Lucca

Lucca | Foto di Kevinpoh

10 cose da fare e vedere a Lucca

Il modo migliore per partire alla scoperta di Lucca è guardarla dall'alto. Si può fare salendo sulle sue possenti mura, sulla Torre Guinigi o affrontando i 207 scalini della ancora più alta Torre delle Ore. Da questi punti si ammira uno splendido panorama sui tetti della cittadina toscana, uno sguardo d'insieme che permette di apprezzarne la bellezza e l'armonia e ritrovare la stessa struttura urbanistica voluta dai romani.

Piazza dell'Anfiteatro, racconta già nel nome cosa c'era in questo spazio occupato oggi da una delle più belle piazze d'Italia. La Chiesa di San Michele, detta anche del Foro, sorge luogo dove c'era il centro della Lucca antica. I due assi principali, Via Fillungo e San Paolino, oggi strade di shopping e socialità, ricalcano i decumani romani. Lucca è una città ospitale, ordinata, con un'eccellente gastronomia e dei dintorni con una natura incontaminata.

In questa pagina vi consigliamo le 10 cose da vedere assolutamente durante una vacanza o un week end a Lucca. Se invece state cercando un hotel, vi consigliamo di scegliere tra quelli offerti da Booking.com. Ci sono circa 100 hotel con prezzi, foto e i commenti di chi ha soggiornato prima di voi. Vai a Booking.com.

Piazza dell'Anfiteatro a Lucca | Foto di bongo vongo

Piazza dell’Anfiteatro

Pensiamo di non fare torto ad altre città italiane se definiamo Piazza dell’Anfiteatro di Lucca una delle più belle d’Italia. Costruita a partire dal 1830 dall’Architetto Nottolini, riprende l’antico tracciato dell’anfiteatro romano. La costruzione sacrificò gran parte delle costruzioni romane, che sono visibili in parte all’interno dei negozi che circondano la piazza.

L’armonia di Piazza Anfiteatro si coglie ammirandola dal centro ed è dovuta in gran parte all’assenza di grandi aperture. L’accesso alla piazza, infatti, avviene da quattro piccole porte a volta e questo le dà l’aspetto di “piazza chiusa”. Il punto di intersezione tra le 4 porte è indicato da una mattonella in ceramica al centro della piazza.  I negozi, i locali, i tavolini all’aperto dei bar e il mercato settimanale ne fanno il cuore di Lucca, punto obbligato di passaggio e sosta di cittadini e turisti.

Il Duomo di San Martino a Lucca-Foto di hiddedevries

Il Duomo di Lucca

La prima cosa che si nota del Duomo dedicato a San Martino è l’asimmetria del lato destro della facciata che si dovuta adattare alla già esistente torre campanaria. Sulla facciata policroma che si ispira al Duomo di Pisa c’è la statua di San Martino nell’atto di dividere il suo mantello con un povero. Sul lato destro c’è un labirinto che si rifà al mito di Arianna e Teseo e, simbolicamente, al percorso da fare nella vita per cercare la via della redenzione.

L’interno è a tre navate e conserva alcune straordinarie opere d’arte: prima di tutti il Monumento Funebre di Ilaria del Carretto, moglie del signore di Lucca Paolo Guinigi, realizzato da Jacopo della Quercia. L’opera a cui i lucchesi sono più affezionati è l'antico crocifisso del Volto Santo (o Santa Croce) che rappresenterebbe il vero volto di Cristo. Secondo la leggenda venne scolpito da Nicodemo, aiutato dalla grazia di Dio, per tramandare le vere sembianze di Cristo. Dopo aver navigato alla deriva per tutto il Mediterraneo, si fermò nel porto di Luni e fu portato a Lucca da vescovo Giovanni nel 782. Da non perdere anche la Madonna con il Bambino tra i SS. Pietro, Clemente, Paolo e Sebastiano del Ghirlandaio e l'Ultima cena del Tintoretto.

Quando: Estate dalle ore 07,00 alle ore 19,00. Inverno dalle ore 07,00 alle ore 17,00
Quanto: 5 € biglietto cumulativo con la visita al Museo del Duomo e alla Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata.

Le Mura di Lucca-Foto di Roby Ferrari

Le Mura di Lucca

Non ci si accorge della maestosità delle Mura di Lucca fino a quando non ci mette piede sopra. Non è tanto l’altezza a stupire (12 metri) ma la lunghezza di 4 chilometri e la larghezza di 30 metri, quanto quattro corsie di autostrada! Con tutto questo spazio a disposizione e senza neanche un nemico da cui difendersi, è stato naturale per la città trasformare questo spazio in un bellissimo viale alberato dove passeggiare, fare sport, organizzare eventi o, semplicemente, godersi il bellissimo panorama sui tetti della città.

Ammirate in tutto il mondo per il loro valore architettonico, rappresentano da sempre oggetto di studio per architetti e urbanisti: sono, infatti, l’unico esempio di mura difensive dell’età moderna arrivate intatte fino ai nostri giorni. Furono costruite tra il 1504 e il 1645 su un progetto di Alessandro Farnese e, per fortuna, non sono mai servite per difendere la città da un assedio. Sono state molto utili, però, per salvare il centro di Lucca dalla violenta piena del fiume Serchio il 18 novembre 1812.

La Torre Guinigi a Lucca-Foto di AJansenn

Torre Guinigi e Torre delle Ore a Lucca

C’è stato un tempo, nel Medioevo, in cui a Lucca c’erano 250 torri di ogni dimensione. Oggi ne restano solo due: la Torre Guinigi e quella “delle Ore”. La Torre Guinigi fu voluta dalla ricca e potente famiglia di mercanti lucchesi del XV secoli. È alta 45 metri e sulla sommità ha un giardino pensile in cui, da alcuni secoli, crescono dei bellissimi lecci. La loro ombra è ideale, soprattutto d’estate, per riprendersi dalla scalata dei 230 scalini.

La Torre delle Ore è un richiamo irresistibile per tutti gli appassionati europei di meccanismi per misurare il tempo: installato nel 1754 dagli orologiai lucchesi su una precedente al posto di un orologio pre-esistente, funziona ancora oggi a carica manuale ed ha il meccanismo a vista. Anche in questo caso ci si arriva dopo 207 gradini in legno e la vista è spettacolare, anche perché è la torre è ancora più alta di quella dei Guinigi.

Quando: Gennaio e Febbraio dalle 9.30 alle 16.30. Marzo dalle 9.30 alle 17.30. Aprile e Maggio dalle 9.30 alle 18.30. Da Giugno a Settembre dalle 9.30 alle 19.30. Ottobre dalle 9.30 alle 17.30
Torre Guinigi: Novembre e Dicembre (NO 25/12) dalle 9.30 alle 16.30
Torre delle Ore: Novembre e dicembre chiusa.

Quanto: € 3.50 biglietto intero. € 2.50 per gruppi di 20 persone-accompagnati da una guida, per ultrasessantacinquenni e per minori di 10 anni. € 5.00 ingresso cumulativo per Torre Guinigi e Torre delle Ore. € 3.00 ingresso cumulativo per Torre Guinigi e Torre delle Ore per gruppi di 20 persone-accompagnati da una guida, per ultrasessantacinquenni e per minori di 10 anni.

La Chiesa di San Michele a Lucca-Foto di J-Cornelius

Le chiese di San Michele e San Frediano

Come molte altre città italiane, anche Lucca è indicata come “città dalle 100 chiese”. L’abbondanza di luoghi di culto non si riferisce solo alle chiese visibili ma anche alle cappelle private, annesse ai palazzi, alcune delle quali ancora visibili. Dopo il Duomo di San Martino, le due chiese più importanti sono quelle di San Michele e San Frediano. San Michele si trova nell’omonima piazza dove un tempo sorgeva il Foro Romano. Colpisce per l’altissima facciata che si sopraeleva di quattro metri rispetto al tetto e su cui spicca un San Michele Arcangelo nell’atto di uccidere il Drago. Secondo una leggenda, al dito della statua c’è un diamante eccezionale che di notte si può vedere brillare. San Frediano è uno dei luoghi di culto più antichi di Lucca, fondato dal santo di cui porta il nome. Colpisce per il mosaico sulla facciata (cosa molto rara per una chiesa in stile romanico) e per il bellissimo fonte battesimale ospitato all’interno.

San Michele
Dove: Piazza San Michele nel centro storico
Quando: dalle ore 07,40 alle ore 12,00  e dalle ore 15,00 alle ore 18,00

San Frediano
Dove: Piazza San Frediano nel centro storico
Quando: dalle ore 08,30 alle ore 12,00  e dalle ore 15,00 alle ore 17,00
Festivi: dalle ore 10,30 alle ore 17,00

Ritratto di Giovinetto del Pontormo-Museo Nazionale di Lucca

Museo Nazionale di Villa Mansi

In questo bel palazzo del 1600 appartenuto alla ricca famiglia Mansi è ospitata la più importante raccolta di quadri di Lucca. Dopo un passaggio per i diversi appartamenti di famiglia riccamente affrescati (opera di rilievo una Sacra Famiglia di Van Dick) si accede alla pinacoteca con ottantatre opere donate alla città nel 1847 dal granduca Pietro Leopoldo II dopo l’annessione di Lucca al Granducato di Toscana.

Nella prima sala sono raccolti i dipinti di grandi dimensioni, tra i quali La continenza di Scipione di Domenico Beccafumi e il Trionfo di David di Rutilio Manetti. Le due opere principali sono il Trionfo di Galatea del lucchese Pietro Testa, e il San Sebastiano di Luca Giordano. La seconda sala è detta ‘dei Medici’ perché ospita quasi esclusivamente ritratti della famiglia toscana. Tra questi figura il dipinto più noto della pinacoteca il Ritratto di giovinetto del Pontormo che rappresenta Alessandro de' Medici, duca di Firenze e cui segono il Don Garzia dei Medici bambino e il Cosimo I del Bronzino. Nella terza sala sono raccolti i dipinti di piccolo formato che trattano in prevalenza temi religiosi: il Ritratto virile del Tintoretto e la Madonna col Bambino di Francesco Avanzi, la copia cinquecentesca della Madonna col Bambino e i santi Anna e Giovannino di Andrea del Sarto e il Cristo portacroce attribuito al Beccafumi. Nella quarta ed ultima sala ci sono alcuni dipinti fiamminghi e francesi.

Quando: dal martedì al sabato 8.30-19.30, ultimo ingresso 19.00; domenica e festivi. Chiuso lunedì feriale chiuso.
Mai: 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre.
Quanto: intero € 4.00, ridotto € 2.00;
Dove: Via Galli Tassi 43. Dalla Chiesa di San Michele seguendo Via San Paolino.

Piazza Napoleone a Lucca-Foto di urbaninvestigations

Piazza Napoleone a Lucca

Piazza Napoleone è la piazza più grande di Lucca, ma non è paragonabile per bellezza alla piccola e armoniosa Piazza dell’Anfiteatro. Sorge dove già esisteva la Fortezza Augusta e poi la Cittadella di Lucca voluta da Paolo Guinigi. Prende il nome da Elisa Bonaparte, sorella dell’Imperatore francese, che dal 1806 governò il Principato di Lucca e incaricò l’architetto Lazzarini di creare uno spiazzo che valorizzasse il Palazzo Ducale. L’intervento portò alla distruzione di vecchie abitazioni, i magazzini del sale e anche la Chiesa di San Pietro Maggiore. Al centro della piazza doveva esserci una grande statua di Napoleone, ma alla caduta dell’Imperatore venne sostituita da una di Maria Luisa di Borbone, scelta come reggente del nuovo Ducato di Toscana. Oggi il Palazzo Ducale ospita la Provincia di Lucca e la piazza è uno spazio con negozi, bar e ristoranti, luogo di incontro di lucchesi e turisti. Se vi trovate a Lucca in luglio, non perdetevi le magiche notti del Summer Festival che si svolge in questa piazza.

Il Ponte del Diavolo-Foto di Marco Fedele

I dintorni di Lucca

Lucca è inserita in uno straordinario paesaggio naturale che sarebbe peccatto non godersi un po' durante un soggiorno nella cittadina toscana. A pochi minuti dal centro c'è il Parco Fluviale del fiume Serchio dove si può passeggiare, andare in canoa, fare trekking o anche un semplice pic-nic. Non distanti i bellissimi borghi di Montecarlo, Capannori e Altopascio, famosa per il pane. Lungo il corso del Serchio si incontra una delle attrazioni turistiche più importanti della zona: è il Ponte del Diavolo, straordinario esempio di architettura che, proprio per questo, ha fatto pensare all'intervento del maligno nella sua costruzione. Un po' più distante ma ricca di fiumi, laghi, boschi e colline, è la Garfagnana, definita "L'isola Verde" della Toscana. Da non perdere qualche ora a Castelnuovo, ricca di monumenti.
Cosa mangiare a Lucca

Cosa mangiare a Lucca

La cucina lucchese si inserisce pienamente, per ingredienti e sapori, nella ricca tradizione toscana. Povera, genuina, con prodotti quasi sempre del territorio, soddisfa il desiderio di "ritorno alla tradizione" di chi visita città come Lucca. Tra i primi piatti spiccano le zuppe, come quella di farro, fatta con fagioli, odori e prosciutto, la garmugia, con cipolle, piselli, carciofi, asparagi, fave fresche, carne, pancetta, olio e crostini di pane abbrustolito. Sempre tra i primi, da provare la farinata, i tordelli (pasta fresca), i matuffi (polenta tenera) e gli sformati di verdure. Tra i secondi il coniglio in umido, il baccalà arrostito con i ceci e, soprattutto, le rovelline, fettine di manzo impanate e fritte ripassate in un sugo con pomodori e capperi. Di solito si accompagnano al purè. Anche i dolci sono strettamente legati al territorio: partiamo dal buccellato, ciambella tipica con uvetta e anice, talmente tipica che c'è un proverbio locale che recita "chi viene a Lucca e non mangia il buccellato è come non ci fosse mai stato". Tra gli altri docci, ricordiamo il castagnaccio (farina di castagne, con noci sgusciate, pinoli, scorze d'arancio, uvetta, rosmarino, olio), i necci (crepes di farina di castagne e ricotta). La Zuppa lucchese è una variante del buccellato ammorbidito col vin santo, le fragole aromatizzate col vino e crema. Infine, un'impegnativa torta di cioccolata con un ripieno di riso bollito, cioccolato fondente, cacao, canditi, pinoli, uvetta, noce moscata, uova.
Lucca-Dove dormire

Dove dormire a Lucca

Lucca ha un'ottima capacità ricettiva ma è una città dal forte richiamo turistico, quindi è meglio prenotare in anticipo il vostro soggiorno. Il prezzo medio di un hotel 3 stelle all'interno delle mura di Lucca parte da 70 € in alta stagione (da aprile in poi). Durante alcune manifestazioni come Summer Festival, Comics & Games e il Festival Pucciniano, potrebbe essere difficile trovare le camere più a buon prezzo. Per prenotare un hotel vi consigliamo di scegliere tra quelli offerti da Booking.com. Ci sono circa 100 hotel con prezzi, servizi, foto e i commenti di chi ha soggiornato prima di voi.
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