10 cose da fare e vedere a Granada

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere a Granada in 1, 2 o 3 giorni.

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Granada

E’ facile innamorarsi di Granada, del suo clima, della sua gente, delle sue strade e dei suoi monumenti. Granada è la città più importante dell’Andalusia, non solo grazie alla sua strategica posizione geografica, con la Sierra Nevada alle spalle e il mare della Costa Tropicale che la separa dall’Africa, ma anche per tutte le sue importanti manifestazioni culturali che si svolgono all’interno di antichi palazzi o di strutture molto moderne. Passeggiando per le strade di Granada vi imbatterete nell’Alhambra, dimora dei sovrani musulmani e monumento più significativo della città, o magari finirete nell’Albacìn, l’antico quartiere in cui si stanziarono i Mori dopo la Reconquista. Città vivace e giovane, grazie alla presenza di molti universitari che di giorno frequentano le lezioni e di notte si aggirano per i locali, Granada ha la caratteristica di rimanere nel cuore di chi la conosce: c’è un detto spagnolo che dice “chi non ha visto Granada, non ha visto nulla” e Garcia Lorca, originario di Granada, scriveva “le emozioni della mia infanzia sono tutte dentro di me. Io non sono mai uscito da essa“. Vi suggeriamo le 10 cose che non dovete assolutamente perdere durante un viaggio a Granada per far sì che rimanga sempre dentro di voi.

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L'Alhambra di Granada

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Uno dei simboli più importanti del dominio musulmano sulla città di Granada, è senz’ombra di dubbio l’Alhambra, monumento dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

L'Alhambra di Granada
L’Alhambra di Granada

I mori avevano bisogno di costruire una roccaforte per proteggere e sorvegliare la città e decisero di farlo sulle rovine di un’antica cittadella chiamata Alcazaba, dando il nome di Al – Qal aal – Hmbra alla loro nuova fortezza, che in arabo vuol dire “fortezza rossa“. Il nome probabilmente è ispirato al colore dei mattoni cotti al sole con cui sono state edificate le mura esterne del fortino. L’Alhambra (nome adattato alla lingua spagnola) originariamente era una cittadella militare, ma nel corso del regno di Yusuf I divenne un palazzo ricco di meravigliosi cortili, fontane e giardini, reso ancor più bello da giochi di luci ed ombre veramente sorprendenti. Colpisce la forte contraddizione dell’Alhambra: all’esterno rigida costruzione militare e all’interno delicata e aggraziata struttura.

Cattedrale

Taxi o microbus urbano, fermata Plaza Nueva. Le linee 30 e 32 del bus urbano fermano vicino i monumenti più importanti dell’Alhambra.

1° maggio – 30 settembre, lun – sab 9:00 – 14:00 e 18:00 – 21:00, la domenica 9:00 – 14:00; 1° ottobre – 30 aprile, lun – sab 10:00 – 14:00 e 16:00 – 20:00, domenica 9:00 – 14:00

Biglietto completo € 12

Il Generalife a Granada

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A Granada la bellezza non ha fine: proprio di fronte all’Alhambra c’è un altro palazzo indipendente, il Generalife, avvolto da meravigliose colline e splendidi giardini, una sorta di oasi di pace e relax del re.

Il Generalife a Granada
Il Generalife a Granada

Il nome di questo monumento ha origine dalle parole arabe Yanat – al – Arif e vuol dire “giardino dell’architetto“, ma non un architetto qualsiasi, il migliore e il più potente fra tutti: Dio. I giardini di questa struttura risalgono al ‘300 e sono veramente eccezionali: arabeggianti, eleganti e variopinti soprattutto in primavera quando i colori vivaci tingono tutti i fiori. D’estate, quando il caldo dell’Andalusia opprime, sarà bellissimo arrivare fino alla Scala dell’Acqua ed immergere le mani nell’acqua che scivola lungo i passamani.

Cattedrale

Realejo-San Matias

Taxi o microbus urbano, fermata Plaza Nueva. Le linee 30 e 32 del bus urbano fermano vicino i monumenti più importanti dell’Alhambra.

1° maggio – 30 settembre, lun – sab 9:00 – 14:00 e 18:00 – 21:00, la domenica 9:00 – 14:00; 1° ottobre – 30 aprile, lun – sab 10:00 – 14:00 e 16:00 – 20:00, domenica 9:00 – 14:00

Biglietto completo € 12

Palazzo Dar-al-Horra o Monastero di Santa Isabella a Granada

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Questa splendida struttura fu costruita nel XV secolo sui resti di un palazzo distrutto del re Ziri.

Palazzo Dar-al-Horra o Monastero di Santa Isabella a Granada
Palazzo Dar-al-Horra o Monastero di Santa Isabella a Granada

Questo edificio è molto interessante perché è l’unico, fra quelli che erano presenti nel caratteristico quartiere di Albayzin, che è stato preservato e ha mantenuto il suo aspetto originario. Il nome Dar – Al – Horra, Casa della donna onesta, sembra sia ispirato alla madre del re Boabdil, l’ultimo monarca arabo in Spagna. Dopo la conquista di Granada nel 1492 da parte dei Re Cattolici, gli Arabi cedettero il Palazzo al segretario reale Hernando de Zafra. Successivamente la Regina Isabella decise di fondare qui il Convento Reale di Santa Isabella. Il Palazzo appartenne all’ordine religioso fino al XX secolo, fino a quando non fu acquisito dal governo: attualmente il Dar – Al – Horra è catalogato come patrimonio di interesse culturale.

Cattedrale

Callejón Ladrón Agua, quartiere Albaycín

Autobus: 31

Dal 15 ottobre al 14 marzo: lunedì-domenica dalle 10:00 alle 18:00

Orario estivo: lunedì-domenica dalle 10:00 alle 20:00

3,65 €

Il quartiere Albayzin di Granada

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Il quartiere dell’Albayzin è Patrimonio Mondiale dell’Unesco per la sua straordinaria unicità architettonica. Fondato dai mori prende il nome dai bayyasīn, cioè provenienti dalla città di Baeza.

Il quartiere Albayzin di Granada
Il quartiere Albayzin di Granada

Nel suo massimo splendore ha raggiunto 60.000 abitanti e 26 moschee. Resta intatto l’intricato sistema di stradine, patii, balconcini fioriti che lo rendono il luogo più caratteristico e autentico di Granada. Il monumento più importante del quartiere è la Chiesa di San Salvador in stile mudéjar, costruita nel XVI secolo sull’antica moschea maggiore di Albaicín. Davanti la chiesa si apre il belvedere che porta lo stesso nome e da cui si gode una splendida vista sulla fortezza dell’Alhambra. Da non perdere anche i Bagni romani ed un passaggio sotto l’Arco de la Pesas, piccola porta d’ingresso nelle mura difensive del quartiere.

Cattedrale

Autobus: 31

La Cattedrale di Granada

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La Cattedrale di Granada è considerata la più grande espressione di chiesa rinascimentale della Spagna.

La Cattedrale di Granada
La Cattedrale di Granada

I Re Cattolici fondarono la cattedrale nel 1492 e volevano che fosse un’imitazione del modello gotico della Cattedrale di Toledo. Nel 1518, Diego de Siloé ebbe il compito di progettare la cattedrale e ideò una nuova pianta del tempio in stile rinascimentale spagnolo. Quasi 200 anni dopo, nel 1704, si conclusero i lavori, ma fu costruita solo una delle due torri di Siloé e in modo parziale: la torre doveva essere alta 81 metri, invece fu terminata a 57 metri. La facciata principale invece è un capolavoro dell’arte barocca ad opera di Alonso Cano nel 1667.

Centro storico.

a piedi nel centro storico

Lunedì 10:45 – 13:30 e 16:00 – 19:00, domenica e festivi 16:00 – 19:00. Il mese di luglio aperta alle 10:00

€ 3, 50

La Cappella Reale di Granada

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In un edificio accanto alla Cattedrale c’è la Cappella Reale, voluta da Isabella e Ferdinando. I due sovrani decisero, di comune accordo, che dopo la morte i loro resti dovessero essere conservati a Granada.

La Cappella Reale di Granada
La Cappella Reale di Granada

Questo città era per loro un simbolo importante, il luogo in cui si era completata la Riconquista della Spagna e la cacciata dei Mori. Come da loro volontà, qui sono conservate le spoglie dei due sovrani e della loro sfortunata figlia, Giovanna La Pazza e quelle del marito Filippo il Bello. Nella Sacrestia c’è un piccolo museo in cui si possono ammirare la spada di Ferdinando, lo scettro di Isabella, la corona d’argento. Da non perdere una visita approfondita alla piccola ma significativa collezione d’arte personale dei sovrani: si possono ammirare un Cristo del Perugino,  l’Orazione nell’orto di Botticelli, molti quadri fiamminghi tra cui un Memling e un incerto Van Der Weyden.

Centro storico.

a piedi nel centro storico

Lunedì 10:45 – 13:30 e 16:00 – 19:00, domenica e festivi 16:00 – 19:00. Il mese di luglio aperta alle 10:00

€ 3, 50

Il Bagno Arabo di Granada

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I cattolici consideravano i bagni arabi l’equivalente di bordelli e luoghi di prostituzione, anche se non era affatto così. Qui i mori di Granada si riunivano per parlare di religionecurarsi con le acque, parlare, rilassarsi, farsi fare un massaggio e tagliarsi i capelli, con una rigida separazione tra uomo e donna.

I Bagni Arabi di Granada
I Bagni Arabi di Granada

Nonostante la pessima reputazione, i Bagni Arabi di Granada sono sopravvissuti quasi intatti alla meticolosa opera di distruzione dei simboli mori messa in atto dopo la Reconquista della Spagna e la cacciata dei musulmani. Il Bañuelo, quindi, merita una visita perché è uno dei pochi bagni arabi sopravvissuti in Spagna. I Bagni si trovano sulle sponde del fiume Darro, sul lato opposto a quello dell’Alhambra. Vi si accede da una piccola casa costruita sopra i bagni dopo la Riconquista. Ci sono tre ampi spazi (sala fredda, sala centrale e sala calda), e un cortile centrale con vasca.

Parco delle Scienze di Granada

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Anche se è meno famoso degli altri parchi scientifici europei, quello di Granada è certamente uno dei meglio riusciti. Un mix di apprendimento e divertimento pensato per i bambini ma che affascina e insegna anche agli adulti.

Il Planetario del Parco della Scienza di Granada
Il Planetario del Parco della Scienza di Granada

Si parte con un Viaggio nel corpo umano dove si scoprono tutti i segreti del DNA umano, si passa a quella della Percezione in cui si gioca con luci e suoni e poi alla Camera Esplora, dedicata proprio ai più piccoli. Nel Parco delle Scienze di Granada c’è un Planetario che può accogliere 83 persone e una volta celeste di 10 metri di diametro su cui sono proiettate 7.000 stelle, il limite della vista umana in una notte chiara.

Centro storico.

bus: 1, 5, 4, 10, 11

Mar – sab 10:00 – 19:00, domenica e festivi 10:00 – 15:00
Mai: lunedì, 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre, 15 – 30 settembre

11€ (TITANIC + Museo)

2,50 € (Planetario)

Cosa mangiare a Granada

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Come in tutta l’Andalusia, anche Granada beneficia della presenza della montagna, di una fertile pianura e del vicino mare. L’abbondanza di ingredienti e la millenaria contaminazione culturale ha dato vita a una tradizione gastronomica tra le più interessanti d’Europa.

Cosa mangiare a Granada
Cosa mangiare a Granada

Uno dei piatti più tipici è la tortilla del Sacromonte, a base di midollo, uova e interiora di vitello che si disputa con la Ollo de San Anton (maiale, fagioli, riso, verdure) il ruolo di piatto più pesante di Granada. Le “patate dei poveri” (Patatas a lo pobre) sono fatte con patate fritte ripassate con aglio e cipolla, vino e olio. Uno dei prodotti migliori della zona è il prosciutto di Travelez, spesso servito come tapas, straordinaria tradizione di cibo di strada su cui non crediamo di dover aggiungere altro. Arrivati al capitolo dolci, l’influenza araba diventa predominante: abbondano mandorle, frutta secca, zucchero caramellato e spezie. Stranamente, però, il dolce più famoso di Granada è il Pionono che prende il nome da Papa Pio IX che visitò la città nel 1897. E’ preparato con uova, zucchero, latte, limone cannella e rum.

Dove dormire a Granada

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L’Andalusia è una delle mete turistiche più amate d’Europa, soprattutto in primavera e autunno. Un po’ meno durante l’estate in cui le temperature delle città possono raggiungere anche 45 gradi.

Dove dormire a Granada
Dove dormire a Granada

Granada ha una lunga tradizione di accoglienza turistica, con hotel, B&B e appartamenti in affitto. Le strutture disponibili sono circa 400, con prezzi anche molto bassi, basta sapersi accontentare. Si possono trovare ostelli e camere in affitto a partire da 20 euro per notte ma bisogna accettare qualche compromesso sulle comodità. Con 50 euro a notte si può avere un ottimo hotel 3 stelle nel centro di Granada e con qualcosa in più anche sistemazioni di lusso.

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