Il borgo di Marta

Marta: il piccolo borgo dei pescatori sul Lago di Bolsena. Storia, monumenti, leggende, cosa mangiare e altre informazioni utili.

Il borgo di Marta sul Lago di Bolsena
Il borgo di Marta sul Lago di Bolsena

A pochi chilometri da Viterbo, sullo specchio d’acqua del lago di Bolsena si affaccia il piccolo borgo di Marta: “il borgo dei pescatori”. Un villaggio pittoresco, con casette colorate adagiate direttamente sul lago e una veduta panoramica sulle vicine  isolette di “Martena” e  “Bisentina” e sul promontorio della vicina località di Capodimonte. Un luogo ideale per rilassarsi con una piacevole passeggiata sul lungolago che attraversa il paesino o per starsene semplicemente seduti su una panchina all’ombra di platani ammirando il lago.

Il lungolago di Marta
Il lungolago di Marta

Il borgo dei pescatori e il lungolago

“Il borgo dei pescatori”  è sicuramente il quartiere più caratteristico di Marta; chiamato così perché  abitato per lo più da numerosi pescatori che da anni, di generazioni in generazioni, si occupano della pesca, la principale attività di questo borgo. Sulle spiagge infatti, al mattino, è suggestivo il rientro di questi esperti conoscitori del lago che tirano le loro barche colorate a riva, dopo le uscite notturne, per scaricare il fresco raccolto del giorno.

ll lungolago di Marta sicuramente fa apprezzare la quiete di questo posto, gli amanti di lunghe e silenziose passeggiate avranno la percezione di trovarsi nel luogo adatto,  immersi nella natura scoprendo il ritmo lento e immutato del lago.

Sulla lunga passeggiata si trovano aree attrezzate con giochi per bambini, bancarelle con i libri e molti ristorantini in cui mangiare pesce fresco, con vista lago.

Il borgo dei Pescatori di Marta
Il borgo dei Pescatori di Marta

La torre e il santuario

Tra le sue bellezze, oltre al lungolago e al borgo di pescatori, vi è poi una parte interna, medioevale, nota soprattutto per la sua famosa torre, detta “Torre dell’Orologio” di origine etrusca.

La torre è il simbolo di questa cittadina e dai suoi 21 metri di altezza è possibile godere di una splendida vista del lago.

Questa torre fu costruita nel XII secolo e svolgeva la funzione di bastione per la difesa del territorio. Nei secoli successivi ha subito numerosi danni dai vari signori che contendevano Marta,  pertanto è stata restaurata più volta prima sotto ordine di Papa Giovanni XII e poi dai Farnese intorno al 1400.

Merita una visita anche il Palazzo rinascimentale che fu proprietà dei Farnese, situato nei pressi del Municipio e infine il santuario dedicato alla “Madonna del Monte”, luogo molto importante per i martani, eretto in cima ad un colle panoramico e non lontano dal centro antico. Questo luogo sacro rappresenta il fulcro della tradizionale festa della “Barabbata” che si tiene il 14 maggio di ogni anno.

La torre di Marta
La torre di Marta

Leggende: "il fantasma della regina Almalasunta"

Se si è fortunati ci si lascierà incuriosire dalle leggende raccontate dai pescatori, prima fra tutte “la leggenda del fantasma della regina Amalasunta”

Si dice che ancora aleggia sull’isola lo spirito senza pace di Amalasunta, regina dei Goti, figlia di Teodorico che divenne regina del regno ostrogoto poiché l’unico suo figlio era ancora troppo giovane per regnarvi.  Odiata dai suoi stessi parenti, venne assassinata dal cugino Teodato nel 535 e prima di essere uccisa fu tenuta prigioniera in un castello dell’isola Martana.

Si racconta che di notte lo spirito si fa vivo e lo si sente lamentare, ma solo si vi è assoluto silenzio e con le luci spente. L’isoletta di Martana dista circa due chilometri dal borgo di Marta e molti pescatori raccontano di aver sentito le sue urla di notte durante le uscite in barca. Alla regina è  stata dedicata anche una via del quartiere peschereccio di Marta.

Cosa mangiare a Marta

Oltre alle bellezze naturali di questo posto sono sicuramente da apprezzare la buona cucina e l’ottimo vino.

Sono diversi infatti i piatti proposti, per lo più a base di pesce provenienti dal lago come i lattarini, l’anguilla, il lucccio  o il lavarello, meglio conosciuto come coregone.

Non si può non allietarsi con un bicchiere dell’ottimo vino locale che si produce esclusivamente in questo borgo: “IL CANNAIOLA DOC”. 

Dal colore nero-violaceo e dal sapore dolce-acidulo, questo vino accompagna formaggi o salumi poco stagionati o come vuole la tradizione il famoso piatto di anguilla alla cacciatora. Ottimo per dolci e dessert.

Tuttavia per le altre pietanze vi è sicuramente un altro prodotto tipico della zona, ovvero l’EST! EST! EST!, vino bianco stavolta, della famosa località di Montefiascone.

Nei dintorni del borgo di Marta