Il Louvre di Parigi

Non solo Gioconda

Un consiglio: se avete la fortuna di entrare al Louvre, una volta nella vita, non consumate le vostre forze a lottare con i giapponesi per fare una foto alla Gioconda. Potrebbe essere una buona idea cominciare la vostra visita proprio dalla Gioconda, perché una volta che vi sarete tolti questo pensiero ossessivo, sarete più aperti a tutte le altre opere, che meritano la vostra attenzione, eccome se la meritano. Nel Louvre c’è di tutto e non è possibile ammirare centinaia di capolavori in una sola giornata: se non riuscite a pianificare una visita di più giorni, il nostro suggerimento è di scegliere in anticipo quali opere vedere. Noi vi consigliamo le 10 opere e sezioni da non perdere al Louvre, ma siamo sicuri che i vostri desideri saranno la migliore guida.

Quando: Tutti i giorni dalle 9 alle 18. Mercoledì e venerdì fino alle 22
Mai: tutti i martedì, il 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre
Quanto: 9 € a persona. Gratis la prima domenica di ogni mese.
Come: Metro fermata Palais-Royal/musée du Louvre
Biglietti: in ogni FNAC Parigina o alle casse del Louvre

Parigi-La Gioconda al Louvre-Foto di Jose del Corral

Scoprire se la Gioconda sorride o è seria

Ammiccante o ingenua? La Gioconda è di sicuro una donna molto misteriosa: Freud riteneva che nella posa delle sue labbra si nascondesse l’insana attrazione erotica che Da Vinci nutriva per sua madre, altri invece leggono in quella indefinibile smorfia soltanto pura innocenza. E’ stato accertato con i raggi x che dietro quella posa rigida e sobria, ospitale e allo stesso tempo distaccata, si nascondono altre tre versioni della Monna Lisa. Sfugge e rifugge qualsiasi definizione, ma vale la pena ammirarla: pensate che il Guiness dei primati considera la Gioconda l’oggetto più prezioso che sia mai stato assicurato.

Parigi-Sezione Egizia al Louvre-Foto di Edwin Lee

La sezione egizia

Ecco a voi la più importante collezione dell’antico Egitto, dopo quella del Cairo. I misteri e le arti degli egiziani, gli oggetti domestici, i gioielli e gli abiti: entrate in questo mondo ricco di fascino e di mistero. La collezione è divisa tra due ali: la Sully, dove c’è l’Egitto Faraonico e la Denon, con l’Egitto copto e romano. Se i vostri bambini non vi trascineranno frettolosamente nella sezione dedicata alle mitiche mummie, potrete godere della bellezza non solo della statua di Nakhthorheb, davanti alla Cripta della Sfinge, ma anche di quella di Raherka e del Cancelliere Nakhiti, che appartengono rispettivamente alla collezione tematica e a quella cronologica.

Parigi-Venere di Milo al Louvre-Foto di The Zampi

La sezione greca

Se qualcuno vi chiedesse se potreste mai trovare attraente una donna monca, di sicuro gli rispondereste di no. Ebbene in questa sezione del Louvre vi ricrederete: la Venere di Milo, con le sue braccia mancanti, ha un fascino riconosciuto in tutto il mondo. Un’altra bella donna che vale la pena di corteggiare vi attende al primo piano ed è la Vittoria Alata di Samotracia, colta nel momento di spiccare il volo con le vesti incollate al corpo per via del vento. Anche la sezione romana e quella etrusca meritano la vostra attenzione con i mosaici di Pompei, il Tesoro di Boscoreale e il Sarcofago degli Sposi. Fate questo tuffo nel passato e capirete meglio anche il presente, almeno si spera.

Parigi-La piramide del Louvre-Foto di Daniel Lobo

Indagare sul mistero del Santo Graal

E’ vero, il boom di Dan Brown è scoppiato ormai da un bel po’, ma le parole del suo famoso romanzo, “Il Codice Da Vinci”, hanno messo un po’ a tutti la pulce nell’orecchio. Lo scrittore sosteneva che il Santo Graal non fosse una coppa in cui fu raccolto il sangue di Cristo, ma una persona, Maria Maddalena, che aveva in sé il “sangue reale”. La tomba della Maddalena, secondo Brown, sarebbe conservata gelosamente sotto la piramide del Louvre, che risulta a sua volta enigmatica, perché composta ufficialmente da 666 pannelli. Potreste provare voi a indagare su questi misteri un po’ fantasiosi e un po’ no, chissà che la fortuna dei principianti non vi sia d’aiuto.

Parigi-Psyche e Amore di Gérard-©Musée du LouvreA.Dequier-M. Bard

La Psiche turbata da un Cupido invisibile di François Gérard

Il dipinto Amore e Psiche del 1798 di Francosi Gérard custodito al Louvre, ritrae la promessa d’amore che due giovani ragazzini, non troppo maturi, si scambiano tra loro. Colori tenui e atteggiamenti delicati, accompagnano il soffice bacio che Cupido offre a Psiche, imprigionata dolcemente in questa trappola d’amore di cui percepisce solo gli odori e il calore, giacché ha promesso al suo amato di non guardare mai il suo volto per poter preservare la loro relazione. Una rinuncia da poco perché si sa, l’amore è cieco, e a poco serve guardare, quando c’è il cuore che sente.

Parigi-La liberta che guida il popolo di Delacroix-© R.M.N.-H.Lewandowski

La libertà che guida il popolo di Delacroix

Diede scandalo Delacroix con questo quadro in cui ha ritratto una donna nuda e per giunta combattente. Fino al 1830, anno della realizzazione dell’opera, le donne infatti non erano mai state raffigurate nude, se non con delle sembianze mitologiche. La donna di questo quadro invece non solo ha il seno scoperto, ma è anche il simbolo della libertà, della lotta dei parigini alla politica reazionaria di Carlo X di Francia. Curiosità: i Coldpay, famosa band inglese, hanno scelto questo quadro come copertina del loro album “Viva la Vida or Death and All His Friends”.

Parigi-La Vergine delle Rocce di Leonardo da Vinci-©Musée du LouvreA.Dequier-M.Bard

La Vergine delle Rocce di Leonardo da Vinci

Discusso e interpretato in diversi modi, La Vergine delle Rocce di Leonardo è un quadro che merita la vostra attenzione. Di primo impatto vedrete la dolce Vergine circondata dal Bambino Gesù, da Giovanni Battista che riceve la sua benedizione, e dall’angelo Uriel che indica Giovanni Battista. Ma le cose possono essere molto più complicate di così: secondo il famoso scrittore Dan Brown, la mano sinistra della Vergine è un artiglio malefico che si posa su una testa immaginaria che l’angelo Uriel finge di voler tagliare. Forse è un’interpretazione un po’ forzata, ma del resto quando si parla di temi religiosi non possiamo che dire: mistero della fede!

Parigi-San Sebastiano di Mantegna-©Musée du LouvreA. Dequier-M.Bard

San Sebastiano di Mantegna

Ossessionato dalla figura di San Sebastiano, il Mantegna lo dipinse ben 3 volte, in periodi diversi della sua vita. Nella versione del Louvre il santo è legato ad una colonna e trafitto dalle frecce del martirio, con uno sguardo sofferente e proteso verso l’alto. Tutta l’immagine se ci fate caso è sbilanciata verso l’alto, in direzione di Dio. Fate attenzione alla ghiaia, alle caverne e al cammino scosceso, ritratti nel lato destro del dipinto, che vogliono indicare la perdizione degli iniqui, attratti dai piaceri di questo mondo, e la sopportazione coraggiosa di San Sebastiano, che ripone la sua forza nella fede in Dio.

Parigi-La nave dei folli di Bosch-©Musée du Louvre

La nave dei folli di Hieronymus Bosch

Bosch ritrae in questo quadro la sregolatezza umana, il disordine morale degli uomini, la continua tentazione alla trasgressione. Osserverete un’insolita nave che trasporta nei meandri dell’immoralità un gruppo di persone, fra cui due suore e un frate, che si lasciano travolgere dalla lussuria e dalla ghiottoneria. Il vascello è senza pilota, non c’è alcuna guida per questi uomini avidi e corrotti. L’albero maestro è quello della cuccagna e alcuni nuotatori cercano di raggiungerlo. Qualcuno di voi forse vorrebbe ritrovarsi lì adesso e liberarsi di tutte le responsabilità della vita, ma se guardate bene l’espressione dei naviganti, ci ripenserete su.

Parigi-Cristo alla colonna di Antonello da Messina al Louvre-©Musée du Louvre-A. Dequier-M. Bard

Cristo alla colonna di Antonello da Messina

Una tavoletta piccola ma conservata in ottime condizioni quella del Cristo alla Colonna, in cui si colgono a pieno tutte le sfumature e le particolarità del suo volto: la barba scura, le gocce di lacrime perfettamente trasparenti, la penombra inquietante della bocca e i capelli sottili. Se presterete attenzione, questo Cristo macchiato di sangue vi parlerà, scuoterà le vostre anime con i suoi impeti invisibili di angoscia e dolore, mentre ogni tipo di tortura lo assale. Se siete in un periodo di apatia dovete per forza guardare questo dipinto, la sua forza drammatica vi farà sentire nuovamente vivi.