10 cose da fare e vedere a Bruges

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere a Bruges in 1, 2 o 3 giorni.

bruges

Bruges, in Belgio, è una cittadina incantevole che ha saputo conservare l’aspetto medioevale con le case in mattoni, i campanili, i vecchi ponti. Ma anche l’atmosfera è quella di altri tempi, basta passeggiare tra le stradine di ciottolato o fare un giro in battello lungo i canali per accorgersene. Impossibile restare indifferenti al fascino sottile di Bruges: tanti angoli suggestivi e scorci da cartolina ma anche tante attrazioni, tesori artistici ed edifici monumentali che fanno della bella città fiamminga un vero e proprio museo all’aperto.

Splendido il centro storico dichiarato dall’Unesco Patrimonio Mondiale, che si sviluppa intorno ai due nuclei medioevali, il Burg e il Markt, dove si trovano siti di grande interesse, affascinanti le botteghe di pizzi e merletti, preziose le raccolte d’arte (i primitivi fiamminghi qui sono di casa!), senza tempo il Beghinaggio, luogo di preghiera e meditazione, emblematico il romantico Lago d’Amore. Anche la tavola di Bruges è da non perdere: birra, cioccolato e patatine fritte sono i tre protagonisti. In questa pagina vi consigliamo le 10 cose da fare e vedere assolutamente durante la vostra visita a Bruges.

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Il Markt di Bruges

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Il Grote Markt, o Piazza del Mercato, era il centro commerciale di Bruges in epoca medioevale. Oggi è il cuore della città ed uno dei punti di maggior interesse turistico.

Il Markt di Bruges
Il Markt di Bruges

Il Markt è fiancheggiato da caratteristiche case dalle guglie appuntite, un tempo sedi delle corporazioni – oggi occupate da ristoranti e caffè – e dai mercati generali risalenti al 1200 (le Hallen), dominati dalla massiccia torre campanaria. Dall’alto dei suoi 83 metri, il Belfort, il simbolo di Bruges dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, si innalza superbo, sul centro storico.

Trecentosessantasei scalini di una ripida scala consentono di giungere in cima al campanile contenente un impressionante meccanismo di orologeria, un carillon con 47 campane azionato manualmente, e dal quale si gode una splendida vista sulla città e i dintorni. A est della piazza si trovano, il neogotico Palazzo Provinciale, sede del’amministrazione provinciale, e il palazzo delle poste di Bruges (edificio in mattoni rossi) di notevole fattura. Le statue al centro del Markt  raffigurano Jan Breydel e Pieter de Coninck, due eroi della rivolta fiamminga contro l’occupazione francese (Battaglia degli speroni d’oro, 1302).

Città Vecchia

A piedi.

Il Belfort è aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:00. E’ chiuso il 1 gennaio, il giorno dell’Ascensione e il 25 dicembre.

Il costo del biglietto è di: € 8; ridotto € 6. I bambini sotto i 6 anni non pagano. Gratis con la Brugge City Card.

Il Burg di Bruges

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Il Burg è una delle piazze principali dei Bruges. Un tempo qui sorgeva il castello fortificato (burg) costruito per proteggere il centro abitato dagli attacchi dei Vichinghi, e la chiesa di San Donaziano, principale edificio sacro di Bruges.

Il Burg di Bruges
Il Burg di Bruges

La piazza era il cuore amministrativo e religioso della città e, sebbene nulla rimane delle due costruzioni, i bellissimi edifici storici che la circondano ne sono la testimonianza. Primo fra tutti il trecentesco municipio gotico (Stadhuis), uno dei più antichi dei Paesi Bassi, con guglie, torrette e la facciata costellata di finestre e splendidamente decorata.

Capolavoro assoluto è la Sala Gotica (1400) con i suoi dipinti murali del tardo XIX sec. che illustrano gli eventi più importanti della storia di Bruges, e la volta policroma. Accanto al Municipio si trova l’ex Registro Civile in stile rinascimentale che ospita il Museo Storico della ‘Brugse VrijÈ con il monumentale camino in legno, alabastro e marmo realizzato in onore di Carlo V. Barocco è, invece, il Proosdij (Casa Provost), antica residenza del prevosto di Bruges mentre la facciata attuale del Palazzo di Giustizia, che sostituì quella del XV secolo, è nello stile classico del XVIII secolo.

Città Vecchia

A piedi.

Il Municipio è aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:00. E’ chiuso: il 1/01, il giorno dell’Ascensione (pomeriggio) e il 25/12.

Il costo del biglietto è: 4 € (intero); 3€ (ridotto); gratis con la Brugge City Card.

La Basilica del Santissimo Sangue a Bruges

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Da circa otto secoli, la Basilica del Santo Sangue ospita un frammento del tessuto utilizzato da Giuseppe d’Arimatea per asciugare il sangue di Cristo dopo la crocifissione. La sacra reliquia è contenuta in un flacone di cristallo di rocca posto all’interno di un piccolo cilindro di vetro sormontato da una corona d’oro a ciascuna estremità. L’adorazione della stessa è all’origine della storica Processione (la Heilig-Bloedprocessie) che si tiene ogni anno nel giorno dell’Ascensione per le strade del centro di Bruges.

La Basilica del Santissimo Sangue a Bruges
La Basilica del Santissimo Sangue a Bruges

La Basilica del Santo Sangue è formata da due parti distinte: la cappella inferiore romanica di San Basilio (XII secolo), piuttosto cupa e quasi priva di decorazioni, dove sono conservate le reliquie del teologo greco, e la cappella superiore del Santo Sangue in stile gotico (XV secolo), impreziosita da affreschi e illuminata da bellissime vetrate. Qui, una delle cappelle laterali custodisce, in un magnifico tabernacolo d’argento, la venerata reliquia del Preziosissimo Sangue.

Secondo la leggenda, fu il conte di Fiandra Diederik van de Elzas a portare a Bruges la reliquia al tempo della crociate in Terra Santa, tra il 1150 e il 1200. E’ più probabile, invece, che il frammento sacro provenga da Costantinopoli che nel 1204 fu saccheggiata dall’esercito crociato di Baldovino IX. All’esterno della basilica, il piccolo Museo ospita il reliquiario in cui è posta la fiala del Santo Sangue durante la processione, e altri tesori appartenenti alla chiesa.

Città Vecchia

A piedi.

La Basilica e il Museo sono aperti dall’1/04 al 30/09 tutti i giorni dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00; dal 1/10 al 31/03 tutti i giorni tranne il mercoledì dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00.
Venerazione della Reliquia
: dal 1/04 al 30/09 tutti i giorni dalle 11:30 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00; dal 1/10 al 31/03 tutti i giorni dalle 11:30 alle 12:00; lun., mar. e gio. 14:00 – 15:00; ven., sab. e dom. 14:00 – 16:00.Tutti i giorni escluso il lunedì.

Ingresso Museo 2 €. Gratis con la Brugge City Card.

Il Begijnhof di Bruges

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Un muro di protezione e un portale settecentesco (rigorosamente sbarrato dopo le 18:30) preservano la tranquillità e la pace del Begijnhof “De Wijngaard”, un gruppo di case bianche raggruppate intorno ad un giardino alberato, un tempo abitate dalle beghine di Bruges, oggi sostituite dalle monache del’Ordine di San Benedetto.

Il Begijnhof di Bruges
Il Begijnhof di Bruges

Il Beghinaggio “della vigna” di Bruges è uno dei pochi e meglio conservati complessi sorti intorno al XIII secolo proprio nelle Fiandre, come comunità semimonastica di donne sole e vedove, spesso ricche, dedicate a Dio. Come tutti i beghinaggi è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Fu  Margherita di Costantinopoli, contessa di Fiandra, a fondare nel 1245 il Begijnhof a Bruges al fine di riunire le beghine della città. Animata da un fervente spirito mistico, la piccola comunità di suore laiche conduceva una vita di preghiera e lavoro, ascesi e attività caritative. Una delle abitazioni è stata trasformata in un museo per dare al visitatore un’idea dello stile di vita delle beghine. Nel 1584, un incendio distrusse la chiesetta duecentesca. Ricostruita nel 1609, è stata successivamente ristrutturata in stile tardo barocco. Oggi come un tempo, il Begijnhof resta un’oasi di pace nel cuore della città.

Fuori dalla Città Vecchia. Wijngaardstraat  (a nord del Minnewater).

A piedi.

Begijnhof: tutti i giorni 6:30 – 18:30. Museo: da lun. a sab. 10:00 – 17:00; dom. 14:30 – 17:00.

Begijnhof: ingresso libero. Museo: Euro 2. Gratuito con la Brugge City Card.

Il Museo Groening di Bruges

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Il Museo di Groening (dal nome dei campi Groeninge nella città di Kortrijk/Courtrai) dove, nel 1302, l’esercito del fiammingo sconfisse l’esercito del re di Francia, anche noto come Museo comunale delle Belle Arti, offre una ricca collezione di opere d’arte dal XV al XX secolo, concentrandosi principalmente sugli artisti che hanno vissuto e lavorato a Bruges. Scopo dell’esposizione: offrire un’interessante panoramica di sei secoli d’arte nei Paesi Bassi meridionali.

Il Museo Groening di Bruges
Il Museo Groening di Bruges

Una magnifica raccolta di dipinti dei cosiddetti Primitivi Fiamminghi costituisce il nucleo centrale della mostra permanente e, soprattutto una delle migliori collezioni di arte medioevale in Europa.

Il Museo vanta infatti, alcuni capolavori di Jan Van Eyck, considerato l’iniziatore della scuola fiamminga (“Madonna con Canon George Van der Paele”  e ritratto di sua moglie “Margareta Van Eyck”); Hans Memling (“Trittico Moreel”); Gerard David  (“Giudizio di Cambise”); e Hugo van der Goes (“Morte della Vergine”). Interessante la sezione dedicata ai dipinti dei maestri del Rinascimento e del Barocco (Jan Provoost, Pieter Pourbus, Jacob van Oost, Jan Antoon Garremijn), e ai capolavori neoclassici del XVIII e XIX secolo. Chiudono la raccolta museale una bella serie di dipinti dell’espressionismo fiammingo ed alcune opere di arte moderna del dopoguerra.

Dijver 12, Centro Storico

A piedi.

da martedì a domenica, dalle 9:30 alle 17:00. Chiusura: lunedì (eccetto il lunedì di Pasqua e il lunedì di Pentecoste), 1 gennaio, giorno dell’Ascensione (pomeriggio), 25 dicembre.

Intero € 8; ridotto € 6; gratuito bambini fino a 11 anni. Gratis con la Brugge City Card.

Il Museo Memling di Bruges

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Il vecchio complesso ospedaliero di San Giovanni (XII sec.), un tempo ricovero di malati, poveri e pellegrini, oggi ospita il Museo Memling, il museo dell’ospedale e l’antica farmacia. Mobili, oggetti, archivi e strumenti medici, raccontano la secolare storia dell’ospedale e l’opera caritatevole delle sorelle e dei fratelli della Congregazione del Sint-Janshospitaal che qui curavano i corpi e le anime.

Il Museo Memling di Bruges
Il Museo Memling di Bruges

Fiore all’occhiello del complesso è però, la cappella dell’Ospedale che ospita sei lavori di uno dei più noti maestri della pittura fiamminga, ovvero Hans Memling che nel XV secolo ha vissuto e lavorato a Bruges. Tra i capolavori che la Congregazione commissionò al pittore troviamo: la Teca di Santa Orsola, scrigno di legno contenete le reliquie della santa formato da sei pannelli che raccontano la storia della giovane martire; la ‘Pala di San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista‘ (anche nota come “Matrimonio mistico di Santa Caterina”), realizzata nel 1479 e dipinta per l’altare maggiore della chiesa dell’ospedale. Le altre opere sono: il “Dittico con la Nostra Beata Vergine e Maarten van Nieuwenhoven”, “L’Adorazione dei Magi”, “Il lamento di Cristo” e la “Sibylla Sambetha”, ritratto di una donna in abiti tipici del tardo XV sec. Meritano una visita anche l’antico dormitorio, la stanza del custode e la farmacia nel piccolo chiostro.

Mariastraat 38, centro storico.

A piedi.

Da martedì a domenica dalle 9:30 alle 17:00. Chiusura: lunedì (eccetto il lunedì di Pasqua e il lunedì di Pentecoste), 1 gennaio, Ascensione (pomeriggio) e 25 dicembre.

Intero € 8; ridotto € 6; gratuito fino a 11 anni. Gratis con la Brugge City Card.

Il Lago Minnewater a Bruges

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Uno dei posti più caratteristici e popolari di Bruges è il Minnewater, il lago nei pressi del Begijnhof circondato da un bellissimo parco e attraversato da un suggestivo ponte del 1720 che regala una vista spettacolare sulle torri e i tetti a punta di Bruges.

Il Lago Minnewater a Bruges
Il Lago Minnewater a Bruges

Luogo romantico per gli innamorati, incantevole rifugio per chi è in cerca di tranquillità, non sorprende che questa oasi di pace e bellezza sia anche conosciuta come “Lago d’amore” (minne in olandese significa amore). Eppure, la sua origine ha ben poco di poetico: nato in seguito alla canalizzazione del fiume Reie, il lago veniva utilizzato come porto fluviale e serbatoio d’acqua per i canali circostanti. Proprio questa funzione (water van het gemeen, ovvero “acqua comune“) secondo un’ipotesi molto accreditata, avrebbe dato il nome al lago. Oltre che per l’incanto e la magia del paesaggio, il Minnewater è famoso anche per ospitare una folta colonia di cigni. La presenza dei bellissimi volatili sulle rive del lago è legata ad un’antica leggenda. Si narra che nel 1488, la popolazione di Bruges giustiziò uno degli amministratori della città appartenenti alla corte di Massimiliano d’Austria. Dal momento che lo stemma di famiglia dello sventurato recava l’effige di un cigno bianco, l’imperatore punì i cittadini obbligandoli a popolare di cigni i laghi e i canali della città, per l’eternità.

La Chiesa di Michelangelo a Bruges

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La massiccia torre in mattoni alta 122 m. della Chiesa di Nostra Signora detta anche “Chiesa di Michelangelo” domina lo skyline di Bruges. Costruita in stile gotico brabantino tra il XIII e XV secolo, la Onze-Lieve-Vrouwekerk  è uno splendido esempio dell’abilità e della perizia degli artigiani locali.

La Chiesa di Michelangelo a Bruges
La Chiesa di Michelangelo a Bruges

Ciò che però, rende famosa la chiesa è la ricca collezione di tesori d’arte custoditi al suo interno. Primo fra tutti, la Madonna di Bruges” di Michelangelo, scultura in marmo di Carrara di straordinaria bellezza posta dietro un vetro antiproiettile, nella navata laterale destra.

La piccola statua della Vergine Maria con Gesù Bambino fu acquistata nel 1506 dalla famiglia Mouscron, ricchi mercanti di tessuti di Bruges, per adornare la tomba di famiglia nella chiesa di Nostra Signora. Unica opera di Michelangelo nei Paesi Bassi, la scultura ha la caratteristica di essere anche l’unica ad aver lasciato l’Italia mentre il grande artista era ancora in vita. Meritevoli di menzione, le sculture in bronzo della tombe di Carlo Temerario e di sua figlia, Maria di Borgogna (coro), una Trasfigurazione di Gérard David  (1520), una Passione di Bernard d’Orley, e una Vergine dei Sette Dolori del brugese Isenbrandt.

Mariastraat, centro storico.

A piedi.

La chiesa e il museo sono aperti da lun.a sab. dalle 9:30 alle 17:00; dom. dalle 13:30 alle 17:00. Chiusura museo: 1 gennaio, il giorno dell’Ascensione (pomeriggio) e il 25 dicembre. Attualmente sono in corso lavori di restauro, ciò significa che alcune aree possono essere non sempre accessibili.

Intero € 4; ridotto € 3; gratuito per bambini fino ai 5 anni. Gratis con la Brugge City Card.

Cosa mangiare a Bruges

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A Bruges ci sono due musei “alimentari”: quello dalla cioccolata e quello delle patatine fritte, quindi questo dovrebbe subito illuminarvi sui due prodotti più rappresentativi della gastronomia locale. Insieme alla birra e alle Moules et frites (cozze con patatine fritte), saranno gli ospiti sempre presenti di ogni menù che prenderete in mano a Bruges.

Cosa mangiare a Bruges
Cosa mangiare a Bruges

La gastronomia fiamminga è un mix ben riuscito di piatti francesi e belga. Tra i prodotti di mare spiccano i gamberi (crevettes) e le anguille mentre tra i piatti di carne il bollito misto di carne (hochebot) e il Mijoter di maiale e la carbonade (bovino) con birra Se la carne e il pesce non rientrano tra i vostri piatti preferiti, abbondano i legumi, gli asparagi e il famoso cavoletto di Bruxelles. Per accompagnare pranzi e cena, dimenticate il vino e datevi da fare per scegliere la birra che preferite tra le 1.000 etichette disponibili in Belgio! Per i momenti dolci e una pausa tra un monumento ed un altro, non avete scegliere tra le decine di cioccolaterie in cui i maestri al lavoro sono molto spesso visibili già dalle vetrine. Resistere è difficile, quindi non resistete!

Dove dormire a Bruges

10Bruges ha un’ottima offerta di hotel, ostelli e appartamenti a prezzi medio-alti. Nel centro storico, dove si concentrano le attrazioni principali, i prezzi degli hotel a 3 stelle si aggirano intorno ai 60 euro per notte ma bisogna accontentarsi un po’.

Dove dormire a Bruges
Dove dormire a Bruges

Con circa 80-100 euro a notte c’è invece ampia scelta anche nella centralissima Piazza del Mercato (Markt). Per scendere al di sotto di queste cifre e risparmiare un po’ bisogna cercare un alloggio un po’ fuori dal centro, soprattutto in zona stazione, che dista circa 20 minuti a piedi dal centro storico.

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