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Le 10 cose che non dovresti perdere

Se avete seguito i nostri consigli, conoscete già le 10 cose da vedere assolutamente a Torino. Ma la città offre molto, quindi se avete un po’ di tempo non lasciatevi sfuggire le 10 cose da non perdere.

Piazza San Carlo Torino - Piazza San Carlo - Foto di Alberto Ghione

Piazza San Carlo

Piazza San Carlo è una delle piazze principali di Torino. E’ collegata a Piazza Castello tramite via Roma ed ha una forma quadrangolare, è considerata il salotto buono della città. Al centro della piazza spicca la statua raffigurante Emanuele Filiberto a cavallo nell’atto di rinfoderare la spada dopo la vittoria di San Quintino, questa statua viene chiamata “Caval d’Brons”. Su di un lato della piazza è da segnalare il palazzo seicentesco Solaro del Borgo, sul lato sud due chiese barocche gemelle: quella di Santa Cristina del 1639 e quella di San Carlo del 1619, le cui facciate sono state successivamente ridisegnate, rispettivamente nel ‘700 e nell’800. Ma sicuramente la particolarità di Piazza San Carlo è il ruolo che ha sempre ricoperto nella vita politica e culturale di Torino. Infatti i caffè che si trovano nella piazza, e cioè il Caffè San Carlo ed il Caffè Torino, sono da sempre ritrovo di intellettuali, nobili e politici. Da segnalare poi c’è il negozio delle Confetterie Stratta, che si trova lì dagli inizi del 1800, che produce dolci che l’hanno resa famosa in tutta Italia e che mantiene l’aspetto originario, vale la pena di entrarvi anche solo per ammirare il negozio, ma visto che vi trovate lì, perché non comprare i loro squisiti cioccolatini?

Palazzo Carignano e il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino Torino - Palazzo Carignano - Foto di dalbera

Palazzo Carignano e il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino

Il Palazzo fu chiesto da Emanuele Filiberto di Savoia - Carignano (detto il sordomuto) a Guarino Guarini, che progettò uno stupendo palazzo in stile barocco-piemontese. Risalente alla seconda metà del XVII secolo e caratterizzato da una torre di forma ellittica dalla quale partono due ali laterali che formano un cortile quadrangolare, il palazzo ha una particolarissima facciata, decorata con mattoni a vista, che risulta ondulata. Nel 1848 l’edificio fu destinato a sede della Camera dei Deputati del Parlamento Subalpino, fu poi dal 1861, di fatto la prima sede del neonato Parlamento Italiano. A causa dell’elevato numero di deputati e della mancanza di un’aula abbastanza grande per contenerli tutti, in un primo momento fu costruita una sala lignea provvisoria nel cortile del palazzo per ospitare le sedute del parlamento, poi furono fatti dei lavori di ristrutturazione del Palazzo, che furono completati nel 1864. Ma i lavori si rivelarono completamente inutili perché nel frattempo la capitale era stata trasferita a Firenze. Le sale al piano nobile del Palazzo attualmente accolgono il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano (prima ospitato dalla Mole Antonelliana), istituito nel 1878 in seguito alla morte del primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II. Attualmente il Museo è chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione.