Altre 10 cose da fare e vedere a Roma

10 cose da da non perdere a Roma dopo aver visto l'indispensabile

Altre 10 cose da fare e vedere a Roma
Altre 10 cose da fare e vedere a Roma

Sono così tante le cose da vedere a Roma che è impossibile riuscire a visitarla in pochi giorni. Se riuscite a trattenervi un po’ in più nella città, vi consigliamo di ritagliarvi del tempo per visitare altri luoghi, oltre a quelli consigliati nella lista 10 cose da vedere assolutamente a Roma. Dopo la top ten delle cose che assolutamente non dovete perdere, ancora monumenti, piazze, luoghi leggendari che meritano una visita e che, per le suggestioni che evocano, sono stati il set ideale di molti film sin dalle origini del cinema. Continuate, allora, a vivere la magia di Roma, la città che non smetterà mai di affascinare e che, molto probabilmente, ritornerete a visitare.

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I Fori Imperiali di Roma

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Tra il Colosseo e Piazza Venezia, si estende una delle zone archeologiche più affascinanti da visitare durante una vacanza a Roma: la valle del Foro, l’area in cui la civiltà romana è nata e si è sviluppata nei secoli.

I Fori Imperiali di Roma
I Fori Imperiali di Roma

La costruzione sull’ex terreno paludoso di edifici adibiti alle attività politiche, religiose, giudiziarie e commerciali, sancì la nascita del Foro Romano (VII sec. a.C), centro della vita pubblica dell’antica Roma per oltre un millennio. Molti i resti dell’epoca romanica di grande valore, come: la Curia, la Basilica Aemilia, i Rostri, l’arco di Settimio Severo,  il Tempio di Vespasiano e Tito, quello di Antonino Pio e Faustina, la Basilica di Massenzio, la Colonna di Foca.

Quando la popolazione aumentò e il Foro divenne troppo piccolo, si rese necessaria una ristrutturazione urbanistica, il che si tradusse con la costruzione dei Fori Imperiali. Cesare fu il primo imperatore a voler costruire un foro che avesse il suo nome e, seguendo il suo esempio, tutti i più grandi imperatori romani ne hanno costruito uno. Sono cinque i complessi monumentali che formano i Fori Imperiali, e precisamente: il Foro di Cesare, con il tempio di Venere Genitrice (di cui restano il podio e tre colonne corinzie); il Foro di Augusto, con il tempio di Marte Ultore (Vendicatore), eretto in onore di Cesare; il Foro della Pace (anche noto come Foro di Vespasiano), costruito per celebrare la conquista di Gerusalemme; il Foro di Nerva, anche conosciuto come Forum Transitorium in quanto collegava il Foro di Vespasiano e quello di Augusto. L’ultima piazza imperiale è il Foro di Traiano, il più grande dei Fori, con la Basilica Ulpia, la Colonna Traiana ed i “Mercati” traianei, un’ampia struttura a più livelli destinata ad attività amministrative e commerciali.

Foro romano

Tra Colosseo e Piazza Venezia

Metro B, fermata Colosseo.

Tutti i giorni. Dall’ultima domenica di ott. al 15 feb.: 8.30-16.30; dal 16 feb. al 15 mar.: 8.30-17.00; dal 16 mar,all’ultimo sabato di mar.: 8.30-17.30; dall’ultima domenica di mar. al 31 ago: 8.30-19.15; dal 1 sett. al 30 sett.: 8.30-19.00; dal 1 ott. all’ultima domenica di ott.: 8.30-18.30. Chiuso: 1/01; 1/05; 25 /12.

Colosseo/Palatino/Foro Romano: biglietto unico. Intero € 12,00; ridotto € 7,50 per i cittadini della U.E  tra i 18 e i 24 anni e per docenti dell’U.E; Gratuito per i cittadini dell’U.E sotto i 18 e sopra i 65 anni.

Fori Imperiali

Tra Colosseo e Piazza Venezia

Metro B, fermata Colosseo.

L’area dei Fori Imperiali è chiusa al pubblico e si può ammirare dall’alto di Via dei Fori Imperiali.
È consentita la visita solo ai Mercati di Traiano e ai Musei dei Fori Imperiali.

Intero 11 €, ridotto € 9 €. In occasione di eventi culturali il prezzo del biglietto può subire variazioni.
Ingresso e biglietteria: Via IV Novembre (Autobus 64 e 70).

Altare della Patria di Roma

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Il monumento, noto anche con il nome di Vittoriano, è stato eretto in onore del re Vittorio Emanuele II, fautore dell’Unità d’Italia. L’altare della patria, in realtà, è solo una parte del complesso monumentale simbolo di uno Stato, nonché di un’identità non solo politica, ma anche artistica e culturale.

Altare della Patria di Roma
Altare della Patria di Roma

La sua costruzione nell’area del Campidoglio rese necessaria la demolizione di interi quartieri medievali ed il progetto venne affidato all’architetto Giuseppe Sacconi. Dopo la fine del fascismo, durante il quale il Vittoriano divenne solo teatro delle manifestazioni del regime, il monumento tornò a splendere come simbolo dell’unità nazionale.

Piazza Venezia

Metro: fermata B Colosseo o a piedi dal Centro storico.

Ingresso gratuito

Campo dei Fiori a Roma

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La statua posta al centro della piazza di Campo dè Fiori raffigura Giordano Bruno, il filosofo che qui fu arso dall’Inquisizione cattolica. Sulle origini del nome ci sono due storie: secondo la prima Campo dè Fiori deve il suo nome a Flora, un’amante dell’Imperatore Pompeo, che abitava questa zona.

Campo dei Fiori a Roma
Campo dei Fiori a Roma

La seconda, invece, fa risalire la denominazione alle piante e ai fiori che ricoprivano la piazza nel XV secolo. Se nel Cinquecento il Campo era famoso proprio perché teatro delle esecuzioni di sentenze di morte, oggi la sua notorietà è legata alla vita frenetica che lo anima in tutte le ore del giorno. Con il mercato all’aperto di mattina e i localini che offrono intrattenimento ai giovani e ai turisti di sera, Campo dè Fiori è l’immagine della Roma più genuina.

 

Centro storico.

Da Piazza Navona a piedi, passando per Corso Vittorio Emanuele e Via dei Baullari.

Campidoglio, Musei Capitolini e Aracoeli

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Per arrivare a godersi tutta la bellezza di Piazza del Campidoglio bisogna affrontare una lunga, ripida e faticosa scala (La Cordonata), disegnata da Michelangelo. Arrivati in Piazza, vi accoglieranno le statue dei due Dioscuri, il Palazzo dei Conservatori a destra e quello Nuovo a sinistra. Di fronte, il Palazzo Senatorio che ospita gli uffici del Sindaco.

Campidoglio, Musei Capitolini e Aracoeli
Campidoglio, Musei Capitolini e Aracoeli

Al centro, una copia del Marco Aurelio a cavallo vigila severa sulla Piazza. La copia originale di questa opera si trova nei Musei Capitolini, ospitati nei due palazzi gemelli (Nuovo e dei Conservatori), che offrono uno straordinario percorso nella storia di Roma. Dalla Lupa capitolina, alle statue dei Papi, dalle sale affrescate al San Giovanni Battista, vale la pena dedicare qualche ora alla visita di questi Musei. Su questo, uno dei sette colli di Roma, è passata la storia della Città Eterna. Il colle del Campidoglio è conosciuto anche come Capitolino e da qui deriva la parola capitale. La scala accanto a quella che porta al Campidoglio conduce alla chiesa di Santa Maria in Aracoeli, chiesa molto amata dal popolo romano. Fino al 1994 ospitava la statua del Bambinello, ritenuta miracolosa, poi trafugata e oggi sostituita da una copia.

Piazza Venezia

A piedi nel centro storico
Metro B fermata Colosseo

Martedì-Domenica 9.00-20.00 24 e 31 Dicembre 9.00-14.00. La biglietteria chiude un’ora prima
Mai: Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

Intero € 15,00 incluse eventuali mostre in corso.o.

Bocca della Verità a Roma

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La Bocca della Verità si accompagna a così tante curiose leggende, da essere stata protagonista di molti film e tappa obbligata per tanti turisti che sperano di provare la fedeltà dei loro fidanzati.

Bocca della Verità a Roma
Bocca della Verità a Roma

Si narra, infatti, che nel Medioevo quest’enorme faccione di marmo fosse utilizzato per smascherare i tradimenti di mogli e mariti. Bastava introdurre la mano nella bocca della scultura, e se ne usciva intatta, l’imputato era considerato innocente. In realtà, da quando una giovane donna, con un astuto espediente, riuscì a fregare il temuto giudice, dalla sua bocca non sono state emesse più sentenze.

Viale Vaticano

Metro Linea A fermate: Ottaviano-S.Pietro; Cipro (per entrambe 10 minuti a piedi); Bus 49, 32, 81, 982, 492, 990; Tram 19.

Da lun. a sab. dalle 9 alle 16. Chiusura ore 18. Giorni di chiusura: domenica, ad eccezione dell’ultima di ogni mese (con ingresso gratuito 9:00 – 12:30 Chiusura 14:00), purché non coincida con la Santa Pasqua; 25 e 26 dicembre; 1 e 6 gennaio; 11 febbraio; 19 marzo; lunedì dell’Angelo; 1 maggio; 29 giugno; 14 e 15 agosto, 1 novembre.

Intero: € 16,00; ridotto € 8,00; speciale scuole € 4,00; gratuito: ultima domenica di ogni mese.

Piazza del Popolo a Roma

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Famosa per essere il punto di partenza di tre importanti strade dello shopping, via del Corso, via del Babuino e Via di Ripetta (il cd. Tridente), Piazza del Popolo costituisce un magnifico accesso al cuore di Roma.

Piazza del Popolo a Roma
Piazza del Popolo a Roma

Il nome della piazza deriva secondo alcuni, da “populus”, nome latino del pioppo, in riferimento ad un boschetto di pioppi che pare fosse nei dintorni della tomba di Nerone, per altri invece, è la chiesa di Santa Maria del Popolo – a lato di Porta del Popolo-, evoluzione della piccola cappella eretta nel 1099 e pagata dal popolo romano, ad averle dato il nome. Da non perdere nella chiesa la Cappella Chigi disegnata da Raffaello e la “Conversione di San Paolo” e la “Crocifissione di San Pietro” di Caravaggio” nella Cappella Cerasi. L’attuale aspetto della piazza si deve all’opera dell’architetto Giuseppe Valadier che nel XIX sec., vi aggiunse due esedre conferendole una caratteristica forma ovale. Al centro di ognuno dei due emicicli si trova una fontana sormontata da un gruppo marmoreo (Roma fra Tevere ed Aniene e Nettuno fra i Tritoni). A Valadier si devono anche le vasche ed i quattro leoni di stile egiziano intorno all’antichissimo Obelisco centrale, trasferito qui dal Circo Massimo nel 1589 per volontà di Sisto V. All’estremità meridionale della piazza, le due chiese “gemelle”, ovvero Santa Maria dei Miracoli e Santa Maria in Montesanto (apparentemente uguali) furono progettate nel 1658 da Carlo Rainaldi, il quale si servì delle due cupole e dei due eleganti porticati per dare armonia architettonica alla piazza.

Trastevere a Roma

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Pare che lo stemma del quartiere, la testa di un leone su sfondo rosso, non sia casuale. Si racconta, infatti, che nel Campidoglio vivesse in gabbia un leone, simbolo di maestà e potenza, che fu soppresso quando dilaniò un ragazzo che si era avvicinato troppo alla gabbia.

Trastevere a Roma
Trastevere a Roma

Quando si dovette scegliere un simbolo che identificasse il quartiere “oltre il Tevere” nella nuova divisione della città, si scelse la testa dello storico leone. È uno dei quartieri più caratteristici della città, che meglio custodisce la romanità della capitale con le sue stradine ricoperte di sampietrini sulle quali si affacciano le case medievali con i piccoli balconcini dai quali pendono piante rampicanti. Durante il periodo imperiale il quartiere fu popolato dalla benestante aristocrazia patrizia, che costruì qui le ville di personaggi molto importanti come Gaio Giulio Cesare. Nel corso del Medioevo, invece, Trastevere si presentava come un labirinto di viottoli sporchi e abbandonati. Oggi è uno dei luoghi preferiti dalla movida romana: di notte si popola di giovani che si danno appuntamento in piazza Trilussa, per bere una birra presa nei pub che popolano gli stretti vicoli di Trastevere. Da non perdere la bellissima Basilica di Santa Maria in Trastevere, nell’omonima piazza, vivace luogo d’incontro di romani e non, con il soffitto ligneo del Domenichino e gli splendidi mosaici del coro (XIII secolo).

Dove dormire a Roma

10Udienze del Papa, eventi internazionali, concerti, manifestazioni, scolaresche e milioni di turisti rendono la ricerca di un posto letto a buon mercato una sfida avvincente, ma Roma ha una capacità turistica eccezionale.

Dove dormire a Roma
Dove dormire a Roma

Certo, prenotando in anticipo, si risparmia molto e/o si trova una sistemazione migliore, ma un posto si trova sempre, anche nei periodi di altissima stagione. Ovviamente alloggiare nel centro storico richiede una spesa elevata o, spendendo poco, una capacità di adattamento ad hotel piccoli, senza colazione o servizio. Molte più possibilità arrivano dagli hotel appena fuori il centro nei quartieri più periferici. Il prezzo medio di un hotel 3 stelle per una notte parte da 80 €.

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