I parchi naturali di Maiorca

Parchi e riserve naturali a Maiorca: Cabrera, Albufera e Mondragò. Itinerari e informazioni utili per la visita.

Maiorca ha cinque aree naturali protette: Sa Dragonera, Llevant, Serra de Tramuntana, Albufera e l’Arcipelago di Cabrera. Per chi fa un viaggio breve a Maiorca, le tre più belle e più facili da visitare sono l’Arcipelago di Cabrera, la Riserva di Albufera e quella di Mondragò.

L'arcipelago di Cabrera

Proprio di fronte alla punta di sud ovest di Maiorca c’è Cabrera, la quinta isola delle Baleari dopo Maiorca, Ibiza, Formentera e Minorca. Cabrera fa parte di un arcipelago dichiarato Parco Nazionale dal 12 Aprile 1991. Il territorio dell’Isola ha un ecosistema ancora intatto e un fondo del mare tra i meglio preservati del Mediterraneo. Le due isole più grandi sono la Illa des Conills o Conillera (Isola dei Conigli) e la stessa Cabrera, che ha 14 km di coste piene di grotte e insenature. Il clima semiarido favorisce l’abbondanza di arbusti e alcui alberi, tra i quali primeggia il pino.

L’unico mammifero che non è stato introdotto dall’uomo è il pipistrello. L’animale più caratteristico di Cabrera è la Sargantana, un piccolo rettile tipico delle Baleari. Inoltre, l’abbondanza di pesce ha favorito la presenza di una grande quantità di uccelli marini, che ha reso Cabrera un luogo privilegiato per l’osservazione degli uccelli migratori. Il fondo del mare ha una grande prateria di Posidonia; c’è una grande varietà di piante e pesci, compresi delfini e tartarughe. Sull’isola c’è il Castello di Cabrera, costruito nel secolo XIV. Nel cimitero di ridottissime dimensioni che si trova subito dopo il Castello, c’è la tomba dell’aviatore tedesco Bochler, caduto nelle acque vicine all’Isola nell’aprile del 1944. All’interno, in direzione della valle di Ses Quatre Quarterades, c’è il monumento ai prigionieri francesi che furono reclusi a Cabrera dal 1809 al 1813.

Informazioni per la visita – Come arrivare
Il Parco Naturale di Cabrera si può visitare con un’escursione di un giorno imbarcandosi nei porti di Colònia de Sant Jordi e di Porto Petro.
Si raccomanda di prenotare molto tempo prima. La partenza dalla Colònia de Sant Jordi e da Porto Petro è ogni giorno alle 9:30.
Se si desidera visitare il Parco con la propria imbarcazione c’è bisogno dell’autorizzazione dell’autorità del Parco.
Autorizzazioni sono richieste anche per fare immersioni.

Il Parco Naturale di Albufera

Il Parco Naturale di Albufera si estende nei distretti di Alcúdia, Muro e Sa Pobla; questa zona riceve l’acqua da numerosi torrenti, dal fiume di Sant Joan e dal mare. La vegetazione è ricca di sorgo (una specie di mais), di ravenna e di canneti. Tra gli alberi i più diffusi sono il tamarisco e l’olmo. Le circa 230 specie di uccelli fanno di Albufera un luogo eccezionale per gli amanti del bird-watching attraverso apposite costruzioni realizzate nel parco. Fanno il nido tra i canneti il germano reale, le folaghe, le gallinelle ’acqua ed il tuffetto. Non fanno il nido nella zona ma si possono facilmente vedere anche la garzetta e il gabbiano. Tra i migratori che arrivano qui ricordiamo il cormorano, il fischione, l’alzavola, il mestolone ed il frullino. In primavera e in autunno, arrivano a S’Albufera la nitticora, la tortora, il corriere, il chiurlo maggiore e le pittime reali. Anche se poco comuni, si osservano anche alcune cicogne. Fra i rapaci, sono presenti il falco di palude, il pellegrino, il gheppio e il falco pescatore.

Informazioni per la visita – Come arrivare
L’entrata al Parco si trova a 6 Km dal centro di Alcúdia, sulla strada da Alcúdia a Artá (C-712). A un chilomentro dall’entrata c’è il Centro di Ricevimento “Sa Roca” che propone cinque itinerari completamente segnalati e mette a disposizione dei visitatori degli opuscoli gratuiti. Per poter osservare gli uccelli é opportuno disporre di cannocchiale, che si può affittare al centro di ricevimento.

Il parco naturale di Mondragò

Si trova nella cost sud est di Maiorca, nel territorio di Santanyí. La natura del Parco è costituita soprattutto da depositi marini di tipo corallino, mangrovie, torrenti, spiagge e formazioni di dune. Nella zona umida risaltano lo stagno di s’Amarador e quello delle Fonts de n’Alis. Nel s’Amarador, chiamato cosí perché si usava come pozzo dove si lasciavano a macerare (amarar) la canapa ed il lino, sono abbondanti la rubrifolia, i canneti e la lisca. A s’Amarador é possibile osservare un vasto e ben conservato sistema di dune mediterranee. Nel parco convivono mammiferi, anfibi, rettili e molte altre specie. I rettili più presenti sono la salamandra, la tartaruga e il serpente. Tra i mammiferi, il coniglio selvatico e la lepre.

Informazioni per la visita – Come arrivare
Prendere la strada che da Palma va verso Santanyi (PM-717).
La strada per il Parco è ben segnalata da ogni direzione. Il Parco è aperto dal lunedi alla domenica dalle 9 alle 16. Ci sono visite guidate per gruppi di almeno venti persone da prenotare con almeno 12 giorni di anticipo. Nel parco ci sono anche due hotel, due bar e un ristorante.