10 cose da fare e vedere a Montmartre a Parigi

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Nel 1800 Montmartre era il quartiere maledetto dove si recavano gli artisti squattrinati in cerca di fortuna e i borghesi annoiati con il pallino delle prostitute e del Moulin Rouge. Un quartiere irriverente, una città nella città, la collina che ha visto scorrere le vite di Picasso, Van Gogh e Modigliani. Si pensi che la Comune di Parigi è nata perché gli abitanti di Montmartre nel 1871, dopo la resa della Francia ai prussiani, non vollero consegnare il cannone che era a guardia della collina e uccisero i generali venuti a sedare la rivolta. Oggi Montmartre non è più il quartiere irriverente di Parigi, piuttosto una “trappola per turisti” che non si può fare a meno di visitare. E anche se i grandi artisti non ci sono più (sostituiti dagli invadenti e sempre presenti disegnatori di caricature) e la folla di turisti rende difficile anche muoversi, Montmartre possiede ancora un fascino particolare tutto da vivere. Ecco le 10 cose che non dovreste perdervi durante un giro a Montmartre.

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La Basilica del Sacro Cuore

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Meta di una preghiera senza fine, inondata com’è da pellegrini e fedeli che si alternano notte e giorno davanti all’altare, la Basilica del Sacro Cuore accoglie segreti e misteri tutti da scoprire. Si racconta che fra le sue mura candide, che respingono naturalmente smog e polvere per la particolare pietra calcarea da cui sono costituite, sia custodito gelosamente il Cuore di Gesù. Numerosi sono inoltre i simboli sparsi qua e la all’interno e all’esterno della chiesa, che fanno riferimento al risaputo orgoglio nazionale francese. Se capitate in un giorno di pioggia battente, non disperate, avrete almeno la fortuna di vedere risplendere la basilica di un bianco ancora più intenso.

Fare un giro sulla Giostra di Amélie

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Chi ha apprezzato e ancora ama l’indimenticabile film “Il favoloso mondo di Amélie” non può non farsi un giro sulla suggestiva e romantica giostra che si trova ai piedi della collina di Montmartre e che compare in alcuni fotogrammi del film. La musica tipicamente scanzonata delle giostre, i cavallucci colorati congelati in eleganti movenze e le lucine dal fascino tipicamente bohémien, vi invoglieranno a rivivere non solo le particolari atmosfere del film, ma anche quei momenti mai dimenticati di quando eravate bambini. Non fatevi prendere la mano e moderate il numero dei giri, non siete più dei bambini e la testa ora gira, gira, gira…

Saint-Pierre a Montmartre

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E’ stata spodestata dalla celebrità della Basilica del Sacro Cuore, ma è una delle chiese più antiche di Parigi e storicamente è la più importante. Un’atmosfera intima e un silenzio quasi magico, vi accoglieranno in questo luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Come se foste in un film del passato, aprite con fare solenne il portale della facciata settecentesca e scoprirete entusiasti la meravigliosa facciata in stile romanico del XII secolo. E’ una chiesa che merita la vostra considerazione: del resto non sono da corteggiare solo le prime donne, perché quelle più timide e dimesse spesso riservano sorprese tutte da scoprire.

Il Cimitero di Montmartre

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Potrà sembrarvi strano includere un cimitero tra le cose da non perdere a Montmartre, eppure, in questo caso, non parliamo solo di un luogo dove riposano i defunti, ma anche di un posto che ha una sua storia ben precisa. Non vi consigliamo di trattenervi a lungo, un cimitero è sempre un cimitero, non è molto piacevole trascorrerci parecchio tempo: dirigetevi direttamente verso le tombe dei grandi artisti, come quelle di Zola, Stendhal, Berlioz, Truffaut e Dumas. Dopo aver scrutato queste tombe, fatte con un particolare gesso molto utilizzato a Parigi, ritornate nelle atmosfere festose e allegre di Montmartre.

Mangiare una crêpes a Montmartre

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Nell’angolo del Moulin Rouge, in direzione della caratteristica rue Lepic, ci sono due venditori di crêpes che hanno i prezzi più bassi di tutta Parigi e in tempi di crisi non è un’informazione da poco! Da assaggiare assolutamente le squisite crêpes alla nutella, talmente buone e dolci che avrete la gola in fiamme e una sete implacabile. Se desiderate concedervi una sosta particolare per riprendervi da questa ondata “zuccherosa”, potrete dirigervi verso il famoso Cafè des Deux Moulins a rue Lepic dove, siamo certi, un bel bicchiere d’acqua vi gratificherà di più di un caffè alla francese.

Sedersi nel bar di Amélie Poulain a Montmartre

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Forse il caffè francese non sarà proprio di vostro gusto, ma di sicuro al Cafè des Deux Moulins, in rue Lepic 15, avrà un sapore particolare: la musica retrò, l’arredamento in legno e la cortesia del personale, fanno di questo bar un luogo dall’aria squisitamente parigina. Non illudetevi però, non troverete Amélie a servirvi ai tavoli, come nel film, ma anzi avrete difficoltà a trovare posto, perché il bar è molto frequentato dagli estimatori della famosa pellicola. Quando finalmente troverete un tavolo libero non vi resterà che sperare di essere seduti al posto di Nino, il fidanzato di Amélie, e che magari prima o poi arrivi lei a dirvi: ” Vuole ordinare?”.

Moulin de la Galette a Montmartre

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Attualmente inaccessibile al pubblico, perché incluso in un’abitazione privata, il Moulin de la Galette è uno dei trenta mulini a vento che si trovavano a Montmartre. Fonte di importanti ispirazioni artistiche, come il quadro di Renoir “Bal au Moulin de la Galette”, o quello di Van Gogh “Le Moulin de la Galette”, questo mulino un tempo era un celebre cabaret frequentato da Toulouse – Lautrec e da tutta la sua bizzarra compagnia. Si narra addirittura che nel 1814 il proprietario di questo mulino sia stato crocifisso proprio sulle sue pale, per aver tentato di opporsi all’invasione dei cosacchi.

Scappare dai disegnatori di caricature di Montmartre

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Ognuno di noi è attratto dall’idea di farsi ritrarre, probabilmente per vedere un altro se stesso, o magari per sperare di scorgere un’immagine di sé che sia migliore di quella riflessa allo specchio tutte le mattine, ma a Montmartre è meglio stare con gli occhi ben aperti: i disegnatori vi chiederanno se desiderate una caricatura e, mentre voi siete assorti nella vostra decisione, vi consegneranno repentinamente il ritratto già pronto, chiedendovi in cambio una manciata di euro. Quindi se siete indecisi sul da farsi, riflettete lontani da questi artisti che sanno molto bene come cogliere l’attimo.

Fare attenzione ai buttafuori e ai buttadentro di Pigalle

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Pigalle è il desiderio segreto di trasgressione della romanticissima Montmartre, il suo volto oscuro: quando cala la sera, si accendono le luci della strada che illuminano i volti delle prostitute, dei bordelli e dei sexy shop. Se siete presi dalla voglia di fotografare questo mondo a parte, nonostante la sua atmosfera decisamente squallida e banale, non immortalate né le ragazze né i locali, altrimenti dovrete fare i conti con i buttafuori. Ugualmente pericolosi sono i buttadentro, coloro che cercheranno di farvi entrare nei locali porno.

Cabaret del Lapin Agile

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L’insegna di questo posto presenta la curiosa immagine di un coniglio che salta dentro ad una pentola con una bottiglia di vino in mano, dipinta dal pittore caricaturista André Gill. Qui è nato il cabaret che, con i suoi mille colori e l’atmosfera di gioco, diventò nel 1900 il punto di incontro di scultori, pittori, musicisti e scrittori che, tra una chiacchiera e qualche boccone, parlavano d’arte e si scambiavano opinioni. All’epoca certo erano tutti personaggi sconosciuti, ma parliamo di Utrillo, Picasso, Guillaume Apollinaire, Modigliani e Max Jacob: un ambientino niente male vero?