10 cose da fare e vedere a Cracovia

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere a Cracovia in 1, 2 o 3 giorni.

15800
Cracovia

Più di 100.000 studenti dell’antica università di Cracovia cercano una via d’uscita dalla noia delle lezioni andandosene in giro per locali, pub, birrerie e discoteche, soprattutto d’inverno quando il termometro si mette sul segno “meno” e non risale per settimane. Questa costante presenza di studenti (e relativi professori) rende Cracovia (da ormai qualche secolo) la verà capitale culturale della Polonia. Se degli studenti non vi interessano un granché e non siete i tipi che partono per andare a vedere come sono le discoteche in un’altra città, Cracovia non vi deluderà. Il Centro storico è intatto e si snoda intorno alla piazza medievale più grande d’Europa. Dall’alto del Wavel (collina) il Castello sorveglia la città, almeno da quando qui si incoronavano i sovrani polacchi. Nel centro città c’è anche un piccolo ma interessante museo con l’enigmatico e bellissimo dipinto della Dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci mentre nei dintorni meritano una visita le miniere di sale e il quartiere di Nowa Huta, città ideale del regime socialista che di ideale ha poco e niente. Per restare in tema, a Cracovia visse Karol Wojtyla svolgendo la sua duplice funzione di vescovo ed oppositore, prima di diventare papa e andare a Roma. Un tour attraverso il luoghi della sua vità è uno degli itinerari più gettonati. In questa pagina vi consigliamo le 10 cose da fare e vedere assolutamente durante la vostra visita a Cracovia.

Se invece state cercando un hotel, vi consigliamo Booking.com. Circa 400 hotel con foto, servizi, prezzi e commenti di chi ha già soggiornato. Vai a Booking.com.

Il Castello di Cracovia

1

Se amate le leggende, il Castello di Cracovia (Wavel) è proprio il posto che fa per voi: c’era una volta un drago che viveva qui e che terrorizzava la città. Il re promise a chi lo avesse ucciso metà del regno e la figlia in sposa:

Il Castello di Cracovia
Il Castello di Cracovia, foto di Pawel Pacholec

ci riuscì un calzolaio che gli fece mangiare una pecora imbottita di zolfo che lo costrinse a bere l’intero fiume di Cracovia (Vistola) fino a scoppiare! Il drago, per fortuna sotto forma di monumenti sputa-fuoco ma inoffensivo, vi aspetta all’ingresso del Wavel. Al di là delle leggende, il Castello di Cracovia è un luogo simbolo di tutta la Polonia: qui vivevano e venivano incoronati i sovrani del Regno prima che la capitale diventasse Varsavia. Molte stanze si possono visitare insieme alla Cappella Reale, al Tesoro reale e all’armeria medievale.

Scopri di più sul Castello di Cracovia.

Nella parte alta della città.

A piedi dalla Città Vecchia.

Tutti i giorni escluso il lunedì

17 zl (3,85 €)

La Città Vecchia di Cracovia

2

Perfettamente conservata, con pochissime auto, molti bar e ristoranti, la Città Vecchia di Cracovia (Stare Miasto) è considerata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

La Città Vecchia di Cracovia
La Città Vecchia di Cracovia

Il cuore della Città Vecchia è il Rynek, la Piazza del Mercato (i polacchi dicono che è la più grande d’Europa). Al centro del Rynek c’è il Al centro del Rynek c’è il Mercato dei tessuti (Sukiennice) in cui potrete sbizzarrirvi nell’acquisto di souvenir e su un lato della piazza la Chiesa di Santa Maria con le due torri di altezze differenti. La Città Vecchia è attaccata ad un altro quartiere storico di Cracovia, il di Kazimierz, dal nome del suo fondatore, Re Casimiro il Grande. Per circa 600 anni ha ospitato la numerosa comunità ebraica di Cracovia, fino a quando non fu sterminata dai nazisti. Dopo decenni di abbandono ha ripreso a vivere grazie soprattutto all’attenzione portata dalle riprese di Schlinder’s List (fabbrica che si trova realmente a 20 minuti fuori dal centro). Da non perdere le sinagoghe e le vecchie botteghe con le scritte originali.

Scopri di più sulla Città Vecchia di Cracovia.

La Dama con l'ermellino a Cracovia

3

Come sia finito un capolavoro di Leonardo da Vinci in un piccolo museo di Cracovia è una storia lunga, che forse non interessa a molti. Molto più interessante è la storia della “Dama” ritratta: pare sia Cecilia Gallerani che Leonardo incontrò a

La Dama con l'ermellino a Cracovia
La Dama con l’ermellino a Cracovia

Milano nel 1494 mentre era ospite presso il Castello Sforzesco di Milano del signore di Milano Ludovico “Il Moro” Sforza. Leonardo ricevette l’incarico di dipingere Cecilia che allora aveva solo 15 anni ma era già famosa per l’animo sensibile. L’Ermellino era il simbolo di Ludovico il Moro ma nelle intenzioni di Leonardo doveva richiamare la radice del cognome di Cecilia (ermellino in greco si dice Galle). Dopo aver girovagato un po’ per l’Europa tra Polonia, Italia e Francia, la Dama con l’Ermellino si è fermata al Museo Czartoryski di Cracovia insieme a un Rembrandt, un Mantegna e qualche altra importante opera.

Scopri di più sul Museo Czartoryski.

Città Vecchia.

A piedi.

Tutti i giorni escluso il lunedì

9 zl (2,50 €)

Tour di Papa Wojtyla a Cracovia

4

Anche se non siete religiosi e non vi importa molto del Papa, sentirete un un modo o nell’altro aleggiare lo spirito di Papa Wojtyla sopra Cracovia. Prima di diventare Papa, infatti, Karol Wojtyla fu vescovo della città per circa 15 anni.

Tour di Papa Wojtyla a Cracovia
Tour di Papa Wojtyla a Cracovia

La visita si snoda tra il quartiere Debniki in cui visse al suo arrivo a Cracovia, l’antica Università Jagellonica dove studiò e insegnò filosofia, il Rynek, il Palazzo dei Vescovi nel Rynek, dove visse da Vescovo di Cracovia. In tutte le chiese della città, il futuro Papa pregò e tenne messa mentre una chiesa dal forte valore simbolico è quella del quartiere periferico di Nowa Huta, appena fuori Cracovia. Wojtyla pose la prima pietra della chiesa (l’Arca del Signore) nel 1967 ma solo dopo 20 anni di lotta con il governo comunista gli operai del quartiere operaio e socialista riuscirono ad avere l’autorizzazione per completarla.

Scopri di più sui luoghi di Papa Wojtyla a Cracovia.

Nova Huta a Cracovia

5

Certamente si può continuare a vivere tranquillamente anche senza mai aver visitato Nowa Huta ma sarebbe il caso di farsi un giro in questo quartiere, soprattutto se siete appassionati di architettura o storia. Qui vivevano i 40.000 operai con relative famiglie dell’acciaieria di Cracovia. Secondo il regime socialista doveva essere la città ideale, con grandi viali, spazi verdi e una vita collettiva molto intensa.

Nowa Huta a Cracovia
Nowa Huta a Cracovia

Nella pratica Nowa Huta era un postaccio avvelenato dai fumi dell’acciaieria dove le persone vivevano in uno stato di privazione in cui si viveva forzatamente in condomini tutti uguali. Oggi il quartiere si può visitare con un giro turistico su una vecchia Trabant, l’auto per eccellenza dei regimi dell’est. A Nowa Huta si trova l’Arca del Signore, una chiesa abbastanza brutta ma dal forte valore simbolico: fu Karol Wojtyla, allora vescovo di Cracovia, a porre la prima pietra. Ma solo dopo 20 anni di lotte gli operai riuscirono ad ottenere l’autorizzazione per costruirla.

Scopri di più sul Quartiere di Nowa Huta a Cracovia.

Le Miniere di Sale di Cracovia

6

Appena 13 km fuori dal centro di Cracovia c’è uno spettacolo straordinario da non perdere: sono le miniere di sale di Wieliczka che per secoli hanno fornito sale e ricchezza alla Polonia.

Le Miniere di Sale di Cracovia
Le Miniere di Sale di Cracovia

Dopo la fine della produzione, per fortuna, non sono state abbandonate ma recuperate per farne un luogo turistico di eccellenza. Stupisce più di tutto la “Cattedrale di Sale“, una vera chiesa di 54 x 12 metri dedicata alla Beata Kinga, la patrona dei minatori polacchi. Ma c’è anche molto altro da scoprire: quasi 300 km di gallerie con bassorilievi, decorazioni, laghetti e anche uno spazio per fare inalazioni saline: le miniere, infatti, sono un vero toccasana per chi soffre di allergie, grazie al microclima stabile e alla purezza dell’aria.

Scopri di più sulle Miniere di Sale di Cracovia.

Fuori dal centro storico.

Dalla stazione di Cracovia in treno.

Sempre esclusi 1° gennaio, domenica di Pasqua, 1° novembre, 24 e 25 dicembre.

50 zl (12,50 €)

Auschwitz a Cracovia

7

Luogo della tragedia per eccellenza, non tutti sanno che Auschwitz è una località polacca a pochi chilometri da Cracovia. Non è certamente un posto dove va chi è in cerca di una vacanza rilassante e senza pensieri,

Auschwitz a Cracovia
Auschwitz a Cracovia

ma se un viaggio è essenzialmente il piacere di scoprire nuove culture e imparare qualcosa, allora Auschwitz è una tappa immancabile. Più di 1,5 milioni di persone, tra cui ebrei, omosessuali, oppositori politici, zingari, disabili, vennero sterminati in questo posto progettato per rendere l’omicidio una catena industriale senza soste. Attraversate il cancello con la famosa e irridente scritta Arbeit Macht Frei (“Il lavoro rende liberi.”) e sarete catapultati nell’orrore assoluto testimoniato da camere a gas, oggetti personali, fotografie e documentari sullo sterminio.

Scopri di più su Auschwitz a Cracovia.

Fuori dal centro storico.

Dalla stazione di Cracovia in treno.

Sempre esclusi 1° gennaio, domenica di Pasqua, 25 dicembre.

Gratis.

Uscire la sera a Cracovia

8

Cracovia è una città universitaria: basterebbe questo, quindi, a farvi immaginare il movimento che c’è in città nei mesi in cui l’università e aperta e di conseguenza la quantità di locali di ogni tipo presenti nel centro storico.

Uscire la sera a Cracovia
Uscire la sera a Cracovia

Ogni sera, quasi 100.000 studenti, cercano riparo in birrerie, pub, discoteche, locali dove si suona ogni tipo di musica. Le uscite serali di Cracovia, quindi, difficilmente annoiano e, particolare non trascurabile, richiedono un portafoglio anche piccolo perché i prezzi sono molto accessibili.

Cosa mangiare a Cracovia

9

Il modo migliore per gustare la cucina di Cracovia è buttarsi in una jadłodajnia, una specie di trattoria che offre cucina tipica abbondante e a prezzi molto contenuti o un Mlecny Bar,

Cosa mangiare a Cracovia
Cosa mangiare a Cracovia

ricordo del vecchio regime comunista dove si mangia self-service e difficilmente si pende più di 5 euro. Sono disseminati un po’ per tutta la città. C’è da dire che la Polonia non è famosa nel mondo per la gastronomia ma Cracovia, per fortuna, fa eccezione: certamente la varietà dei piatti è abbastanza limitata e dopo qualche giorno potreste non voler vedere carne e patate per quache mese. Comunque, assaggiate i Piroghi (ravioli ripieni di formaggi, carne o altro) la  barszcz (zuppa di barbabietole e ravioli) la chlodnik (una minestra fredda di latte cagliato) e il bigos, sostanzioso stufato di carne. Non dimenticate un giro nel Ghetto Ebraico dove resiste la cucina di strada a pochissimo prezzo. Il tutto, ovviamente, accompagnato dall’ottima birra polacca che qui scorre a fiumi.

Dove dormire a Cracovia

10

Cracovia ha un’ottima offerta di hotel, ostelli e appartamenti a prezzi relativamente accessibili.

Dove dormire a Cracovia
Dove dormire a Cracovia

La massiccia presenza di universitari e professori non incide sulla disponibilità di hotel di media categoria ma solo su quella degli appartamenti e delle camere a basso costo. Per i turisti, quindi, c’è ampia scelta, ma se si decide di andare in città in primavera è necessario con largo anticipo per trovare un buon compromesso prezzo-qualità. Con il successo turistico della città i prezzi stanno un po’ crescendo ma sono comunque ancora abbordabili. Per una doppia nel centro storico in un hotel a 3 stelle i prezzi variano da 40 a 80 euro per notte.

Tutta l’offerta degli Hotel di Cracovia è presente sul sito Booking.com. Circa 400 hotel con foto, servizi, prezzi e commenti di chi ha già soggiornato. Vai a Booking.com