10 cose da fare e vedere a Malaga

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere a Malaga in 1, 2 o 3 giorni.

Malaga

Quasi al pari di Siviglia, Màlaga è considerata la quintessenza della Spagna e dei simboli ad essa associati. A differenza della capitale del flamenco, situata all’interno dell’Andalusìa, Màlaga gode di una posizione privilegiata sulla Costa del Sol, il litorale spagnolo più amato dai turisti di tutto il mondo, caratterizzato da lunghissime spiagge e da temperature calde e miti durante tutto l’anno.

 Ma sappiate che la seconda città andalusa non è soltanto sinonimo di instancabile movida notturna, di tàpas, toreros e di lunghe giornate da trascorrere al sole, bensì rappresenta un importante centro culturale ed artistico, ricco di storia e dal passato davvero affascinante.

Màlaga fu fondata dai fenici nell’800 a.C., quando era conosciuta col nome di Malaka, derivante dalla parola fenicie “sale”, dal momento che l’attività più rilevante dell’epoca era la salatura delle vivande. Dopo essere passata sotto il dominio dei greci, dei cartaginesi, dei romani e dei visigoti, Màlaga fu conquistata dagli arabi nella seconda metà del XIII secolo, quando divenne parte del Sultanato di Granada. Soltanto nel 1487 i castigliani di re Fernando il Cattolico, attraverso la Reconquista, si riappropriarono della città spagnola, durante una delle battaglie più sanguinose della storia di Màlaga.

Le differenti origini romane, fenicie e musulmane emergono da diversi luoghi della città, ma il più emblematico è quello dell’Alcazaba, dove si concentrano in pochi metri le tracce delle conquiste del passato. L’antico Teatro Romano, l’imponente fortezza dei re di Granada ed il castello di Gibralfaro che domina dall’alto l’intera città, offrono al visitatore, in un colpo d’occhio, l’intero percorso storico di Màlaga.

Da non dimenticare il ruolo che la capitale della Costa del Sol assume nell’arte del Novecento. Màlaga, infatti, diede i natali al celebre Pablo Picasso, la cui storia e le cui opere si possono conoscere presso la Casa Natal ed il Museo di Picasso.

In questa pagina vi consigliamo le 10 cose da fare e da vedere durante la vostra visita a Malaga.

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La Alcazaba di Malaga

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Se volete visitare la città di Màlaga vi consigliamo di immergervi nelle sue origini partendo dal luogo simbolo in cui si fondono le tre culture, romana, araba e rinascimentale, che caratterizzano l’intera città.

La Alcazaba di Malaga
La Alcazaba di Malaga

La Alcazaba, che in arabo significa “fortezza”, è la più antica opera musulmana della Spagna, costruita tra il 1057 ed il 1063 su una roccia su cui sorgevano rovine romane ed un antico baluardo difensivo di origine fenicio-punica. È situata alle falde del monte Gibralfaro ed alle spalle dell’antico teatro romano.

Fu il re di Granada Badis ben Habús a volere la costruzione di questa imponente residenza musulmana che domina dall’alto la città di Màlaga. L’ingresso alla struttura, da calle Alcazabilla, è rappresentata dalla Porta delle Colonne e da una salita che giunge all’Arco del Cristo, dove fu celebrata la prima messa dopo la conquista cristiana della città che avvenne per mano di Ferdinando il Cattolico. All’interno della doppia muraglia concentrica che circonda l’Alcazaba, il cui percorso si arrampica sulla collina, si possono ammirare resti romani, tra cui porte fortificate, statue e colonne con capitelli, gli incantevoli giardini arabi ricchi di una splendida vegetazione, le stanze di Granada, dove vivevano i re e i governatori, ed il palazzo moresco, oggi adibito a museo archeologico. Al suo interno sono custodite sculture greche e romane, decorazioni cristiane, visigote ed arabe, ceramiche ispano-musulmane e arabe e frammenti di mosaici.

Dalle terrazze dell’Alcazaba si gode una vista mozzafiato della baia e del porto di Màlaga e merita senz’altro una visita per percorrere un suggestivo itinerario ricco di storia che parte dalle antiche origini romane e si perde nell’ultima fase della dominazione moresca del 1487. L’Alcazaba è collegata al castello di Gibralfaro da un corridoio protetto da muraglie chiamato La Coracha.

Calle Alcazabilla 2

a piedi

dal 1 aprile al 31 ottobre dalle 9 alle 20. Dal 1 novembre al 31 marzo dalle 9 alle 18
Mai: lunedì, 24, 25 e 31 dicembre e 1 gennaio

Intero: 2,20 euro. Biglietto combinato Alcazaba-Gibralfaro: 3,55 euro. Ridotto: 0,60 euro. Gratis tutte le domeniche dalle 14

Il Castello di Gibralfaro a Malaga

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Se volete ammirare la migliore vista panoramica di Màlaga dal suo punto più alto, dovete percorrere la collina su cui sorge l’Alcazaba, e salire le scale lungo le mura fino ad un’altezza di 130 metri, dove sorge il Castello di Gibralfaro.

Il Castello di Gibralfaro a Malaga
Il Castello di Gibralfaro a Malaga

Da qui, in un colpo d’occhio, potrete scorgere il porto di Màlaga, le spiagge, il Teatro Romano, la Plaza de Toros e la Cattedrale e, se la giornata è nitida, si può allungare lo sguardo fino alla località balneare di Torremolinos ed allo stretto di Gibilterra.
Il Castello di Gibralfaro, che deriva da “Jabal-Faruk” cioè “monte del faro”, fu fatto costruire nel XIV secolo dai musulmani sui resti di una fortezza di origine fenicia, come rifugio per le truppe e come protezione per la Alcazaba. Fu Re Yusuf I di Granada a trasformare la fortezza in castello nel 1340.
Addentrandovi tra le rovine del castello resterete impressionati dalla sua imponenza caratterizzata da ben due linee di muraglie ed otto torrioni, che la resero la struttura più inespugnabile della Penisola Iberica. Percorrendo la muraglia interna esplorerete l’intero perimetro del castello, mentre la muraglia esterna a zigzag, detta anche La Coracha, vi condurrà alla Fortezza di Alcazaba.

Il Castello di Gibralfaro è famoso per essere stato l’ultimo luogo conquistato dai Re Cattolici nel 1487. Fu Re Fernando che riuscì ad impossessarsi della fortezza dopo tre mesi di assedio, e dopo aver sconfitto i musulmani, sfiniti per la fame.
All’interno è possibile visitare il Centro de Interpretación, una mostra che illustra, attraverso una proiezione audiovisiva, l’intera vita del castello dalle sue origini fino alla conquista cristiana, tra plastici, mappe, miniature e strumenti di navigazione, ripercorrendo anche la vita degli abitanti dell’epoca. Il castello è dotato di una Torre Mayor, alta 17 metri, e del pozzo di Airòn, della profondità di 40 metri.
Dal 1931 il Castello di Gibralfaro è considerato Monumento Storico.

Camino de Gibralfaro, 11

a piedi o con autobus 35

dal 1 aprile al 31 ottobre dalle 9 alle 20. Dal 1 novembre al 31 marzo dalle 9 alle 18
Mai: i lunedì, 24, 25 e 31 dicembre e 1 gennaio

Intero: 2,20 euro. Biglietto combinato Alcazaba-Gibralfaro: 3,55 euro. Ridotto: 0,60 euro. Gratis tutte le domeniche dalle 14

Il Museo Picasso a Malaga

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La città di Màlaga è famosa in tutto il mondo per aver dato i natali al pittore più celebre ed influente della storia dell’arte del XX secolo. Pablo Picasso nacque, infatti, in un edificio della centralissima Plaza de la Merced, dove oggi sorge la Fundaciòn Picasso.

Il Museo Picasso a Malaga
Il Museo Picasso a Malaga

Ma il vero e proprio “monumento” dedicato interamente alle opere dell’artista è il Museo Picasso Màlaga, fondato nel 2003 per realizzare il sogno di Picasso: che la sua arte avesse un proprio luogo simbolico nella sua città natale.
Il Museo di Picasso raccoglie più di 200 opere appartenenti alla collezione privata di due suoi familiari, Christine Ruiz-Picasso e Bernard Ruiz-Picasso, che ereditarono 155 opere, tra cui dipinti, disegni, ceramiche, sculture ed incisioni, che decisero di donare, nel 1997, alla Junta de Andalusia, che aveva acquisito il meraviglioso Palazzo di Buenavista, in stile rinascimentale, per trasformarlo in un museo dedicato a Picasso. A queste opere se ne aggiunsero, in seguito, altre 49 messe a disposizione dai suoi eredi.

All’interno della galleria, che fu considerata un simbolo dell’amore e della stima degli abitanti di Màlaga nei confronti del proprio artista, si può ammirare gran parte del suo repertorio, attraverso opere che spaziano differenti stili, tecniche e materiali che consentono al visitatore di conoscere tutte le tappe del percorso artistico di Picasso.
Il Museo di Picasso ospita una collezione permanente ed esposizioni temporanee e prevede anche attività culturali e formative per adulti e per bambini.

Per completare la vostra passeggiata “picassiana” non perdete la visita alla Casa Natal di Pablo Picasso, in Plaza de la Merced 15, all’interno dell’attuale palazzo della Fundaciòn Picasso.
Aperta al pubblico dal 1988, la residenza dove nacque l’artista si dispone su due livelli che custodiscono oggetti personali della famiglia di Picasso, fotografie, ed alcune opere realizzate con mezzi misti, tra cui incisioni, opere grafiche, ceramiche e libri illustrati. Sono esposte anche molte incisioni ed opere grafiche di artisti come Mirò, Chagall, Ernst e Bacon, e contemporanei spagnoli di Màlaga come Barbadillo e Diego Santos.

Palacio de Buenavista, c/ San Agustín, 8.

a piedi

MUSEO PICASSO
dal martedì al giovedì: dalle 10:00 alle 20:00. Venerdì e sabato: dalle 10:00 alle 21:00. Domenica e festivi: dalle 10:00 alle 20:00. Il 24 dicembre, 31 dicembre e 5 gennaio dalle 10:00 alle 15:00

CASA NATALE DI PICASSO
tutti i giorni, compresi festivi, dalle 9:30 alle 20:00
Mai 1 gennaio, 25 dicembre e tutti i martedì da novembre a marzo

MUSEO PICASSO
collezione permanente: 8,00 €. Biglietto ridotto Visitatori con più di 65 anni (-50%). Studenti convenzionati o accreditati con età inferiore ai 26 anni (-50%)

CASA NATALE DI PICASSO
intero con audioguida: 2 euro. Esposizione temporanea + audioguida: 2 euro. Biglietto combinato Casa Natale + esposizione temporanea + audioguida: 3 euro

La Cattedrale dell'Incarnazione a Malaga

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La Cattedrale di Màlaga è considerata una delle opere architettoniche più belle del rinascimento andaluso. La costruzione della chiesa di Nuestra Señora de la Encarnación, che sorge nel centro storico sui resti di un’antica moschea, fu voluta dai Re Cattolici, ed i lavori per la sua realizzazione avvennero tra il 1528 ed il 1783, interrotti nel 1680 a causa di un terremoto, e fu lasciata incompiuta. Mancano, infatti, le rifiniture della facciata principale e la torre sud.

La Cattedrale dell'Incarnazione a Malaga
La Cattedrale dell’Incarnazione a Malaga

Questo spiega perché la Cattedrale viene chiamata anche “Manquita”, cioè “la piccola monca”, anche se una leggenda racconta che i soldi che dovevano servire per completarne i lavori, furono utilizzati per finanziare le guerre in America nel XIX secolo. In realtà quei fondi servirono a finanziare opere pubbliche.

La maestosa Cattedrale dell’Incarnazione si presenta con una facciata caratterizzata da colonne corinzie e da tre archi decorati con marmi di tre diversi colori, mentre l’interno, a tre navate, è di dimensioni impressionanti e possiede elementi di stili architettonici differenti: neogotici, tardo-gotici, neoclassici, barocchi e rinascimentali. Le tre navate hanno tutte la stessa altezza e sono “chiuse” da volte a padiglione molto decorate che formano delle piccole cupole.
Da non perdere una visita alle cappelle laterali, che ospitano preziose opere d’arte come dipinti di Pedro de Mena, Luis de Moralès, Josè de Riberàs ed Alonso Cano. All’interno della Cattedrale si può visitare anche un Museo Cattedralizio, che custodisce altre importanti opere sacre.

Calle Molina Lario, 9

a piedi

da Lunedì a Venerdì dalle 10 alle 18. Sabato dalle 10 alle 17
Mai Domenica, Festivi

intero: 5 euro. Gruppi: 3 euro. Ridotta: 2 euro. Bambini: 0,60 euro

Teatro Romano di Malaga

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Una della attrazioni più sorprendenti di Màlaga è il suggestivo Teatro Romano, situato ai piedi dell’Alcazaba. I resti di questo teatro sono stati rinvenuti soltanto di recente.

Teatro Romano di Malaga
Teatro Romano di Malaga

Nel 1951, infatti, durante dei lavori di scavo per costruire la Casa della Cultura, o Palazzo degli Archivi e delle Biblioteche, emersero i resti archeologici di un Teatro Romano, con tanto di cavea, orchestra e proscenio, rimasto per secoli sepolto sotto terra. Si decise quindi, nel 1988, di demolire il nuovo edificio per approfondire gli scavi e portare completamente alla luce il reperto archeologico.
Il Teatro risale al I secolo d.C., sotto l’impero di Augusto, e fu utilizzato dai romani per allestire rappresentazioni teatrali fino al III secolo d.C. Quando gli Arabi si impossessarono di Màlaga sfruttarono alcuni elementi architettonici del teatro, come i capitelli ed i fusti delle colonne, per costruire la loro Alcazaba, trasformando l’antico teatro in una cava in cui depositare materiale edile. Per questo motivo il prezioso reperto rimase nascosto per secoli.

La città di Màlaga ha deciso di riabilitare l’antico Teatro Romano, che può accogliere 220 spettatori, e di adibirlo nuovamente alla rappresentazione di spettacoli all’aperto. Nel 1984 fu sede del Festival Internazionale del Teatro.
Un Centro de Intepretaciòn, realizzato accanto al teatro nel 2010, accompagna i visitatori attraverso proiezioni audiovisive e l’esposizione di reperti originali, alla scoperta della storia del teatro romano di Màlaga, che attualmente rappresenta il più antico monumento storico della città ed è l’unico simbolo ancora intatto delle sue origini romane.

Calle Alcazabilla, 8

a piedi

il teatro è visitabile gratuitamente negli orari di visita dell’Alcazaba. Dal 1 aprile al 31 ottobre dalle 9 alle 20. Dal 1 novembre al 31 marzo dalle 9 alle 18
Mai i lunedì, 24, 25 e 31 dicembre e 1 gennaio

ingresso libero

Plaza de Toros a Malaga

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Se siete amanti del folklore spagnolo e le celebri corride non vi impressionano, potete assistere, durante la vostra visita della città di Màlaga, ad una delle incredibili gare tra tori e toreri all’interno della famosa Plaza de Toros.

Plaza de Toros a Malaga
Plaza de Toros a Malaga

Ma anche se non volete essere spettatori di questi caratteristici combattimenti tanto seguiti in tutta la Spagna, vi consigliamo una passeggiata intorno alla “Malagueta”, così come viene chiamata la Plaza de Toros della città. Situata lungo il Paseo de Reding, nei pressi del porto, La Malagueta fu costruita nel 1874 dall’architetto Joaquín Rucoba. La prima battaglia uomo contro toro si tenne l’11 giugno del 1876. L’imponente struttura, realizzata in stile Neo-Mudéjar (una rivisitazione dell’architettura moresca, ha la forma di un esadecagono, a 16 lati, ha un diametro di 52 metri può contenere ben 14.000 spettatori.
Attualmente ne La Malagueta si tengono corride una volta a settimana, mentre nelle settimane di festa, come la Semana Santa e la Feria di Màlaga, l’arena si anima tutti i giorni di spettacoli e di intrattenimenti, ospitando i più famosi toreri della Spagna, regalando agli spettatori dei coinvolgenti momenti di folklore e tradizione popolare.
La Plaza de Toros di Màlaga è stata dichiarata nel 1976 monumento storico artistico ed accoglie al suo interno il Museo Taurino Antonio Ordonez, dedicato al mitico torero che raggiunse i suoi momenti di gloria proprio in questa Plaza. Il museo offre ai visitatori un excursus sulla storia della corrida, tra fotografie, documenti ed altri importanti testimonianze collegate a questo caratteristico evento.

Paseo de Reding, s/n. – Plaza de Toros de la Malagueta. Puerta 10

a piedi

da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13

1,80 euro

Giardino Botanico e Paseo del Parque di Malaga

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A Màlaga non mancano meravigliose aree verdi incontaminate dove trascorrere qualche ora passeggiando immersi nella natura.
Il Jardin Botanico La Concepciòn è un lussureggiante giardino botanico realizzato nel 1856 dai Marchesi di Loring, appassionati di botanica, e poi arricchito dalla famiglia Echevarría-Echevarrieta. In questa vera e propria oasi nel cuore del contesto urbano, ora appartenente al consiglio comunale botanico “Ciudad de Málaga”, si possono ammirare alcune specie di piante esotiche, tropicali e subtropicali, provenienti da Europa, America, Asia, Africa e Oceania. Nel 1943 il Giardino fu dichiarato patrimonio storico artistico della città.

Giardino Botanico e Paseo del Parque di Malaga
Giardino Botanico e Paseo del Parque di Malaga

Qui potrete trascorrere un’intera giornata passeggiando tra sentieri affascinanti, fontane e laghetti, cascate e ruscelli, tra splendidi piante, fiori, bambù, piante acquatiche, magnolie, pini, cipressi e cedri, alcuni ultracentenari, trasportati a fine Ottocento dall’Australia, dalle Filippine e dall’America dai velieri delle flotte dei nobili proprietari de La Concepciòn. La collezione di palme è la più spettacolare d’Europa. Ne sono presenti almeno 100 specie, tra cui alcuni esemplari unici. In totale il Giardino ospita oltre 50 mila piante di oltre 2000 specie.
Nel Giardino Botanico si trovano anche statue, un acquedotto, il San Telmo Aqueduct, che portava acqua all’intera città, il Museo Loringiano, un piccolo tempio in stile dorico, ed un’incantevole pergola di glicini nei pressi del palazzo.
Il Paseo del Parque si trova, invece, lungo il porto di Màlaga, e si estende su 1 chilometro di strada costeggiando il mare, dal centro storico alla Plaza de Toros. Anche in questo splendido giardino si può ammirare una flora tropicale e subtropicale, tra splendide e particolari piante, fiori e palme, statue, fontane e vialetti, statue di illustri personaggi, chioschi e gazebi. Il percorso “verde” fu realizzato nel 1896 utilizzando parte della strada destinata inizialmente al porto.
All’interno del parco si tengono numerose manifestazioni artistiche all’aperto, come concerti, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche.

Camino del Jadín Botánico 3

Autobus linea 2, ultima fermata Ciudad Jardìn

dal 1 aprile al 30 settembre: dalle 9:30 alle 19:30. Dal 1 ottobre al 31 marzo: dalle 9:30 alle 16:30
Mai i lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio

intero: 5,20 euro. Ridotto fino a 16 anni, studenti fino a 26 anni, pensionati e famiglie numerose: 3,10 euro

Il Porto di Malaga

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Come la gran parte delle città spagnole, anche Màlaga è conosciuta soprattutto per la sua animatissima vita notturna. Localini alla moda, bar con tavolini all’aperto, chioschetti dove si può mangiare e bere, si susseguono in tante strade e viuzze del centro storico cittadino, soprattutto nei dintorni della Cattedrale.

Il Porto di Malaga
Il Porto di Malaga

Qui trovare un buon ristorante dove mangiare pietanze tipiche e bar dove gustare cocktail echupitos a poco prezzo non è assolutamente difficile. La movida serale comincia intorno alle 20, tra aperitivi a base di tapas, e prosegue fino alle 4 del mattino, tra le numerose discoteche dove spesso l’ingresso è gratuito e tantissimi PR vi inviteranno a prendere da bere a prezzi scontatissimi, soprattutto se si entra nei locali prima di mezzanotte.
Ma l’area più frequentata la sera è soprattutto quella del porto, completamente ristrutturata e resa più fruibile da abitanti e turisti. Elegante, raffinato e moderno, il nuovo Porto di Màlaga rappresenta oggi uno dei luoghi più vivi ed animati della città, punto di riferimento culturale e commerciale. Due le nuove aree create: il Palmeral de las Sorpresas, la passeggiata principale caratterizzata da fontane, giardini, spazi attrezzati dedicati al relax ed a giochi per bambini, locali e ristoranti con terrazza, dove ammirare l’intera baia della città; il Muelle Uno, un’area più movimentata dedicata a concerti ed eventi, mercatini e negozi. Qui si possono ammirare le imbarcazioni di lusso ormeggiate, ma anche noleggiare barche a vela e prenotare escursioni di pesca.
Nel Porto di Màlaga è presente anche l’Aula del Mar, un museo interattivo dove scoprire il mondo marino e dedicato all’educazione ambientale, ed una passeggiata sopraelevata dove sorgerà una sede del celebre museo parigino Centro Pompidou, che dovrebbe aprire all’inizio del 2015.
Un’idea per trascorrere la serata a Màlaga è anche quella di arrivare alle spiagge cittadine, come La Malagueta, in una zona moderna e frequentata dai giovani, piena di pub e discoteche, bar e ristoranti alla moda, e quella del Pedragalejo, dove si trovano ristoranti tipici andalusi ed i pub più celebri della città.

Cosa mangiare a Malaga

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Màlaga è il regno delle tapas e l’espressione “vamos a tapear” è una delle più diffuse tra gli abitanti dell’Andalusia, ma anche dell’intera Spagna. Se siete golosi di scoprire di cosa si tratta basta entrare in uno dei “tapas bar” disseminati in tutta la città, soprattutto nella zona del centro storico.

Cosa mangiare a Malaga
Cosa mangiare a Malaga

Le “tapas” sono stuzzichini rustici che gli spagnoli consumano come aperitivo o antipasto, accompagnati da bevande alcoliche o analcoliche. In origine le “tapas” servivano per accompagnare losherry, il celebre liquore dolce spagnolo, e venivano servite in un piattino che copriva (“tappava”, da cui “tapear”) i bicchieri di vino per evitare che entrassero mosche o polvere.

Di tapas ne esistono infinite varianti e ogni “taperia” ha le sue specialità. Generalmente questi stuzzichini sono composti da pietanze “fredde”, a base di salumi, formaggi, alici, olive, insalata, oppure “calde”, a base di pollo, carne, pesce, calamari, polipi, patate, uova, verdure ed ortaggi, combinate nei modi più fantasiosi. L’abitudine diffusa dagli spagnoli, e che consigliamo a tutti i visitatori, è quella di ordinare qualcosa da bere, magari un bicchiere di “tinto” (vino rosso) o di birra, e due o più “tapas” in un bar (i prezzi per porzione si aggirano intorno ai 1,75 euro), e poi passare al locale successivo, per ripetere lo stesso “rituale”.

Se le tapas hanno soltanto stuzzicato il vostro appetito, vi consigliamo di sperimentare le pietanze tipiche della cucina andalusa. Il piatto tradizionale è il gazpacho, la zuppa fredda a base di verdure e pomodori, peperoni, pomodori, cetrioli e cipolle, accompagnata da crostini di pane. Non potete lasciare la Costa del Sol senza aver assaggiato i piatti a base di pesce. I ristoranti ed i chiringuitos che servono pesce fresco, crostacei o “pescaìto frito”, frittura di calamari, alici e frutti di mare, sono tantissimi, soprattutto lungo le spiagge e la zona del porto di Màlaga.

In alternativa potete scegliere anche i piatti a base di carne, come lombata arrostita,cochinillo asado (carne di maiale arrosto), pollo, chorizo (salame), la tortilla (frittata), il “rabo” (coda) di toro per i più coraggiosi, ma anche una grande varietà di minestroni di legumi e verdure, stufati, e la tipica patata arrostita ripiena. Scegliete i ristoranti tipici che espongono il menu del dìa, spesso un primo, secondo, contorno, bevanda e dolce non vi costerà più di 10 euro!

Se siete amanti di dolci, sappiate che a Màlaga potrete assaporare i gelati più buoni dell’Andalusia. Il gusto più tipico è, ovviamente, la celebre crema con uvetta e rum che porta il nome della città. Da non perdere anche le tortas locas, dolci con patate americane ed i tradizionali Borrachuelos malagueños imbevuti nel liquore.

Dove dormire a Malaga

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Màlaga è una città molto economica, come, del resto, la gran parte delle città spagnole. Trovare un hotel, un ostello o un bed and breakfast (molti sono a conduzione familiare) a buon prezzo non è assolutamente difficile.

Dove dormire a Malaga
Dove dormire a Malaga

Anche nel centro storico della città si trovano alloggi dai 40 ai 70 euro a notte, anche sistemazioni dalle tre stelle in su. Màlaga è una città piccola e concentrata, ed in pochi minuti è possibile raggiungere le principali attrazioni. Nelle immediate vicinanze del centro, sulla Carretera del Colmenar, si trovano alcune strutture alberghiere di qualità ed a buon prezzo. Il centro si raggiunge con l’autobus 37 che arriva in Plaza de la Merced.

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