Provenza
Provenza-Il Ponte di Avignone-Foto di Dano
10 cose da fare e vedere in Provenza
Marsiglia
Marsiglia in Provenza
Un simpatico proverbio marsigliese recita: «Tre sono i problemi di Marsiglia: il mistral, la Provenza, i francesi». In effetti Marsiglia è la città in cui meno si respira lo spirito nazionalistico, ha sempre cercato di mantenere un proprio carattere autonomo, anche quando, con la Rivoluzione francese, si è passati all'unificazione di tutta la nazione. Marsiglia è un insieme di viuzze e piazze animate dal calore e dall'allegria della gente e, a dispetto del suo spirito patriottico, è una delle città in cui più si concentrano culture ed etnie diverse. Per la sua somiglianza con la città partenopea, alla quale è accomunata anche dalla propensione per gli affari loschi, Marsiglia è definita la "Napoli di Francia".Martigues
Martigues in Provenza
Se Marsiglia è la "Napoli di Francia", Martigues, con il suo sistema di canali, è definita la "Venezia della Provenza". La particolarità di questo paesino sta nell'aver conservato le principali attrazioni turistiche e il suo aspetto di piccolo centro di pescatori, pur avendo avuto una forte crescita industriale. Lasciatevi catturare allora dal fascino dei suoi canali, dei suoi ponti e delle sue isole soprattutto nel quartiere intorno al canale Saint-Sébastien. Il carattere pittoresco del quartiere, con le antiche case colorate dei pescatori che, dal XVII secolo, continuano a specchiarsi nell'acqua, è stato fonte d'ispirazione per molti artisti.Saintes Maries
Saintes Maries de la Mer in Provenza
Secondo diverse leggende, Saint Maries de la Mer è stato il rifugio di molti seguaci di Gesù di Nazaret, dopo essere scappati dalla Palestina, che qui hanno protetto e diffuso il credo cristiano. Tra questi la serva Sara, a cui è dedicata la Chiesa, monumento principale del paese. La Chiesa, prima che una funzione religiosa, è stata da sempre una torre di avvistamento per salvaguardare gli abitanti dagli attacchi dei pirati saraceni. Saintes Maries de la Mer, oltre ad essere nota per le bellezze artistiche e naturali, è famosa per ospitare ogni anno nel mese di maggio il pellegrinaggio degli zingari di tutta Europa che vengono a venerare Santa Sara, la loro patrona, la cui statua è conservata nella Chiesa. L'immagine della santa è portata fino al mare, mentre tutto il paese fa festa con campane, chitarre e grida di gioia.Avignone-Foto di Axel Brocke
Avignone in Provenza
Una delle maggiori attrattive di Avignone è il Palazzo dei Papi, testimonianza di un indimenticabile evento storico: il trasferimento delle sede papale da Roma ad Avignone. Tale avvenimento ha condizionato per sempre la storia della città che da allora resta un importante centro culturale, pur non godendo più della ricchezza e del lusso dell'epoca. Il Palazzo, insieme al Ponte di Avignone (pont Saint-Bénezet), è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dell'Unesco. Oggi Avignone continua a preservare la sua tradizione artistica, con un fitto calendario di eventi tra cui il Festival di Luglio è di sicuro il più noto: una rassegna di spettacoli teatrali, danza e musica che attira spettatori da tutta Europa.Arles-Foto di Francisco Antunes
Arles in Provenza
Arles sorge sul delta del fiume Rodano e, anche se ha solo 50.000 abitanti, è il comune più esteso della Francia. L'Arena e il Teatro Romano sono i resti di un passato glorioso; un passato che ha visto Arles capitale romana e grande centro religioso nel Medioevo. Pur essendo piuttosto grande, tutti i più importanti monumenti di Arles si concentrano nel centro dove i turisti possono passeggiare lungo le strade all'ombra dei platani, fermarsi in uno dei tanti caffè all'aperto e assaporare la vivacità della gente, soprattutto in occasione di un importante evento, il festival di Arles: un susseguirsi di rappresentazioni teatrali, spettacoli folkloristici, concerti e danze.Orange-Foto di Allie_Caulfield
Orange in Provenza
Orange, situata nella Valle del Rodano, era il piccolo possedimento francese del casato di Orange-Nassau che governava i Paesi Bassi. Nel 1622 Maurice de Nassau decise di circondare la città con un grosso muro di cinta e fece erigere un magnifico castello. Il sovrano, però, per accelerare i lavori prelevò le pietre necessarie all'edificazione dai resti dei monumenti romani. Attualmente il Teatro Antico e l'Anfiteatro restano gli unici superstiti delle vestigia dell'Impero romano, entrambi dichiarati Patrimoni dell'Umanità dall'Unesco. Spingendovi fino alla collina di St-Europe, potrete ammirare, in un sol colpo d'occhio, tutta la città insieme alla Valle del Rodano.Les Baux-de-Provence-Foto di Janice Waltzer
Les Baux-de-Provence in Provenza
A sud di Avignone e a nord-est di Arles si trova il piccolo comune di Les Baux-de-Provence. Su uno sperone roccioso, fiancheggiato da due strapiombi, nasce questo piccolo villaggio in cui l'antico castello in rovina ed alcune case disabitate ne costituiscono l'aspetto caratteristico. Un nome legato alla storia di Les Baux è quello di Raymond de Turenne che si divertiva ad ammirare le espressioni terrorizzate dei prigionieri, mentre li costringeva a gettarsi nel vuoto dal castello. La decadenza di questo piccolo villaggio, tra i meno noti ma tra i più belli di Provenza, comincia nel 1632 quando il cardinale Richielieu ne ordina lo smantellamento. Da non perdere una visita alla mostra sulle armi medievali,con tre catapulte giganti realmente funzionanti che lanciano pietre fino a 200 metri di distanza.Aix-en-Provence-Foto di Ben Bowes
Aix-en-Provence in Provenza
Eleganti dimore, maestosi viali, sontuose fontane e attraenti piazze sono testimonianze, ancora vive, di un ricco passato. Antica capitale della Provenza, Aix-en-Provence è oggi sede della facoltà di legge e di lettere dell'Università Aix-Marsiglia, motivo per il quale le strade della città, sia di giorno che di notte, sono popolate da giovani studenti. Aix è situata nel centro di una delle più ricche regioni turistiche d'Europa e non potrete fare a meno di apprezzarne la vita dolce e al contempo dinamica e il meraviglioso paesaggio offerto dalla campagna circostante che è stato fonte d'ispirazione per molti artisti, primo fra tutti Paul Cézanne.Aigues Mortes-Foto di Salvatore Freni Jr
Aigues Mortes in Provenza
Aigues Mortes (acque morte) deve il suo nome alle paludi e agli stagni che costituiscono il paesaggio tutto intorno. Proprio la presenza delle paludi ha favorito una grossa produzione di sale marino, intorno alla quale è nata la principale industria del paese. La maggiore attrazione turistica è la cinta muraria medievale che si staglia contro il panorama paludoso e custodisce al suo interno la Chiesa di "Notre Dame des Sablons" (Nostra Signora delle Sabbie), sempre in riferimento alle paludi sabbiose. Per chi voglia godere di un po' di romanticismo, qui potrete ammirare un fantastico e lungo tramonto estivo.Salon-de-Provence-Casa di Nostradamus
