10 cose da fare e vedere ad Aquileia

Le 10 cose da fare e vedere assolutamente durante una vacanza o un week-end ad Aquileia

Aquileia

Aquileia, in provincia di Udine, è definita “La seconda Roma” per il ruolo svolto nell’antichità e per la ricchezza delle sue attuali testimonianze archeologiche. Fondata nel 181 a.C per difendere i confini e tentare l’espansione verso il Danubio, Aquileia divenne ben presto una delle città più grandi e importanti dell’Impero.

Nel 300 l’Imperatore Massimiano si stabilì nei palazzi imperiali di Milano e Aquileia ed in entrambe le città fece erigere costruzioni che per grandezza e bellezza non avevano nulla da invidiare a Roma. Da qui la definizione di “seconda capitale” associata ad Aquileia. L’altro passaggio storico per Aquileia fu la predicazione diretta di San Marco l’Evangelista che fece della città il centro di diffusione del Cristianesimo in tutto l’occidente. La sintesi della storia di Aquileia si trova nella Basilica di Santa Maria Assunta, con i mosaici che raccontano storie del Testamento, la Cripta degli Affreschi e quella degli Scavi. Da sola la basilica vale un viaggio fino in Friuli Venezia Giulia. A questa si aggiunge la possibilità di vedere il vecchio Foro Romano, il porto di Natissa, ammirare i resti della grandezza nel Museo Archeologico, la storia religiosa d’occidente in quello Paleocristiano o nella Sud Halle. Aquileia fu distrutta da Attila che fece spargere sale sulla città dopo averla saccheggiata, ma, nonostante questo, Aquileia ha le testimonianze archeologiche più ricche del nord Italia dopo quelle di Ravenna. Queste testimonianze sono elencate nelle 10 cose da fare e vedere durante una vacanza o un week end ad Aquilea.

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La Basilica di Santa Maria Assunta ad Aquileia

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Imponente e ricca di storia, la Basilica Patriarcale di Santa Maria Assunta si trova al centro di Aquileia e merita una visita perché è la culla del Cristianesimo in Italia.

La struttura originaria risale al 313 e fu fondata dal vescovo Teodoro: nel corso dei secoli, soprattutto durante l’epoca patriarcale, ha subito varie modifiche, ma ancora conserva nelle fondamenta le aule teodoriane, considerate la prima area di culto per i cristiani.

La Basilica di Santa Maria Assunta ad Aquileia
La Basilica di Santa Maria Assunta ad Aquileia

Di fianco alla basilica si erge il Campanile, alto ben 70 metri, eretto nel 1031 dal Patriarca Poppone su modello del Faro di Alessandria. Annesso alla basilica si può visitare inoltre il Battistero, che risale sempre al IV secolo.

La Basilica di Santa Maria Assunta ad Aquileia è celebre per i suoi preziosi mosaici, che ricoprono l’intero pavimento e decorano inoltre la Cripta degli Scavi, che si trova a sinistra dell’ingresso principale.

I mosaici, realizzati con minuscole tessere multicolore e nere per dare rilievo alle figure, comprendono ritratti, animali, natura e scene religiose. Tra queste, la figura di Gesù ritratto come il buon pastore e la storia biblica del profeta Giona.

Un prezioso soffitto di legno intarsiato, realizzato nel ‘500 da artigiani veneziani, fa da contraltare alla magnificenza dei mosaici. Sotto al presbiterio si apre la Cripta degli Affreschi, interamente decorata da affreschi di epoca bizantina con storie della vita di Gesù e Maria e di S. Ermacora e S. Marco.

La Cripta degli Scavi è invece un vero e proprio scrigno di storia: i resti e i mosaici che la decorano risalgono a quattro epoche diverse: dal pavimento in cocciopesto delle Aule Teodoriane, a una serie di magazzini romani del III secolo, fino ai mosaici che rappresentano animali fantastici ricchi di significati simbolici e perfettamente conservati.

La Basilica di Santa Maria Assunta si trova in Piazza Capitolo

A piedi.

La Basilica è aperta dalle 9 alle 19 da aprile a settembre, fino alle 18 in marzo e ottobre. Da novembre a febbraio dalle 10 alle16, sabato domenica e festivi 9-17. Il Campanile è aperto da aprile a settembre 9.30-13.30 e 15.30-18.30, in ottobre soltanto sabato e domenica dalle 10 alle 17.

Ingresso gratuito in tutto gli edifici del complesso per i bambini fino a 10 anni.
Basilica: ingresso libero.
Cripta degli scavi e Cripta degli Affreschi: 4€. Battistero e Sudhalle: 3€.
Campanile: 2€.

Biglietto cumulativo (solo in estate): 7€, comprende l’ingresso alle due Cripte, Battistero, Sudhalle e Campanile.

Biglietto Unico Aquileia: costa 9€ e comprende tutti gli edifici i della Basilica e il Museo Archeologico Nazionale.

Il Museo Paleocristiano di Aquileia

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Il Museo paleocristiano di Aquileia si trova in località Monastero, subito dopo il centro di Aquileia. Si tratta di una struttura unica nel suo genere: il museo, con i suoi due piani più il pianterreno, è infatti ospitato all’interno di un convento benedettino, poi trasformato in azienda agricola, oggi struttura privata.

Il Museo Paleocristiano di Aquileia
Il Museo Paleocristiano di Aquileia

Ma il segreto risiede nelle sue fondamenta: la struttura sorge infatti sui resti di una basilica paleocristiana costruita nel 345. Oggi il restauro permette di visitare la basilica, con i suoi preziosi mosaici a motivi geometrici con iscrizioni i greco e latino sul pavimento, e di osservare tutta la struttura dall’alto grazie a una balconata che percorre il primo piano.

Il museo, al primo piano, raccoglie una serie di elementi che facevano parte di una basilica che si trovava a Fondo Tullio, poco a sud di Aquileia: qui si possono ammirare i variopinti mosaici che decoravano la basilica: in particolare, dodici agnelli che simboleggiano gli Apostoli e uno splendido pavone, che secondo gli antichi rappresentava l’immortalità poiché si credeva che la sua carne non andasse in putrefazione. Il secondo piano del Museo paleocristiano di Aquileia ospita una delle raccolte di iscrizioni funerarie più importanti del nord Italia: ve ne sono oltre 130 e celebrano i defunti con immagini di animali e piante.

Il Museo Paleocristiano di Aquileia si trova in Piazza Pirano 1 a Monastero

A piedi.

Il museo è aperto tutti i giovedì dalle 8.30 alle 13.45, oppure su appuntamento contattando la direzione del Museo Archeologico. Tel. 0431 91035.

Ingresso gratuito

Il Foro Romano di Aquileia

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Scoperto nel 1934, il Foro Romano di Aquileia era il centro politico e amministrativo dell’Aquileia imperiale, il luogo più importante della città con piazza, basilica civile, botteghe, lunghi porticati ricoperti di marmo e statue. Oggi il foro si può visitare ed è facile immaginare il brulicare della folla e lo splendore della sua struttura.

Il Foro Romano di Aquileia
Il Foro Romano di Aquileia

Gli scavi sono ancora in corso, ma si immagina che la piazza dovesse essere lunga circa 115 metri. Il Foro Romano di Aquileia si trova all’incrocio delle due strade più importanti del sistema romano: il decumano massimo e il cardo massimo.

Tutto il complesso fu costruito tra il II e il III secolo d. C. e oggi sono visibili una parte del colonnato e dei portici e i pavimenti della basilica civile, cioè il tribunale romano, e della piazza. Ai lati della piazza si trovavano le tabernae, le botteghe romane, e nord c’era il Comitium (municipio) e il Macellum (mercato). Il foro è particolarmente suggestivo di sera, quando tutto il percorso è illuminato.

In centro: è il primo monumento che si incontra lungo la strada.

A piedi.

Tutti i giorni dalle 8.30 alle 16.00

Ingresso gratuito

Il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia

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Inaugurato nel 1882, il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia è una preziosa testimonianza del volto romano di Aquileia, che era la terza città dell’Impero per importanza. Si tratta di uno dei maggiori musei al mondo sull’età imperiale e i suoi tre piani espongono sculture, gemme, monete e mosaici che ricostruiscono con fedeltà la vita quotidiana della popolazione.

Il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia
Il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia

Al piano terra sono raccolte statue e sculture: da non perdere il sulcus primigenius, il solco primigenio: un rilievo che risale al I secolo e raffigura il fondatore di Aquileia intento a tracciare, con buoi e aratro, il solco su cui sarebbero sorte le mura della città.

Le bacheche al primo piano custodiscono, tra l’altro, una raccolta di cammei di epoca romana, gioielli e accessori in oro e splendidi manufatti di ambra.

Al secondo piano, le gallerie esterne ospitano una serie di mosaici tra cui uno del I secolo a. C. che illustra un asaratos oikos (dal greco “camera non spazzata”): come in una fotografia, compaiono con sconcertante vividezza sul pavimento i resti del banchetto: teste di pesci, frutti di mare, ossicini. Da non perdere inoltre il mosaico, sempre del I secolo, che descrive il Ratto d’Europa: il turchese delle acque è stato realizzato con tessere di vetro azzurro e la bionda Europa risalta sullo sfondo nero.

Via Roma, 1

A piedi.

Aperto tutto l’anno, dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.00

Adulti: 4€
Ragazzi da 18 a 25 anni e per chi ha più di 65 anni: 2€. Gratis per i minorenni.

Il Sepolcreto di Aquileia

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Anche se si pensa che non fosse l’unico, il sepolcreto romano di Aquileia è l’unico ritrovato in zona.

Il Sepolcreto di Aquileia
Il Sepolcreto di Aquileia

Si tratta di una necropoli usata dal I al IV secolo, con cinque recinti che appartenevano ad altrettante famiglie, con are, sarcofagi, iscrizioni e statue. Molti dei resti che si possono ammirare qui sono copie: gli originali si possono visitare al Museo Archeologico di Aquileia.

Come era d’usanza, il sepolcreto si trovava all’esterno delle mura cittadine e permette di scoprire qualcosa in più sulle tecniche di sepoltura dei romani: si potranno notare le urne che raccoglievano le ceneri, con iscrizioni in latino, e i sarcofagi destinati all’inumazione. Un percorso panoramico al disopra del sepolcreto è l’occasione giusta per ammirare la struttura dall’alto e avere una visione d’insieme del sito. Lungo il vialetto che divide i recinti si può ammirare un gruppo scultoreo che raffigura una donna seduta e una bambina alata: la bambina rappresenta Psiche, il simbolo dell’amore che supera la morte.

Via XXIV Maggio

A piedi.

Da gennaio a marzo: 09.00-16.00
Da aprile a maggio e settembre: 08.00-19.00
Agosto: 08.00-19.00
Da ottobre a dicembre: 09.00-16.00

Ingresso gratuito

La via sacra e il porto fluviale di Aquileia

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La via sacra è un viale realizzato ad Aquileia durante gli scavi del 1934 che tocca i principali reperti e siti romani di Aquileia: verde e costeggiata da cipressi, parte dal retro della Basilica sulla piazza e raggiunge il porto fluviale sul Natissa. 

La via sacra e il porto fluviale di Aquileia
La via sacra e il porto fluviale di Aquileia

L’antico porto fluviale di Aquileia risale al I secolo: il fiume Natissa, oggi poco più che un rivolo, era largo ben 48 metri ed era costeggiato da due file di banchine di 350 metri su entrambi i lati.

Un lato delle banchine è ancora visibile, l’altro è interrato. Una passeggiata lungo l’antico porto fluviale permette di capire il genio dei romani: ci sono due tipi di banchine di pietra, in base alle dimensioni delle navi che qui arrivavano, e due tipi di ormeggi: uno verticale e uno orizzontale, da usare alternativamente in base alla marea. Il porto era costeggiato da una serie di magazzini, mura difensive una stazione doganale, e alle spalle sorgeva un villaggio di marinai e lavoratori del settore. Una serie di gradinate permetteva di portare le merci verso il centro e stretti vicoli portavano al Foro.

Accesso da via Gemina

A piedi.

Tutti i giorni dalle 8.30 alle 16.00

Ingresso gratuito

La Sud Halle di Aquileia

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La Sud Halle ad Aquileia è l’Aula Meridionale del Battistero che fa parte del complesso della Basilica; il nome tedesco risale alla fine dell’Ottocento, quando fu riscoperta dagli austriaci.

La Sudhalle di Aquileia
La Sudhalle di Aquileia

Dopo un lungo periodo di chiusura, la Sud Halle è stata riaperta al pubblico nel 2011 e oggi offre un percorso affascinante e unico alla scoperta dei mosaici, tutti sapientemente restaurati, che ne ricoprono il pavimento e che risalgono al V secolo.

Oggi i mosaici sono protetti da una speciale superficie di vetro che li conserva nel tempo e ne permette di ammirare la bellezza: 300 mq di storia e arte, alla scoperta dei simboli della cristianità come il Nodo di Salomone, pecore e agnelli, le figure geometriche.

Sulla parete ovest della Sud Halle campeggia il mosaico di uno splendido pavone dal piumaggio azzurro e dai contorni neri, che rappresenta l’immortalità, mentre una passerella di pietra e ferro permette di ammirare tutta la bellezza dei mosaici dall’alto. L’accesso alla passerella avviene dal Battistero tramite una porta e sono ancora visibili gli stipiti originari.

Piazza Capitolo

A piedi.

Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00 e il sabato fino alle 17.30.

3€ comprensivo della visita al Battistero; i bambini fino a 10 anni entrano gratis e sono previsti sconti per gruppi di almeno 15 persone.

La Ciclovia Alpe Adria Radweg ad Aquileia

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La Ciclovia Alpe Adria “Radweg” collega Salisburgo, in Austria, con Grado in provincia di Gorizia, attraverso una serie di piste ciclabili che uniscono i luoghi più belli dell’Austria e del Friuli Venezia Giulia.

La Ciclovia Alpe Adria Radweg ad Aquileia
La Ciclovia Alpe Adria Radweg ad Aquileia

La tappa che passa per Aquileia parte da Udine e conduce a Grado attraverso campagne, vigneti, canali, reperti romani e il suggestivo paesaggio lagunare.

Per chi parte da Aquileia o vi arriva, il percorso in bicicletta passa in centro e comprende aree sosta attrezzate e servizi. In bicicletta ad Aquileia si può scoprire il vero significato di vacanza di qualità: si possono ammirare con calma e silenzio il Foro Romano con le sue colonne, per poi proseguire verso Grado. Il paesaggio cambia e diventa più dolce, immerso tra i vigneti. È l’occasione ideale per fermarsi ad assaggiare i vini doc della zona. Da non perdere il Refosco dal peduncolo rosso in una delle aziende vitivinicole che fanno parte della Strada del Vino di Aquileia. La laguna con le sue isole e le colonie di uccelli migratori si trova a poche centinaia di metri: un percorso ciclabile in mezzo al mare la attraversa e porta direttamente al centro di Grado.

Cosa mangiare ad Aquileia

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Aquileia è al limite della provincia di Udine, tra la laguna di Grado e Marano e la “bassa”, la pianura friulana. Da sempre crocevia di popoli, Aquileia offre una cucina del territorio, con pesce e frutti di mare sempre freschi che provengono dai mercati locali e verdure tipiche della zona, come funghi, asparagi, zucca.

Cosa mangiare ad Aquileia
Cosa mangiare ad Aquileia

La carne è presente in tutti i menu con delizie come oca e anatra al forno con polenta, ossocollo e salame.

Il modo migliore per apprezzare la cucina di Aquileia è fermarsi in un agriturismo o in una delle piccole trattorie con chioschi e panche di legno sulla strada statale.

Tra gli antipasti di terra ci sono il salame con aceto e polenta e le deliziose frittatine con erbe di campo.

I primi sono un trionfo di sapori della tradizione: minestra con orzo e fagioli, pasta fatta in casa, Frico con patate e formaggio.

I menu a base di pesce, spesso accompagnati da una delicata polenta bianca, comprendono sarde fritte o in saor, insaporite con aceto e cipolla, fritture di pesce misto, fasolari, capesante gratinate.

Tra i primi con pesce è da provare il risotto alla granseola e i ravioli con il rombo.

Gli amanti della cottura alla brace possono deliziarsi con grigliate miste di carne e verdure di stagione, ma anche di orate e branzini, calamari e gamberoni. Il tutto innaffiato da vini bianchi e rossi doc di un territorio unico: da assaggiare e portare a casa Refosco, Cabernet, Malvasia.

Dove dormire ad Aquileia

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Aquileia è una meta turistica molto ambita da chi ama l’archeologia e l’arte antica. Si trova in un territorio che include anche Grado, graziosa isola con un centro storico veneziano unita alla terraferma da una sottile striscia di terra. Soprattutto in primavera ed estate, Grado si affolla di vacanzieri che poi visitano Aquileia con escursioni in giornata. Le struttura ricettive, quindi, sono più numerose verso il mare e meno nel comune di Aquileia. I prezzi di hotel, B&B e appartamenti sono medio – bassi, soprattutto in bassa stagione: partono da 40 euro per notte in camera doppia. Durante i ponti di primavera e in estate è meglio prenotare con un po’ di anticipo.

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