10 cose da non perdere a Firenze

Come abbiamo scritto nella pagina dedicata alle 10 cose da vedere assolutamente a Firenze, non è facile racchiudere tutta la bellezza di Firenze in una lista di sole 10 cose. Per questo, ne abbiamo preparata un'altra: quindi, se avete ancora tempo, non lasciatevi scappare gli altri tesori che vi indichiamo in questa pagina.

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Firenze | Palazzo Pitti

Palazzo Pitti a Firenze

Edificio illustre, antica residenza dei granduchi di Toscana e dei re d'Italia, Palazzo Pitti attualmente è un importante complesso che comprende Gallerie e Musei, in cui sono magnificamente conservati importanti collezioni di dipinti e sculture, oggetti d'arte e porcellane. Fanno parte del complesso la Galleria Palatina, la Galleria di Arte Moderna. Uniti a Palazzo Pitti ci sono i Giardini di Boboli dove i fiorentini amano trascorre il tempo libero per trovare un po' di pace e sfuggire al caldo estivo circondati dalla gloria e dalla grandezza della famiglia dè Medici. Boboli infatti custodisce opere e costruzioni che documentano il gusto e la magnificenza di questa famiglia che è stata l'unica proprietaria di questo meraviglioso spazio verde fino alla metà del settecento, quando poi vi subentrarono gli Asburgo–Lorena, anche loro grandi amanti dell'arte.

Quando: mar – dom, 8:15 – 18:50
Mai: tutti i lunedì; Capodanno, 1° maggio, Natale Quanto: intero € 8,50, ridotto 4,25
Biglietto cumulativo ( Galleria Palatina, Museo degli Argenti, Galleria d'Arte Moderna, Giardino di Boboli, Museo del Costume e Museo delle Porcellane) : intero € 11, 50, ridotto € 9, 00
Firenze | La Madonna del Granduca di Raffaello alla Galleria Palatina

Galleria Palatina a Firenze

Al primo piano di Palazzo Pitti, dove ci sono le sale più belle e affascinanti, si trova la Galleria Palatina. Alcune sale sono dedicate alla scultura e prendono il nome dai bellissimi affreschi che ornano le loro volte. Il ciclo degli affreschi si ispira alla mitologia greco – romana e alla dinastia di casa Medici. I suggestivi affreschi delle prime cinque sale sono stati eseguiti dall'artista più rinomato dell'epoca, Pietro da Cortona, mentre gli altri sono stati realizzati da diversi artisti neoclassici della prima metà dell'Ottocento. La quadreria raccoglie capolavori di Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Rubens, Signorelli, Lippi, Van Dick, Veronese e molti altri.
Firenze | Galleria Arte Moderna | Giovanni Fattori

Galleria di Arte Moderna

Salite solo di un piano ed entrate nella Galleria Nazionale di Arte Moderna: qui in 30 sale sono raccolte opere che vanno dalla fine del 1700 a inzio 1900. Le opere sono in gran parte di artisti italiani, con una ricca collezione di opere dei macchiaioli provenienti dalla collezione di Diego Martelli. Sono presenti quadri di Giovanni Fattori, Silvestro Lega e Telemaco Signorini. Nutrita anche la presenza di artisti del Futurismo come De Pisis, Morandi, Donghi, Balla e Marinetti. Tra le sculture da non perdere la Calliope di Canova e la Psiche di Pietro Tenerani.
Firenze | Chiesa di San Lorenzo e Cappelle Medicee

Chiesa di San Lorenzo e Cappelle Medicee a Firenze

Surclassata per fama e bellezza dal Duomo di Santa Maria del Fiore, la Chiesa di San Lorenzo si è comunque ritagliata un posticino nel cuore di milioni di turisti. Questa chiesa è una delle più vecchie di Firenze ed è stata per 300 anni la cattedrale di Firenze. Voluta dai Medici che la utilizzavano come parrocchia di famiglia, nel 1419 decisero di ampliarla e affidarono questo compito a Filippo Brunelleschi, che la trasformò in un vero e proprio capolavoro. Al suo genio dobbiamo la Sagrestia Vecchia in cui al genio di Brunelleschi si unì quello di Donatello. Sempre nella Basilica di San Lorenzo ma con accesso dall'esterno, si trova la Sagrestia Nuova con le Cappelle Medicee che accolgono le tombe di 50 esponenti della nobile famiglia fiorentina. La Sagrestia Nuova è il risultato del Genio di Michelangelo che iniziò i lavori nel 1520 e li portò avanti per circa 14 anni, con continue interruzioni, fino alla sua partenza per Roma dove fu chiamata per costruire la Cupola di San Pietro. Qui ci sono le tombe di Lorenzo Il Magnifico e Giuliano de Medici adornate dalla Madonna col Bambino, opera autografa di Michelangelo. Il vicino sepolcro di Lorenzo di Urbino e Giuliano di Nemours è impreziosito dall'allegoria del giorno e della notte, sempre di Michelangelo.

Quando: tutti i giorni, ore 9.30-17.30. Domenica e festività cattoliche: (6 gennaio, 15 agosto, 1 novembre, 8 dicembre) ore 13.00-17.30. Lunedì dell'Angelo, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno: ore 9.30-17.30 Chiusura cassa e ultimo ingresso ore 17.00.
Mai: 1 gennaio, Pasqua, Sant'Antonio da Padova (13 giugno), San Francesco (4 ottobre), 25 e 26 dicembre.
Quanto: 5,00 euro in vendita solo presso la biglietteria dell'Opera di Santa Croce
Firenze | Chiesa del Santo Spirito

Chiesa di Santo Spirito a Firenze

La Chiesa di Santo Spirito è uno dei monumenti religiosi più importanti di Firenze, anche se è meno conosciuta delle altre chiese. La fama è dovuta soprattutto alla Sagrestia, è un piccolo e prezioso gioiello dell'età rinascimentale, in cui visse Michelangelo per un breve periodo di tempo. Pare infatti che il genio fiorentino, con l'aiuto dei Medici, visse a Santo Spirito in seguito alla morte del padre e che, come segno di riconoscenza, abbia regalato alla chiesa un crocifisso che realizzò a soli 17 anni. La paternità dell'opera è periodicamente messa in discussione, anche se ormai quasi tutti accettano l'idea che sia del genio fiorentino. La Sagrestia, preceduta da un vestibolo costruito dal Sansovino che si ispirò al Pantheon romano, fu iniziata da Giuliano da Sangallo e completata da Antonio del Pollaiolo. Nell'altare del transetto c'è una delle opere più importanti della basilica: la Madonna con Bambino e San Giovannino, San Martino e Santa Caterina martire di Filippino Lippi. Nella piazzetta antistante la chiesa c'è il Cenacolo di Santo Spirito decorato con un grandioso affresco di Andrea Orcagna che raffigura la Crocifissione e l'Ultima Cena di Cristo.

Quando: Tutti i giorni ore 10.00-12.00/16.00-18.00.
Mai: mercoledì pomeriggio, sabato pomeriggio, domenica.
Firenze | Chiesa di Dante e Beatrice

La chiesa di Dante e Beatrice a Firenze

Non deve essere stato facile restare separati. Dante abitava ad appena 20 metri; la sua casa è ancora lì, visitabile tutti i giorni. Beatrice, invece, andava a messa nella piccola chiesa dove avevano sepoltura i membri della sua famiglia (i Portinari) e quelli della famiglia di Gemma Donati (moglie di Dante). Si incrociavano lungo la stradina, o in questa minuscola chiesa, e questo è tutto quello che è stato concesso al loro amore. La chiesa in realtà si chiama Santa Margherita dei Cerchi, ma per tutti è la chiesa di Dante e Beatrice. Un (brutto) quadro appeso ad una delle pareti ricorda il loro primo fugace incontro di occhi, l'attimo in cui Dante si innamora di Beatrice. Ma sono i bigliettini lasciati sulla tomba di lei, (Ti prego fallo tornare da me; Aiutami non voglio perderlo) a fare di questo luogo un simbolo per tutti gli innamorati, soprattutto di quelli che passano la vita a non raggiungersi mai.

Come: da Via dei Calzaiuoli seguendo le indicazioni per la Casa di Dante
Firenze | David di Donatello

Museo Nazionale del Bargello a Firenze

Il Palazzo del Bargello è uno degli edifici pubblici fiorentini più antichi ed è stato realizzato per essere la degna sede del Capitano del Popolo. Questa struttura è stata lo scenario di diversi conflitti: dalle ribellioni popolari, agli incendi, alle calamità naturali, che hanno causato gravi danni al palazzo, fino ai contrasti tra il Papato e l'Impero e tra i guelfi e i ghibellini. Insomma certo non possiamo affermare che da questa parti ci si sentiva tranquilli: pensate che dal 1574 il Palazzo del Bargello divenne un carcere cittadino e prese il suo nome proprio dal Bargello, capo delle Guardie o di Piazza, che con l'aiuto dei suoi poliziotti, interrogava e arrestava tutti i delinquenti. L'opera più celebre di questo museo è il David di Donatello: la statua, fonte di diverse interpretazioni, può raffiguarare sia l'eroe biblico, che Mercurio, la divinità romana. Soffermatevi pure sul suo sguardo, è un misto di superbia e malizia tipicamente adolescenziale. Il David ha gli occhi di chi sa di aver compiuto grandi imprese e ne è fiero.

Quando: lun – dom, 8:15 – 17:00.
Mai: 1°, 3°, 5° domenica del mese, 2° e 4° lunedì di ogni mese (ad eccezione del 13 Aprile), 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre.
Quanto: intero € 4, ridotto € 2.
Firenze | Museo Archeologico

Museo Archeologico di Firenze

Vi consigliamo il Museo Archeologico di Firenze perché qui c'è una delle collezioni più importanti al mondo di arte etrusca. Nella Galleria dei bronzi sono esibiti tre bellissimi bronzi etruschi: la famosa Chimera ferita da Bellerofonte, la statua di Minerva e l'Arringatore, monumento funerario del III secolo. Un giro nel passato che incuriosisce e fa sognare allo stesso tempo, anche grazie alle affascinanti Raccolte egizie, le più ricche in Italia, dopo quelle di Torino.

Quando: lun 14:00 – 19:00, mar e giov 8:30 – 19:00; merc, ven – dom 8:30 – 14:00.
Mai: Natale, Capodanno e 1° maggio.
Quanto: intero € 3,00, ridotto € 2,00.
Firenze | Dove dormire a Firenze

Piazzale Michelangelo

Se avete visto qualche volta un panorama di Firenze, probabilmente la foto è stata scattata da Piazzale Michelangelo. Il problema è che non lo avete visto solo voi ma un po' di altra gente che come voi vorrà conquistarsi un posto per godersi lo spettacolo di Firenze intera in un solo colpo d'occhio. Dovrete quindi combattere con giapponesi, tedeschi, americani, coreani, venditori di ogni cosa ma ne vale sinceramente la pena. Solo di notte si riesce a godersi il panorama in santa pace, ma il momento migliore è comunque il tramonto. L'alba è anche spettacolare e c'è molta meno gente. Se riuscite a trovare la forza... Come: autobus 12 da Santa Maria Novella. Fermata Piazzale Michelangelo. A piedi con le scalinate da Piazza Poggi.

Firenze | San Miniato al Monte

San Miniato al Monte

Se non siete riusciti a conquistarvi uno spazio panoramico da Piazzale Michelangelo, non perdetevi d'animo. Proseguite a piedi per altri 400 metri perché a poca distanza c'è San Miniato al Monte, che oltre ad essere una bella chiesa offre anche un panorama ugualmente bello ma molto meno affollato. La facciata di San Miniato è un capolavoro del Romanico Toscano e altrettanto prezioso è l'interno con i mosaici

Quando: lunedì al sabato dalle 9.30. Domenica 8.15. Chiuso dalle 13 alle 15. Chiusura ore 19.
Quanto: gratis
Come: autobus 12 da Santa Maria Novella. Fermata Piazzale Michelangelo. A piedi con le scalinate da Piazza Poggi.