10 cose da fare e vedere a Benevento

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere a Benevento in 1, 2 o 3 giorni.

Benevento

Benevento è città di misteri, miti, leggende e storia. Un incontro tra realtà e fantasia che ne rendono il racconto ammaliante. Terra dei Sanniti, dei Longobardi e dei Romani, furono proprio questi ultimi a chiamarla Maleventumdopo che i sanniti li sconfissero nella famosa battaglia delle Forche Caudine. Solo dopo che i romani ebbero la meglio la ribattezzarono Beneventum, per dimenticare una disfatta militare che ha dato vita ad un’espressione (Forche Caudine) usata ancora oggi per indicare una sconfitta terribile.

Tra le leggende che si legano a Benevento, la più famosa è quella delle streghe o in dialetto locale “janare” che si radunavano sotto un albero di noce vicino al fiume Sabato. Le streghe aleggiano sulla città, dando anche il nome ad un suo famoso liquore. Ma Benevento è anche città di monumenti romani (Arco di Traiano e Teatro Greco), la chiesa di Santa Sofia, grandi vini e ottima gastronomia. Ma non c’è solo questo: Benevento offre molto di più. In questa pagina vi indichiamo le 10 cose da vedere durante un fine settimana o una vacanza a Benevento.

Se state cercando un hotel a Benevento vi consigliamo di scegliere tra quelli offerti da Booking.com. Ci sono circa 20 hotel con prezzi, foto e i commenti di chi ha soggiornato prima di voi. Vai a Booking.com

L'Arco di Traiano a Benevento

1

L’arco di Traiano è un monumento di rara bellezza che lascia sbalorditi non solo per la sua maestosità ma anche per via del suo ottimo stato di conservazione. L’arco si presenta come uno dei meglio conservati di tutta Italia. La sua costruzione fu iniziata nel 114 d.C. per celebrare l’apertura della via Traiana, una strada alternativa alla via Appia, che serviva a collegare Benevento a Brindisi in maniera più veloce.

L'Arco di Traiano a Benevento
L’Arco di Traiano a Benevento

L’arco ha una sola fornice ed è composto da due facciate principali, una rivolta verso la città, dove sono raffigurate delle scene di pace, e l’altra rivolta verso il lato esterno, dove sono raffigurate delle scene militari. Nei lati interni della fornice le raffigurazioni riguardano alcune scene legate all’attività dell’imperatore Traiano a Benevento. L’arco è alto 15,60 metri e largo 8,60, al centro è presente un’iscrizione dedicatoria nei confronti di Cesare. L’ossatura della struttura è costituita da blocchi di calcare con un rivestimento di marmo pario. Al di sopra della fornice c’è una trabeazione con un fregio che immortala la processione di Traiano sulla Dacia. In tempi remoti l’arco si presentava circondato da abitazioni, ma nel 1850 le case furono abbattute per permettere al monumento di erigersi in tutto il suo splendore.

Il Teatro Romano di Benevento

2

Il teatro Romano è una costruzione che risale agli inizi del II secolo. Fu costruito per volere di Adriano e poi fu ampliato da Caracalla. In origine era costituito da tre ordini di venticinque arcate, oggi sono sopravvissuti soltanto il primo ordine e buona parte del secondo.

Il Teatro Romano di Benevento
Il Teatro Romano di Benevento

Altri due elementi rilevanti sono: la cavea a pianta semicircolare, dove è possibile vedere i resti degli antichi rivestimenti in marmo bianco, ed un’ampia scena che completa il teatro. La struttura può arrivare ad avere una capienza di oltre diecimila persone, ed ancora oggi la sua ottima acustica permette di organizzare eventi musicali e teatrali soprattutto nel periodo estivo. Fino al 1890 il teatro era coperto dalle case che erano state costruite sopra, dopo la scoperta furono subito iniziati gli scavi per riportare il teatro alla luce, anche se fu restituito al pubblico solo nel 1957.

Nel centro storico.

A piedi

Tutti i giorni dalle 9.00 fino ad un’ora prima del tramonto Mai: 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

2 euro intero, 1 euro ridotto 18-25 anni e insegnanti, gratuito fino ai 18 anni, oltre i 65 e per gli studenti universitari non fuoricorso di: archeologia, architettura, conservazione dei beni culturali, lettere e filosofia.

Palazzo Paolo V a Benevento

3

Lungo il corso Garibaldi si trova Palazzo Paolo V, una meravigliosa struttura dalla facciata molto affascinante che presenta moltissimi tratti dell’architettura manieristica.

Palazzo Paolo V a Benevento
Palazzo Paolo V a Benevento

Sede municipale durante la dominazione pontificia, la costruzione del palazzo è iniziata nel 1598 da Giovanni Battista Fontana, su commissione del pontefice Paolo Borghese (il futuro Paolo V). In principio il progetto di costruzione del palazzo era di modeste dimensioni in quanto doveva contenere soltanto due ambienti, solo dopo qualche tempo fu ingrandito, arrivando ad inglobare anche una chiesa, quella di Santa Caterina. Il palazzo è anche conosciuto con l’appellativo di Palazzo di città o Palazzo Magistrale, in virtù del fatto che il Corso Garibaldi prima si chiamava corso Magistrale. Ricco di storia è il cortile che presenta numerose lapidi di figure importanti. Nel 1774 è stato il primo palazzo di Benevento ad avere un’illuminazione artificiale. Oggi sono numerose le esposizioni artistiche e gli eventi culturali che ospita.

La Rocca dei Rettori a Benevento

4

La rocca dei Rettori ha un fascino estremamente elevato perché è il frutto di più costruzioni accavallate di epoche tra loro lontane e diverse. La Rocca ha saputo coniugare l’arte dei romani, dei sanniti e quella medievale.

La Rocca dei Rettori a Benevento
La Rocca dei Rettori a Benevento

La struttura si presenta quasi come divisa in due parti, il torrione angolare che è la parte strettamente longobarda e il palazzo dei Governatori Pontifici a pianta rettangolare che è la parte più medievale. La rocca dei Rettori, per volere di Papa Giovanni XXII venne fatta costruire sui resti di una fortezza longobarda nel 1321. La struttura è divisa in tre piani: al piano terra ci sono le segrete, al primo piano si trovano degli ampi saloni con dei particolari soffitti in legno, mentre al secondo piano ci sono due torri di guardia dalle quali è possibile ammirare tutta la città di Benevento. Oggi è la sede della provincia di Benevento, ed ospita al suo interno una mostra permanente, “Uomini eccellenti, tracce del risorgimento Beneventano”.

Piazza Castello

A piedi

Aperture variabili.

Gratis

La Chiesa di Santa Sofia a Benevento

5

La chiesa di Santa Sofia rappresenta una delle costruzioni longobarde più singolari e atipiche, in quanto intreccia i canoni artistici dell’epoca con delle innovazioni. Tra queste novità si può notare la disposizione dei pilastri, che sono disposti radialmente e non in conformità.

La Chiesa di Santa Sofia a Benevento
La Chiesa di Santa Sofia a Benevento

Altra innovazione riguarda la pianta, che si presenta prima circolare, poi stellare per poi tornare circolare. Caratteristiche particolari possiedono anche le volte, che sono prima quadrangolari poi romboidali e poi ancora triangolari. La costruzione fu iniziata da Ginulfo II e completata da Arechi II nel 760. Alla chiesa è annesso un monastero dove spicca il bellissimo chiostro, che oggi è sede di una parte del museo del Sannio. La chiesa ha cambiato volto nel corso dei secoli a causa dei restauri che hanno alterato il disegno originale. Il primo restauro si è avuto in epoca medievale, la pianta originale non venne toccata, ma venne aggiunto il campanile e inserito un bassorilievo che raffigura Cristo in trono con la Vergine a destra, San Mercurio martire a sinistra ed un monaco inginocchiato. Il secondo restauro venne effettuato in epoca barocca, quando dopo il terremoto del 1688 la chiesa fu gravemente lesionata. La ricostruzione venne fatto seguendo lo stile barocco, portando cosi alla chiesa trasformazioni molto radicali. Scompare la configurazione longobarda e vengono distrutti gli affreschi. La parte di pianta stellare diventa circolare, l’interno viene intonacato e arredato secondo lo stile barocco. L’ultimo restauro venne effettuato nel 1957 e tentò di ripristinare il disegno originale della chiesa. Dal 2011 la chiesa è iscritta nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Piazza Matteotti.

A piedi.

08.00 – 12.00 / 16.00 – 19.00 orario invernale, 08.00 – 12.00 / 16.30 – 20.00 orario estivo

Gratis

Hortus Conclusus di Benevento

6

Percorrendo il Vico Noce si arriva all’Hortus Conclusus, dove natura, arte e mito si intrecciano in un percorso che lascia incantati. L’Hortus è un’opera unica nel suo genere, un museo a cielo aperto che contiene le opere di Mimmo Paladino, uno dei maggiori esponenti della transavanguardia. Il luogo dove è possibile ammirare l’installazione è un orto dell’ex convento di San Domenico.

Hortus Conclusus di Benevento
Hortus Conclusus di Benevento

Questa scelta non è casuale, Paladino infatti intende rifarsi agli orti descritti nei Vangeli. Il percorso dell’ hortus si intreccia il mito, poiché le opere presentano spesso tracce di mitologia, come il cavallo con la maschera aurea sul volto, che porta riferimenti al cavallo di Troia e alla maschera di Agamennone. L’Hortus si intreccia anche con la religione, sia per il posto scelto sia per la simbologia degli ulivi presenti durante il percorso, ma anche con le tradizioni storiche della città di Benevento con i frequenti richiami ai sanniti. Tutto quello che si ammira entrando nell’Hortus è di una bellezza che le parole faticano a descrivere, dove solo l’esperienza visiva può aiutare a capire l’incanto.

Nel centro storico.

A piedi.

Tutti i giorni dalle 09.00 alle 19.45

Gratis.

Il Duomo di Benevento

7

Il Duomo di Benevento è intitolato a Santa Maria de Episcopio ed è stata la prima chiesa eretta a Benevento dalle origini della chiesa. Nel 1943 un bombardamento da parte delle forze Alleate l’ha quasi raso al suolo, distruggendo alcune antiche testimonianze del VII secolo.

Il Duomo di Benevento
Il Duomo di Benevento

Il campanile e la facciata sono stati quasi completamente recuperati, essi risalgono alla fine del XIII secolo e sono accomunati dalla scelta del colore bianco, il campanile è costruito con blocchi di pietra bianca, mentre la facciata è interamente formata da marmo bianco. Uno dei posti più suggestivi che si trova all’interno del Duomo è la cripta, unico edificio superstite dopo i bombardamenti, che conserva al suo interno dei cicli pittorici risalenti al IX secolo. Nell’atrio del Duomo è possibile ammirare, dopo un minuzioso e accurato restauro, la porta maggiore di bronzo conosciuta anche con il nome di janua major. La porta ci fa vedere tutta la bravura della scultura romana del XII secolo. Si presenta divisa in due parti, la prima raffigura alcuni episodi della vita di Cristo prendendo come riferimento i Vangeli, la seconda invece raffigura il vescovo metropolita di Benevento e altri 24 vescovi.

Museo del Sannio e Chiostro di Santa Sofia

8

Il Museo del Sannio raccoglie tutta la storia di Benevento e della provincia, dalla preistoria fino all’età moderna. Si sviluppa in quattro sezioni: Archeologia, Medievalistica, Arte e Storia, una parte di queste sezioni si trova nello splendido chiostro di Santa Sofia.

Museo del Sannio e Chiostro di Santa Sofia
Museo del Sannio e Chiostro di Santa Sofia

Il Chiostro risale all’epoca romana e risente delle influenze arabe. La caratteristica principale sono i capitelli, decorati con allegorie e profili di figure umane. Un’altra sezione del museo si trova invece all’interno della Rocca dei Rettori e del Palazzo Casiello. All’interno del museo è possibile vedere collezioni di armi, di stampe, di monete e una pinacoteca che raccoglie quadri che vanno dall’epoca romana all’800’. Questa collezione è unica perché Benevento è il luogo in Occidente con la maggior concentrazione di manufatti egizi originali, cioè ritrovati in loco e non portati dall’Egitto.

Nel centro storico.

A piedi.

Dal martedì alla domenica dalle 09.00 alle 19.00

Museo e Chiostro 4 euro.

Cosa mangiare a Benevento

9

Benevento è una terra di vini pregiati come l’aglianico e la falanghina, ideali per accompagnare molti dei prodotti tipici sanniti. Con l’aglianico si presta benissimo il sapore dolce e delicato del prosciutto di Pietraroja, dove la lavorazione fatta a mano lo rende una specialità d’altri tempi.

Cosa mangiare a Benevento
Cosa mangiare a Benevento

La falanghina invece si sposa benissimo con gli “ammugliatielli”, interiora di agnello condite con aglio prezzemolo e peperoncino. Se vi trovate a passare nel periodo pasquale non si può non assaggiare la minestra maritata, che viene preparata con carne di maiale e vari tipi di verdure, il lunedì di pasquetta. Nella città delle streghe non poteva mancare la zuppa delle streghe, che viene preparata mettendo insieme ortaggi di stagione, crostini di pane e noci. Per dessert invece il torrone Beneventano delizierà il vostro palato. Per finire è un dovere concludere un pasto con un bicchiere di liquore a base di erbe, lo “Strega”, dal gusto unico e dal caratteristico colore giallo che lo rende inconfondibile.

Dove dormire a Benevento

10Città d’arte con interessanti iniziate culturali estive, Benevento attira un turismo selezionato e sofisticato, sopratutto nei mesi estivi in cui si svolgono gli eventi culturali principali, tra cui il Benevento Città Spettacolo.

Dove dormire a Benevento
Dove dormire a Benevento

Esclusi i periodi con manifestazioni di rilievo nazionale, a Benevento raramente c’è folla di turisti e quindi difficoltà a trovare un posto in hotel. I prezzi sono accettabili, soprattutto fuori stagione, quindi è una meta ideale per un fine settimana di cultura e gastronomia senza spendere molto. Per un hotel 3 stelle in pieno centro si trovano camere doppie a partire da 50 euro per notte.

Se state cercando un hotel a Benevento vi consigliamo di scegliere tra quelli offerti da Booking.com. Ci sono circa 20 hotel a Benevento con prezzi, foto e i commenti di chi ha soggiornato prima di voi. Vai a Booking.com