10 cose da fare e vedere ad Ascoli Piceno

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere ad Ascoli Piceno in 1, 2 o 3 giorni.

Cosa vedere ad Ascoli Piceno
Cosa vedere ad Ascoli Piceno. pio3 / Shutterstock.com

Ascoli è una città di torri, chiese, piazze e palazzi. La pietra, quindi, è protagonista del paesaggio: l’intero centro storico è stato costruito scolpendo i blocchi di travertino delle vicine cave del Piceno. Questo lo rende straordinariamente armonioso e uniforme, elegante ed accogliente. La sintesi di tutta questa bellezza si incontra in Piazza del Popolo, su cui affacciano la Chiesa di San Francesco, il Palazzo dei Capitani del Popoli, case medievali e portici

Considerata una delle piazze più belle d’Italia, Piazza del Popolo si contende il cuore degli ascolani con la vicina Piazza Arringo dove si trovano gli altri monumenti più importanti di Ascoli: il Palazzo dell’Arringo sede della Pinacoteca Civica, il Duomo di Sant’Emidio, il Battistero di San Giovanni e il Palazzo Episcopale con il Museo Diocesano. Città d’arte fuori dalle rotte turistiche più battute fagli italiani, Ascoli merita una visita anche per la tradizionale accoglienza marchigiana e una gastronomia eccellente. In questa pagina vi indichiamo le 10 cose da vedere durante un fine settimana o una vacanza ad Ascoli Piceno.

Se state cercando un hotel, vi consigliamo di scegliere tra quelli offerti da Booking.com. Ci sono circa 30 hotel con prezzi, foto e i commenti di chi ha soggiornato prima di voi. Vai a Booking.com.

Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno

1

Da qualsiasi punto si acceda a Piazza del Popolo, la prima impressione che si ha è di una straordinaria armonia architettonica. Tutto concorre a dare questa sensazione: la maestosa facciata del Palazzo dei Capitani del Popolo, le mura possenti della Chiesa di San Francesco, i palazzi rinascimentali, i portici e logge e anche le vetrine un po’ fuori moda dello storico Caffè Meletti. Piazza del Popolo è il salotto di Ascoli, punto di passaggio obbligato per turisti e cittadini, che qui si danno appuntamento per il rito del caffè o dell’aperitivo.

piazza popolo ascoli
Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno

La storia di come questa piazza sia diventata una delle più belle d’Italia è emblematica e servirebbe molto anche di questi tempi. Ridotta a luogo in cui regnava l’anarchia costruttiva, nel 1507, il governatore Raniero de’ Ranieri, decise che su tre lati della piazza dovessero essere costruite volte con mattoni rossi e colonne in travertino. I privati che possedevano gli spazi nella piazza e volevano costruire, dovevano seguire rigide regole: non più di un piano, con fabbricati tutti della stessa altezza, fatti sempre di travertino e mattoni rossi e con finestre uguali per tutte le case. Che ne pensate? Non servirebbero anche oggi regole così ferree per conservare la nostra bella Italia?

Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno

2

Non passa inosservata la sagoma maestosa del Palazzo dei Capitani, da sette secoli centro del potere civile di Ascoli. Costruito tra il 1200 e il 1300 in sostituzione di tre piccoli edifici preesistenti e di una torre gentilizia riadattata a campanile, svolse da subito la funzione di “Palazzo del Popolo“, dove i rappresentanti delle corporazioni cittadine prendevano le decisioni di governo.

palazzo capitani ascoli
Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno

Divenne poi “Palazzo del Comune”, sede dei signori che nei secoli hanno governato Ascoli, compresi il Re di Napoli, gli Sforza, il Papa e i podestà che la trasformarono in sede del partito fascista e “Casa del Littorio”. Incendiato nel Natale del 1535 per porre fine alla rivolta di alcune famiglie locali che vi si erano asserragliate, venne ricostruito negli anni e ospitò fino al 1563 gli anziani governatori. Divenuta sede dei Governatori Pontifici bisognerà aspettare l’Unità d’Italia (1860), per il passaggio alla proprietà dello Stato. Oggi è del del Comune di Ascoli. Si può visitare l’interno con il bel cortile rinascimentale, la Sala della Ragione, la Sala degli Stemmi. Molto interessante la visita ai resti archeologici dal periodo romano a quello medievale emersi durante i recenti lavori di restauro.

Nel centro storico

A piedi

Tutti i giorni dalle 9 alle 17. Mai: 25 dicembre e 1 gennaio

Biglietto gratis. Alcune mostre potrebbero essere a pagamento.

La Chiesa di San Francesco ad Ascoli Piceno

3

Se il Palazzo dei Capitani del Popolo è il centro del potere politico di Ascoli, la Chiesa di San Francesco è uno dei fulcri della vita religiosa. L’imponente sagoma gotica si contende, sempre con il Palazzo, il ruolo di protagonista di Piazza del Popolo. Nel 1215 San Francesco visita Ascoli dove resta per diversi mesi: colpiti dalla predicazione, 30 giovani della città indossarono il saio dando vita all’Ordine dei Frati minori conventuali. Proprio per accogliere la loro comunità, nel 1258 cominciò la costruzione della Chiesa di San Francesco.

chiesa san francesco ascoli
Chiesa di San Francesco ad Ascoli

La facciata principale non dà su Piazza del Popolo ma sulla laterale Via del Trivio: il portale centrale è il più interessante dei tre presenti. La lunettà è decorata con san Giovanni Battista, la Madonna e san Francesco mentre al centro dell’arco c’è un agnello, in onore della Corporazione dei Lanari che partecipò alle spese per la costruzione. Su Piazza del Popolo si apre il grande portale gotico con sopra il monumento a Giulio II che liberò Ascoli dai tiranni Astolfo e Gianfrancesco Guiderocchi. L’interno è molto semplice, con una pianta rettangolare a croce latina su tre navate suddivise da dieci pilastri ottagonali, con archi gotici e volte in stile romanico. Accanto al portale gotico c’è la Loggia dei Mercanti, costruita con le donazioni della Corporazione della Lana. Sotto la loggia è ancora visibile la lastra di travertino che riporta le misure di tutti gli elementi architettonici usati per costruire la Loggia, a futuro uso in caso di manutenzione e sostituzione.

Piazza Arringo ad Ascoli Piceno

4

Piazza Arringo o “dell’Arengo” compete con Piazza del Popolo per il ruolo di centro civile e religioso di Ascoli. Molto più estesa ma non meno armonica e proporzionata, la piazza prende il nome dalle adunate (arringhe) del popolo che si svolgevano sotto un olmo. Sono quattro le costruzioni principali di Piazza Arringo: il Duomo di Sant’Emidio, patrono di Ascoli e protettore dai terremoti, è da visitare soprattutto per la cripta in cui è conservato il mausoleo con il corpo del santo e il meraviglioso Polittico del Crivelli.

piazza arringo ascoli
Piazza Arringo ad Ascoli Piceno

Il vicino Battistero di S. Giovanni, uno dei più importanti esempi di architettura romanica in Italia, conserva ancora la fonte battesimale a immersione del XII secolo. Il palazzo civile più importante della piazza è il Palazzo dell’Arengo, oggi sede della Pinacoteca Civica e del Comune mentre il Palazzo Episcopale ospita il Museo Diocesanocon alcune opere del Crivelli.

Museo Diocesano e Pinacoteca Civica di Ascoli

5

In Piazza Arringo si trovano i due principali musei di Ascoli: in Palazzo Arringo è ospitata la Pinacoteca Civica, piccola ma straordinaria raccolta di opere dal 1400 ad oggi. Sono presenti i pochi quadri rimasti in Italia di Carlo Crivelli, maestro veneziano del 1400 sconosciuto ai più, le cui opere, però, sono esposte nei musei più importanti del mondo: la Pinacoteca ospita i due trittici di Valle Castellana.

Madonna di poggio bretta crivelli ascoli
Pinacoteca Civica e Museo Diocesano di Ascoli

Insieme al Crivelli si possono ammirare opere di Cola dell’Amatrice (La salita al Calvario,1527), Tiziano (San Francesco riceve le stigmate, XVI sec.), Guido Reni (Annunciazione, 1575) e anche Passeggiata amorosa, un’opera del 1901 di Pellizza da Volpedo, l’autore del famoso Quarto Stato. Il Museo Diocesano, nel vicino Palazzo Episcopale, merita una visita sempre per le opere di Crivelli, tra cui una bellissima Madonna di Poggio Bretta.

Pinacoteca Civica

In Piazza Arringo, centro storico

A piedi.

Quando: dalle 10,00 alle 17,00 sabato, domenica, festivi e prefestivi dalle 10,00 alle 19,00
Mai: lunedì (esclusi festivi) 1 gennaio mattina; 24 dicembre pomeriggio; 25 dicembre; 31 dicembre pomeriggio

8 € incluso l’ingresso al Museo di Arte Contemporanea e della Ceramica

Museo Diocesano

In Piazza Arringo, centro storico

A piedi.

Quando: lun-ven: 9.30-13.00. Sab: 9.30-13.00/15.30-19.00.

3,5 €

Il Caffè Meletti ad Ascoli

6

Può sembrare strano trovare un caffè tra le 10 cose da vedere in una città: ma prima di giudicare, entrate e godetevi lo spettacolo dello storico Caffè Meletti. Inserito tra i 150 caffè storici d’Italia, è dal 1905 un’istituzione di Ascoli, nonché luogo di ritrovo per pittori, scrittori, imprenditori e gente comune.

caffè Meletti Ascoli
Il Caffè Meletti di Ascoli Piceno

Ai tavoli sotto i portici affrescati o nelle sale in stile Liberty si sono seduti Sartre, Hemingway, Mascagni, Guttuso, Pertini, Soldati e tanti altri. Sulla facciata rosa, che spicca accanto al Palazzo dei capitani in Piazza del Popolo, c’è la secolare scritta “Anisetta Meletti”, liquore a base d’anice che ha reso famoso il caffè. Prodotta per la prima volta nel 1870 da Silvio Meletti, si ottiene dalle piante di anice (Pimpinella Anisum) coltivate nei terreni argillosi intorno ad Ascoli. Si gusta “con la mosca” cioè aggiungendo un chicco di caffè nel bicchiere. Ogni pranzo o cena in un ristorante di Ascoli si conclude sempre con un’anisetta Meletti. Ovviamente non esagerate, è pur sempre un alcolico! A meno che non abbiate intenzione di aiutare la vostra creatività come faceva il poeta romano Trilussa che arrivò a dire “Quante favole e sonetti m’ha ispirato la Meletti“.

I Tempietti di Sant'Emidio ad Ascoli

7

Ascoli ha diversi luoghi legati alla vita del patrono. Oltre al Duomo in Piazza Arringo, ci sono due tempietti semisconosciuto ai turisti e quasi sempre trascurati durante la visita in città. Il Tempio di Sant’Emidio alle grotte sorge dove, secondo la leggenda, il Santo decapitato portò da solo la propria testa perché voleva essere seppellito in un luogo consacrato. In quel luogo, infatti, sorgeva la necropoli cristiana di Ascoli Piceno.

tempio sant'emidio ascoli
Tempietti di Sant’Emidio ad Ascoli

Il tempietto è un bellissimo esempio di architettura barocca integrata nella roccia; fu eretto nel 1721 per ringraziare Sant’Emidio di aver salvato Ascoli dal terremoto del 1703. Il patrono di Ascoli, infatti, è anche il protettore dai terremoti, carica che a quanto pare ha esercitato più volte nel corso dei secoli, ingraziandosi la popolazione locale. Il tempio di Sant’Emidio Rosso, invece, è stato eretto nel luogo dove il santo venne decapitato: costruito in forma ottogonale è dipinto di colore rosso per ricordare il sangue del martire. La pietra dove fu decapitato è conservato sotto l’altare.

Tempietto di Sant’Emidio Rosso
Come:Superato il Ponte Romano, si prende Via Tucci. Circa 10 minuti a piedi da Piazza del Popolo.

Tempietto di Sant’Emidio alle grotte
Come: si trova fuori dal centro storico, in zona Porta Tufilla. Chiedete informazioni al Punto di Informazione turistica in Piazza Arringo.

A piedi.

Gratis.

Via delle Stelle e Ponte Romano ad Ascoli Piceno

8

Il nome è indubbiamente suggestivo è si addice bene a questo scorcio medievale di Ascoli Piceno. Via delle Stelle si snoda lungo il vecchio percorso delle mura cittadine, a ridosso della riva destra del fiume Tronto. Gli ascolani lo chiamano Rretë li mierghië, “dietro ai merli” perché tutti i palazzi lungo la via erano merlati per esigenze di difesa militare. Lungo il tragitto, tranquillo, quasi solitario, si susseguono torri e palazzetti medievali, resti di antiche botteghe, strade con ciottoli e viste panoramiche sul fiume Tronto.

pietra miliare ascoli
Via delle Stelle e Ponte Romano di Ascoli

Pare che il nome derivi dall’abitudine degli innamorati di incontrarsi di sera in questa strada per cercare un po’ di “tranquillità”. Alla fine di Via delle Stelle c’è il Ponte Romano a cui si accede da Porta Solestà, considerato una straordinaria testimonianza della capacità costruttiva dei romani. Di età Augustea, fu realizzato con una sola campata di circa 62 metri, un vero miracolo per l’epoca.

In direzione Fontveille.

In auto con la strada D17

1° ottobre 2013 al 31 marzo 2014: da martedì a domenica da 10h a 17h dal.1° aprile 2014 al 30 giugno: lunedì a domenica da 9h30 a 18h. 1° luglio 2014 al 30 settembre 2014: lunedì a domenica da 10h a 18h30
Mai: 1 gennaio, 1 maggio, 1 e 11 novembre, 25 dicembre

7,50 €

Cosa mangiare ad Ascoli

9

Non si comprende quanto lavoro ci vuole per fare un’oliva ascolana fino a quando non te lo spiega un ristoratore locale. Il piatto più rappresentativo di Ascoli richiede prodotti eccellenti (maiale, pollo, manzo, vino, uova, parmigiano, olio),tempo e fatica per la preparazione. Cosa mangiare ad AscoliTutto questo per quel breve attimo di estasi, ma ne vale la pena. Le olive fanno parte, di solito, del “fritto misto” con costolette di agnello, carciofi e la crema pasticcera fritta, che si può mangiare come antipasto o secondo. Gli altri piatti della cucina locale badano alla sostanza: chitarre, tagliatelle e maccheroni della vicina Campofilone si sposano con ragù di carne, sopratutto pollo. Tra i secondi spiccano le tagliate di razza marchigiana. Per il dolce, castagnole all’anice, Frustingo (noci, fichi secchi, mandorle) e la Pizza dolce (zuppa inglese). Tra i vini locali da provare il Rosso Piceno Superiore e il Falerio. Ogni pranzo o cena finisce sempre con un’anisetta Meletti.

Dove dormire ad Ascoli

10
Pur essendo la metà turistica più importante delle Marche e una delle città d’arte più visitate d’Italia, Ascoli non ha un’eccellente capacità ricettiva. Ci sono meno di 30 hotel, il che rende difficile trovare una camera a buon prezzo durante l’alta stagione (primavera e primo autunno.)

Hotel Ascoli Piceno
Dove dormire ad Ascoli Piceno

In compenso, i prezzi non sono elevati e di solito le camere sono ospitate in splendidi palazzi storici. Una camera in un hotel 3 stelle nel centro storico parte da 50 euro per notte.

Tutta l’offerta degli Hotel di Ascoli è presente sul sito Booking.com. Circa 30 hotel con foto, servizi, prezzi e commenti di chi ha già soggiornato.
Vai a Booking.com