarono il nome del futuro paese Sperlonga.

Dopo la caduta di Roma, i ruderi della residenza imperiale, verso il VI secolo, servirono da rifugio alle  popolazioni locali per difendersi dalle malattie delle paludi  ma soprattutto dai continui attacchi dei pirati. Per proteggersi dalle incursioni vennero costruite alcune torri di avvistamento, ma ciononostante il piccolo centro venne raso al suolo nel 1534.

Solo tra il Settecento e l’Ottocento Sperlonga assunse l’attuale caratteristica a forma di testuggine e venne arricchita con chiese e palazzi signorili. Da allora l’antico borgo marinaro e la preziosa collezione di marmi di Villa Tiberio fu finalmente conosciuta, lanciando Sperlonga come una delle mete turistiche e culturali più apprezzate del Lazio.

Torri, mura e porte di Sperlonga

La torre Truglia di Sperlonga
La torre Truglia di Sperlonga

Un elemento caratteristico di Sperlonga è il suo sistema di difesa: torri costiere di avvistamento  e mura fortificate furono costruite a partire dal Medioevo per difendersi dagli attacchi dei Saraceni e dai pirati via mare.

Tutt’oggi a Sperlonga sono ancora visibili le due porte d’accesso: “Portella” o “Porta Carrese” e “Porta Marina”

Quattro furono invece le torri costruite:

la Torre Centrale che dominava il borgo i cui resti sono visibili oggi in Via Giosa;

la Torre del Nibbio che faceva parte del castello baronale del 1500 ed oggi è incorporata nelle case;

la Torre Truglia (la più famosa) dal profilo suggestivo e adagiata su uno scoglio di pietra, divide la Riviera di Levante, che si estende fino alla Grotta di Tiberio, dalla Riviera di Ponente. Edificata nel 1532 su una preesistente torre romana, è andata distrutta diverse volte. Oggi vi è allestito all’interno il Centro Educazione all’ambiente Marino del Parco Naturale “Riviera d’Ulisse, raggiungibile facilmente a piedi, percorrendo il suggestivo labirinto di viuzze del centro storico di Sperlonga.

la Torre Capovento posta sul Monte Bazzano a tre chilometri dal paese, che  divenne un posto di dogana dal 1820; di cui resta oggi solo il basamento.

La villa di Tiberio

La Villa di Tiberio a Sperlonga
La Villa di Tiberio a Sperlonga

Assolutamente da non perdere a Sperlonga è la Villa di Tiberio, insieme all’ampia grotta dove furono ritrovate incredibili opere marmoree che celebrano le gesta di Odisseo.

La villa deriva dall’ingrandimento di una precedente villa tardo-repubblicana, ed è appartenuta all’imperatore Tiberio nel II sec. d.C

La residenza era costituita da molti ambienti, tra cui un impianto termale, un vivaio per l’allevamento di frutti di mare, un giardino con porticato, un ninfeo, sale da pranzo collocate lungo il mare.

Ma la struttura più affascinante è la “speluca”, ovvero la grotte naturale inglobata nella villa come teatro naturale dalla quale deriva il nome della città Sperlonga.

L’ingresso della grotta è preceduto da un insieme di piscine utilizzate come impianto di itticoltura; al centro della vasca sorge un piccolo isolotto artificiale nelle cui pareti sono inseriti fondi di anfora che servivano per la riproduzione dei pesci.

All’interno della grotta erano collocati dei gruppi scultorei che rievocano il mito di Ulisse: l’assalto di Scilla alla nave di Ulisse, l’accecamento del ciclope Polifemo, il ratto del Palladio da Troia, Menelao e Patroclo .

Ad oggi la villa rientra nel percorso di visita del Museo archeologico nazionale di Sperlonga dove sono conservati cospicui resti di frammenti marmorei con sculture di età ellenistica, come ad esempio la testa di Ulisse, considerata una delle immagini più significative che ci sia giunta dall’antichità.

Il porto di Sperlonga

Merita sicuramente una piacevole passeggiata il caratteristico porticciolo di Sperlonga che si trova ai piedi del paese sotto la torre Truglia.

Completamente ristrutturato ma ben inserito nel  contesto naturale che lo ospita il porto di Sperlonga è un luogo tranquillo, calmo e silenzioso dove  si possono noleggiare imbarcazioni per gite ed escursioni in barca.

Le spiagge di Sperlonga

Sul mare cristallino di Sperlonga si adagia uno splendido tratto di litorale con sabbia dorata e qualche roccia. L’arenile affaccia su una baia dall’acqua limpida, cristallina, trasparente, con fondali bassi, sabbiosi e ricchi di flora e fauna marina, ideale per fare il bagno e buona meta per i subacquei e chi ama godere  paesaggi naturalistici. La spiaggia dell’angolo è considerata la più bella di Sperlonga e si trova sotto la famosa Villa di Tiberio.

Le spiagge di Sperlonga
Le spiagge di Sperlonga

Le chiese, le piazze, i palazzi di Sperlonga

La Piazzetta del Pozzetto
La Piazzetta del Pozzetto

Passeggiando attraverso i vicoli di Sperlonga, da non perdere la “Corte del Monastero”  o meglio conosciuta come la “Piazzetta del Pozzetto”, un vero gioiellino nascosta tra i vicoletti del centro che scorge all’improvviso come di sorpresa. Al centro della piazzetta vi è un piccolo pozzo, e su una delle pareti che la circondano si trovano delle pitture murali raffiguranti le incursioni dei pirati a Sperlonga.

Caratteristica è anche la volta stellata e dipinta di azzurro della Piazzetta della Concordia, dove si trova anche l’ex Chiesa di Sanctae Mariae de Spelonchae, la chiesa più antica del paese a pianta latina a con un interno a due navate,  eretta nel XII secolo e oggi è sede di spettacoli ed eventi culturali.

Tra via Roma e via Itri si trova invece la vecchia Chiesa di Sperlonga intitolata a San Leone, patrono di Sperlonga, mentre  nella Piazza Europa si trovano la moderna Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, il Municipio e il Monumento ai Caduti.

Cosa e dove mangiare a Sperlonga

Cosa mangiare a Sperlonga
Cosa mangiare a Sperlonga

La cucina di Sperlonga si ciba sostanzialmente dei frutti delle sue acque. È una cucina povera ed essenziale, basata su zuppe di pesce,  prodotti ittici e frutti di mare in particolare. Da non perdere i “bambolotti” con ragù di seppie e in genere tutti i piatti della cucina marinara.

Tra i vini tipici sicuramente il Falernum ed il Cecubo.

Un locale che ci sentiamo di consigliare è il ristorante “Gli Archi”,  piccolo  ristorantino che si confonde tra le case bianche nel cuore del borgo storico di Sperlonga.

È un’accogliente struttura con alcuni tavoli posti all’aperto al centro di un suggestivo vicoletto.