Cosa mangiare a Siena

Tra cinghiale, chianti e cantuccini

Non si può parlare (e assaggiare) la cucina di Siena senza parlare del territorio in cui nascono i suoi prodotti. Le colline intorno alla città regalano da secoli olio, vino, carne e verdure. Grazie alla sapienza contadina coltivata nei secoli, questi ingredienti si trasformano in una cucina autenticamente popolare, poco intaccata dalla modernità. Con il cinghiale (in particolare la Cinta Senese) e la lepre si preparano crostini, pappardelle e carne alla brace. Sempre sui crostini (serviti come antipasto) fanno bella mostra e attirano il palato salumi, pecorino, miele e fegatelli. Tra le zuppe invernali la ribollita è quella che più di tutte aiuta a superare il freddo. Sempre presenti i grandi vini di Siena e della provincia: il Chianti, il Brunello di Montalcino, il Montepulciano e la Vernaccia di San Gimignano. Per chi non s’alza da tavola senza aver chiuso con il dolce, c’è solo l’imbarazzo della scelta: cantucci, ricciarelli, panforte e cavallucci, accompagnati dal classico Vin Santo.