Barcellona

Una guida di Barcellona con tutte le informazioni utili sulla capitale catalana. Come arrivare, muoversi, cosa visitare, info pratiche e numeri di emergenza.

Barcellona è una metropoli vorticosa e piena di vita, con un’anima in continuo movimento e sempre in cerca di qualcosa di nuovo. Proprio come la Sagrada Familia, l’opera più importante di Gaudì, ancora incompiuta e in perenne attesa che un altro architetto geniale arrivi completarla. Barcellona è una città, multietnica e aperta a tutti, ma che non rinuncia alla propria identità, profondamente catalana. Scoprite subito le 10 cose da fare e vedere a Barcellona.

  1. La Rambla
  2. La Sagrada Familia
  3. Il Barrio Gotico
  4. Mercato della Boqueria
  5. La cattedrale di Barcellona
  6. La Barceloneta e il Porto Vecchio
  7. Il quartiere Raval
  8. La Pedrera e Casa Batllò
  9. La cucina di Barcellona
La facciata di Casa Batllò
La facciata di Casa Batllò

Un po’ Spagna e un po’ no

Barcellona è un po’ dentro la Spagna e un po’ fuori da essa. Questo aspetto camaleontico di città in continua evoluzione e di cambiamento costante, non la fa mai apparire uguale a se stessa, la rende capace di trasformarsi e rinnovarsi continuamente. Da qui viene il grande fascino di Barcellona, meta per viaggiatori esigenti e artisti in cerca di ispirazione.
L’ultimo tratto della storia di Barcellona, l’ultimo cambiamento, è stato l’organizzazione dei Giochi Olimpici del 1992. Larghi tratti della città che erano ormai stati abbandonati dalle industrie, sono stati recuperati e sono alla base della rinascita di Barcellona. Colpisce più di tutto l’apertura del porto verso la città, la “riconquista del mare” da parte dei cittadini come è stata ribattezzata.

La Rambla del Mar di Barcellona
La Rambla del Mar di Barcellona

Barcellona e il mare

Oggi il porto e la città sono uniti; le barriere sono state abbattute e i vecchi moli di Barcellona sono stati restituiti ai cittadini fino a diventare i protagonisti della nuova vita dei barcellonesi. Lo si scopre girando per la Barceloneta e il Porto Vecchio. Buona parte del merito di questo progetto innovativo va allo studio dell’architetto catalano Oriol Bohigas, che ha disegnato il villaggio e il porto olimpico della nuova Barcellona. Questa rivoluzione urbanistica è stata talmente innovativa da influenzare le scelte che stanno facendo molte città del mondo per recuperare i loro porti; tra queste, in Italia, Napoli, Genova e Salerno che hanno preso Barcellona come esempio. Con le olimpiadi sono state recuperate anche le spiagge cittadine, oggi pulite e balneabili, un miracolo se si pensa che Barcellona è una città che conta quasi 2 milioni di abitanti.

La nuova Barcellona

Barcellona ha ripreso la sua strada partendo dal mare, un elemento con cui convive fin dalla sua fondazione; il mare, il Mediterraneo, è stato fondamentale per l’evoluzione di Barcellona fin da quando i Romani decisero di fondare Barcino, tra il 10 e il 15 A.C. Stesa tra i due fiumi Llobregat e Besos, Augusto scelse Barcellona per dar vita alla prima città romana della Catalogna. Le tracce di questa lunga storia sono evidenti soprattutto nel Barrio Gotico. Da allora, tutti gli elementi autoctoni e stranieri che si sono susseguiti nei secoli sono riusciti ad amalgamarsi fino a rendere Barcellona una delle metropoli europee più aperte e multirazziali.
Il suo dinamismo e la sua modernità sono stati gli elementi di maggiore attrazione non solo per i turisti, ma anche per importanti artisti. Questo cambiamento continuo, unito al suo essere mediterranea e marinara, attraente e piena di vita, l’ha resa una tra le mete preferite dai turisti di tutto il mondo, un luogo dove le morbide architetture costruite da Gaudì (Batllo, Milà, Park Guell) convivono tranquillamente con le imponenti architetture gotiche delle Cattedrale e con i resti dell’antica città romana.

Scoprire Barcellona partendo dalle Ramblas

Quello che è oggi Barcellona lo si capisce passeggiando sulle Ramblas, sei viali alberati di platani che formano un’unica strada di oltre un chilometro e che si concludono in mare, davanti al monumento di Cristoforo Colombo. Sono il centro del movimento cittadino, luogo animato da caffè all’aperto, edicole internazionali, venditori di animali, musicisti di strada e giocolieri.

Le Ramblas sono il cuore pulsante di Barcellona; insieme ai quartieri recuperati e pieni di giovani sono la testimonianza di questa particolare “identità barcellonese“, in cui tutto cambia e tutto resta. Elementi che rendono questa città realmente unica, capace di trasmettere una sensazione incredibile di ricchezza, imponenza, carattere e luminosità. Questa è la più grande essenza di Barcellona, il suo pregio più prezioso e, in mezzo a tanta arte, il monumento più inestimabile.
Per visitare Barcellona e scoprirne i luoghi più belli, leggete le pagine di questa guida turistica. Troverete tutto quello che vi serve.