Palermo

Palermo-Cannoli in vetrina-Foto di Stefano Mortellaro

10 cose da fare e vedere a Palermo

Città greca e romana, capitale araba, terra di conquista per normanni, svevi, francesi e spagnoli. Secoli di storia e di dominazioni hanno segnato Palermo, città dai mille volti, crocevia di popoli, amalgama di culture e tradizioni diverse, bella ed immensa. Il capoluogo siciliano mostra con orgoglio le testimonianze del suo passato glorioso che rivive nella grandiosità del suo patrimonio artistico e architettonico. Nella “città delle delizieconvivono armoniosamente cupole arabe, chiese dal gusto barocco, palazzi in stile liberty, teatri neoclassici, settecenteschi spazi verdi e brulicanti mercati storici, simili ai suq arabi.

Impossibile non restare affascinati da questa città innegabilmente splendida che purtroppo però, mostra su molti dei suoi beni monumentali i segni dell’incuria e del degrado, che la dolcezza del clima, la vivacità dei palermitani e la straordinaria cucina vi faranno dimenticare presto! In questa pagina vi indichiamo le 10 cose più importanti da fare e vedere a Palermo.

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Palermo-Cattedrale-Foto di Sirio:-).

Cattedrale di Palermo

E’ il 1185 quando viene completata la costruzione della Cattedrale di Palermo. L’immenso edificio religioso consacrato alla Vergine Assunta sorge sul sito occupato precedentemente da una basilica cristiana (604) trasformata dai Saraceni in moschea (831) successivamente (ri)convertita al culto cristiano dai Normanni (1072). Rimaneggiamenti e restauri attuati nel corso dei secoli ne hanno modificato l’aspetto originario che si caratterizza per la presenza di stili architettonici diversi. La facciata principale compresa tra due torrette presenta un ampio portico quattrocentesco in stile gotico catalano, la cupola è tardo barocca mentre la parte più antica è rappresentata dall’abside con splendide decorazioni arabo – normanne. L'interno ricostruito su progetto di Ferdinando Fuga nel XIX sec. in stile neoclassico è a croce latina a tre navate. Qui sono custodite le spoglie dei reali di Sicilia, tra cui Federico II e Ruggero II, e quelle di Santa Rosalia, patrona cittadina. Altre tombe sono presenti nella cripta risalente al VI sec. Nelle stanze del Tesoro è possibile ammirare la tiara d’oro della Regina Costanza d'Aragona, insieme ad altri oggetti preziosi rinvenuti nei sepolcri reali.

Quando: Cattedrale giorni feriali: dalle 9:00 alle 17:30 Da Novembre a Febbraio La Cattedrale si può visitare dalle ore 9.30 alle ore 13.00; giorni festivi: dalle 7:30 alle 13:30 e dalle 16:00 alle 19:00. Tesoro, cripta e tombe reali: giorni feriali dalle ore 9.30 alle ore 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30.
Quanto: Cattedrale: ingresso libero. Tesoro, cripta e tombe reali:  adulti 3,00 €; over 65 2,00 €; ragazzi (11 -17 anni) 1,00 €; bambini (6 -10 anni) 0,50 €.
Come: dal porto, linea 139 fino a Corso Vittorio Emanuele, quindi la linea 105 per la Cattedrale; dalla stazione, linea 107 o 101 sino al Corso Vittorio Emanuele, quindi la linea 105 per la Cattedrale; da e per Monreale, linee: 309, 339 e 389 da e per Piazza Indipendenza; da e per Piazza Politeama, linea 104

Palermo-Chiesa Martorana-Foto di Allie_Caulfield

Chiesa della Martorana di Palermo

Edificata nel 1143 per volere di Giorgio d’Antiochia, ammiraglio di Ruggero II, la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio è anche conosciuta come della “Martorana” in quanto nel 1433 fu ceduta dal re Alfonso d’Aragona alle monache benedettine del vicino convento fondato dalla nobildonna Eloisa Martorana. Malgrado le trasformazioni operate nel XVI e XVII secolo (la facciata barocca ne è un esempio), questo affascinante edificio sacro conserva l’originario stile arabo –normanno come dimostrano il corpo squadrato dello stesso sormontato da una cupoletta emisferica, e il bel campanile aperto da arcate e tre ordini di grandi bifore. L’interno della chiesa presenta nella parte alta delle pareti, nei sottarchi e nella cupola magnifici mosaici bizantini considerati i più antichi della Sicilia. Punto centrale di tutta la decorazione musiva è l’immagine di Cristo Pantocratore circondata da arcangeli, apostoli, santi e profeti. Completano il ciclo i mosaici con la Natività di Gesù, il Transito di Maria, l'Annunciazione e la Presentazione al Tempio.

Dove: Piazza Bellini
Quando: nei mesi estivi dalle 9:30 alle 13 e dalle 15:30 alle 19, il resto dell'anno fino alle 17; domenica si visita solo al mattino. 
Quanto: ingresso libero.

Palermo-Cappella Palatina del Palazzo Reale-Foto di Allie_Caulfield

Cappella Palatina e Palazzo dei Normanni di Palermo

Il Palazzo dei Normanni, conosciuto anche come Palazzo Reale, è uno dei principali monumenti cittadini. La fortificazione eretta dagli arabi nel IX sec. fu trasformata e ampliata dai Normanni che ne fecero la loro il centro del loro potere. Quella di Ruggero II era una reggia ricca e sontuosa come dimostrano gli appartamenti reali abbelliti da mosaici raffiguranti scene di caccia (XII sec.) e la cappella Palatina, la chiesa della famiglia reale, decorata con splendidi mosaici bizantini, considerati tra i più belli di tutta la Sicilia, e con il meraviglioso soffitto ligneo a stalattiti.

Dopo una fase di oblio, il Palazzo tornò nuovamente a splendere nel XVI sec. quando i viceré spagnoli lo scelsero come loro residenza. Durante quegli anni furono abbattute le torri di epoca normanna (ad eccezione della superstite torre Pisana), furono aggiunti due grandi cortili interni e ulteriori sale di rappresentanza, tra cui la Sala d’Ercole che prende il nome dagli affreschi realizzati dal Velasquez che rappresentano le dodici fatiche dell’eroe greco. Dal 1947 il maestoso Palazzo ospita l’Assemblea Regionale Siciliana.

Quando: da lun. a sab. dalle ore 8.15 alle ore 17.40; dom. e festivi dalle ore 8.15 alle ore 13.00. N.B. la visita alla Cappella Palatina non è consentita le domeniche e nelle festività comandate dalle ore 9.45 alle ore 11.15 per la funzione religiosa. Per motivi istituzionali gli Appartamenti Reali possono essere interdetti in modo imprevisto.
Mai: 25 dicembre e 1 gennaio. Chiusura anticipata: 15 luglio e 4 settembre ore 13.00; 24 e 31 dicembre (quando non sono festivi) ore 15.00.
Quanto: da venerdì a lunedì e festivi: intero € 8,50, ridotto € 6,50. Da martedì a giovedì o qualora gli Appartamenti Reali non fossero visitabili: intero € 7,00; ridotto € 5,00. Ingresso gratuito per i cittadini italiani e dell’Unione Europea sotto i 18 anni di età.
Dove:  Piazza Indipendenza (ingresso turistico)

Palermo-Catacombe-Foto di Matt Northam

Le catacombe di Palermo

Il cimitero sotterraneo del Convento dei Cappuccini, erroneamente conosciuto come "le catacombe" conserva le spoglie mortali di frati, personaggi famosi, ricchi palermitani e gente comune. Sono circa ottomila i corpi mummificati deposti dal XVII al fino alla fine del XIX secolo nelle gallerie costruite sotto il Convento e l’attigua chiesa dedicata alla Madonna della Pace. Le condizioni micro - climatiche di questi luoghi di sepoltura e i metodi utilizzati dai frati per imbalsamare i corpi, hanno permesso che le salme si conservassero pressoché intatte, e molto riconoscibili. Le Catacombe di Palermo, nonostante si trovino un po' al di fuori del cuore della città, sono una delle mete turistiche più apprezzate dai visitatori del capoluogo siciliano. Il fascino del macabro, che si conserva spaventosamente intatto dal 1599, non passa mai di moda.

Dove: Via Cappuccini 1
Quando: tutti i giorni (domeniche e festivi compresi) ore 09.00-12.30 e ore 15.00-17.30.  Da fine ottobre a  fine marzo le catacombe non sono visitabili la domenica pomeriggio.
Quanto:  3 Euro.

Palermo-Mercato di Ballarò-Foto di Manuel

I mercati popolari di Palermo

I mercati rionali di Palermo sono luoghi fuori dal tempo, che hanno conservato il fascino di una cultura che qui ha lasciato segni inconfondibili. I mercati di Ballarò e Vucciria, posti rispettivamente nei pressi della stazione e della Chiesa della Martorana, sono quelli più visitati, dove i colori e i profumi di Palermo e della Sicilia intera, si danno appuntamento sulle bancarelle degli ambulanti. Altri due mercati da visitare assolutamente sono quelli del Capo, situato alle spalle del Teatro Massimo, e Borgo Vecchio, che si trova vicino al porto ed è aperto anche la notte. Quattro luoghi da non perdere per rivivere una Palermo antica, che non perde mai il suo fascino.
Palermo-Stanze al genio

Stanze al Genio a Palermo

Inaugurata nel dicembre 2008, la singolare “Casa Museo Stanze al Genio” che prende il nome dall’Associazione culturale omonima, raccoglie una delle collezioni più grandi in Europa di maioliche antiche napoletane e siciliane con oltre 2300 esemplari in mostra (dalla fine del XVI sec. agli inizi del XX sec.), e altre collezioni minori di arte contemporanea e modernariato. La Casa Museo è ospitata all’interno di un’elegante abitazione privata in una parte del piano nobile dello storico palazzo Torre – Piraino, nel centro storico di Palermo. Lo spazio museale si articola in 4 splendide sale (sala d’ingresso, sala della cucina, sala dei fiori e sala neoclassica), utilizzate anche per lo svolgimento di eventi culturali collaterali. Il percorso espositivo adottato per le mattonelle maiolicate segue una distinzione per epoca, provenienza geografica e produzione  mettendo in risalto per ognuna di esse i pezzi più belli e pregiati.

Quando:  Visite guidate su prenotazione (telefonare ai numeri 340 0971561 - 335 6885379)
Quanto: costo tessera ordinaria  € 7,00;  ridotto (studenti e over 65) € 5,00.
Dove:  Via Garibaldi, 11.

Palermo-La cattedrale di Monreale

La Cattedrale di Monreale a Palermo

A circa 8 km da Palermo, nella cittadina di Monreale, sorge la bellissima cattedrale in stile arabo – normanno dedicata alla Vergine Maria, meta di turisti e pellegrini da tutto il mondo. Il grandioso edificio religioso fu costruito nel 1174 per volere del re normanno Guglielmo II in seguito ad un’apparizione della Madonna che in sogno, gli chiese di erigere un tempio in suo onore indicandogli dove trovare il tesoro per farlo. Il Duomo si presenta all’esterno con un portico a trifora sotto il quale vi è il pregevole portale bronzeo opera di Bonanno Pisano, e due grosse torri quadre di cui una trasformata in campanile. L’interno a croce latina è diviso in tre navate divise da colonne sormontate da bellissimi capitelli scolpiti; le pareti sono ricoperte da magnifici mosaici a fondo d’oro di scuola bizantina (XII e XIII sec.) raffiguranti episodi della Bibbia e storie della Chiesa, a cui nell’abside centrale si aggiunge la figura di Cristo Pantocratore. Tra i numerosi tesori ivi conservati meritano menzione: l’altare maggiore opera dell’argentiere Valadier (1711), i sarcofagi di Guglielmo I e Guglielmo II, l’organo a sei tastiere del XX secolo. Da non perdere la Cappella del Crocifisso, bell’esempio di barocco siciliano, la quale custodisce il Tesoro della Cattedrale con il reliquiario contenente una spina della corona di Cristo. Merita una visita anche il chiostro porticato del convento benedettino (XII sec.) accanto alla cattedrale per ammirare la ricca decorazione dei capitelli delle colonnine istoriate.

Quando: Cattedrale: nei giorni feriali dalle 8:30 alle 12:45 e dalle 14:30 alle 17:00; nei giorni festivi dalle 8:00 alle 10:00 e dalle 14:30 alle 17:30; visite sospese durante le funzioni religiose. Chiostro: mar-sab.: dalle 9.00 alle 18.30; lun. e festivi: dalle 9.00 alle 13.00.
Quanto: Cattedrale: 1,50 €. Chiostro: 6,00 €.
Dove: P.za Vittorio Emanuele I

Palermo- La Fontana Pretoria

La Fontana Pretoria a Palermo

Realizzata nel XVI sec. dallo scultore Camilliani per la villa fiorentina di don Pietro di Toledo e successivamente acquistata dal senato di Palermo, dal 1581 la monumentale fontana rinascimentale fa bella mostra di sé nella bella Piazza Pretoria, circondata da splendidi palazzi, tra cui Palazzo Pretorio (sede del Comune), e chiese antiche (San Giuseppe dei Teatini e Santa Caterina). La scenografica macchina d’acqua a pianta ellittica è circondata da un’elegante balaustra all’interno della quale sono collocate le vasche (tre concentriche più una serie di piccole e medie), quattro scalinate, le statue che raffigurano alcune divinità pagane (Apollo, Venere, Diana, Bacco, Adone, Cerere, Ercole), le allegorie dei quattro fiumi di Palermo (Gabriele, Oreto, Maredolce, Papireto), mostri marini, ninfe e teste di animali. La nudità delle statue che la decorano spinse i palermitani a ribattezzarla “fontana della vergogna”. Considerata tra l fontane più belle d’Italia (non a caso Giorgio Vasari la definì “stupendissima fonte”), la magnifica costruzione architettonica dopo un lungo restauro è tornata nuovamente a risplendere.

Dove: Piazza Pretoria, centro storico.

Palermo-Cosa mangiare

Cosa mangiare a Palermo

La gastronomia palermitana è varia, buona e gustosa. Dall'antipasto al dolce, Palermo offre piatti tipici assolutamente imperdibili: una combinazione straordinaria di ingredienti, sapori e profumi, frutto del passaggio delle innumerevoli civiltà che si sono succedute e che hanno lasciato anche nella cucina il loro segno. Zafferano, pistacchi, prodotti caseari, fichi d'india e aromi per le granite, sono solo alcuni degli elementi utilizzati nella fantasiosa cucina palermitana. Non riempitevi la pancia di cannoli e cassate, assaggiate anche i piatti tradizionali della popolare “cucina di strada”, come le famose arancine (palle di riso impanate e fritte farcite generalmente con ragù, mozzarella e piselli); le crocchè o “cazzilli” a base di patate; le panelle, (frittelle di farina di ceci); lo sfincione (grossa sfoglia di pasta lievitata condita con una salsa a base di pomodoro fresco, cipolla, acciughe e caciocavallo); ed il proverbiale u pane ca’ meusa, ovvero la pagnottella ripiena di milza, polmone e trachea a pezzettini cucinati con lo strutto, nella versione “schietta”, cioè semplice (per così dire!) e “maritata”, ovvero con la ricotta.

Palermo -Dove dormire

Dove dormire a Palermo

A Palermo il turista è merce preziosa e la città è attrezzata per accogliere ogni tipo di viaggiatore. Alberghi di lusso come il Grand Wagner, o Bed & Breakfast più economici, sono disseminati vicino alle mete turistiche più importanti della città. L'offerta è buona e i prezzi non molto alti: una doppia 3 stelle per una notte, nel centro città, costa circa 50 euro. Vi consigliamo di cercare un alloggio nella zona centrale, sia per ottimizzare i tempi di visita, sia perché i collegamenti interni non sono sempre molto affidabili. Se state cercando un hotel, vi consigliamo di scegliere tra quelli offerti da Booking.com. 170 hotel con prezzi, foto e i commenti di chi ha soggiornato prima di voi. Vai a Booking.com.