Phoenix Park a Dublino

Il parco più grande d'Europa con 707 ettari di giardini, viali alberati, enormi distese di prati, campi per il polo e il cricket, orti botanici e un giardino zoologico.

Phoenix Park a Dublino
Phoenix Park a Dublino. Foto Victor Maschek/Shutterstock.com

Per fuggire alla confusione della città, i dublinesi hanno a disposizione una bellissima oasi di pace: ampie distese di prati, giardini ornamentali, viali alberati, dove peraltro vivono molti mammiferi, uccelli e animali selvatici. Si tratta di Phoenix Park, il parco urbano recintato più grande d’Europa che si estende per ben 707 ettari (quasi il doppio della superficie di Central Park a New York) e che dista solo qualche chilometro dal centro di Dublino

Il parco è il posto giusto per rilassarsi, passeggiare, andare in bici ma è anche la location di numerose manifestazioni sportive – tra cui il Phoenix Park Motor Race – e concerti estivi. Numerosi campi per il polo e il cricket, aree pic-nic, percorsi naturalistici, orti botanici ed un giardino zoologico ne fanno un attraente spazio ricreativo, ideale per il tempo libero e il benessere.

Non solo un bell'angolo di natura

L’origine del parco risale al 1662, quando il duca di Ormond, viceré d’Irlanda, fece recintare il terreno, precedentemente confiscato dalla Corona ai monaci di Kilmainhaim, e lo trasformò in una riserva di caccia reale introducendovi un branco di daini, colonia tutt’ora presente nella zona boschiva. Nel 1745, il parco fu aperto al pubblico e, sebbene un po’ più piccolo rispetto alle dimensioni originarie, conserva nella sostanza l’assetto settecentesco.

Monumenti ed edifici del Phoenix Park

Tra secolari alberi di latifoglie, sconfinate varietà di piante e incantevoli zone disegnate da piccoli laghi, fanno la loro comparsa monumenti ed edifici storici. Vicino all’ingresso del parco sorge il Wellington Monument, l’obelisco più alto d’Europa  (63 m) costruito per commemorare il duca di Wellington, nativo di Dublino. Poco distante, si incontrano il People’s Garden, giardino ornamentale del 1864, e il palco per le bande musicali.

Il Wellington Monument
Il Wellington Monument

Un secondo monumento degno di attenzione è la centrale Phoenix Column la colonna corinzia eretta nel 1747 su cui campeggia una fenice. In realtà l’uccello mitologico non ha nulla a che fare con il nome del parco che è invece, l’inglesizzazione del gaelico “fionn uisce”  – acqua chiara – un probabile riferimento a un’antica fonte che vi sgorga nei pressi.

Al centro del parco, la Papal Cross, la grande croce bianca, ricorda la visita pastorale di Giovanni Paolo II nel 1979. Tra il 1751 ed il 1754 all’interno del parco fu costruita l’Aras an Uachtaráin in stile palladiano, la prestigiosa residenza del Presidente d’Irlanda, un tempo dimora dei viceré britannici e prima ancora del sovrintendente del parco.

La costruzione più antica è, però, l’Ashtown Tower, la torre seicentesca, scoperta all’interno del palazzo del nunzio pontificio quando questa fu abbattuta nel 1986. Per conoscere meglio il parco, il Visitor Centre, situato in una vecchia scuderia, offre una mostra interessante sulla storia e sulla flora e fauna della vasta area nel corso dei secoli.

Lo Zoo del Phoenix Park

L’attrazione principale del parco è senza dubbio lo zoo, uno dei più antichi del mondo ed uno dei pochi in cui i felini selvatici si riproducono in cattività. Istituito nel 1831, lo zoo di Dublino occupa uno spazio di 28 ettari e conta oltre 600 animali e uccelli provenienti da tutto il mondo. Ricordate il leone usato come simbolo dalla Metro Goldwin Mayer? Ebbene, pare proprio che “la stella” sia nata qui!