10 cose da fare e vedere ad Aosta

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere ad Aosta in 1, 2 o 3 giorni.

aosta

Aosta era conosciuta come la “Roma delle Alpi“. La sua storia è legata a quella di Roma a partire dal nome: Augusta Praetoria, fondata dopo la vittoria dei romani sui Salassi, fiero popolo locale. La fondazione della colonia era fondamentale per tenere d’occhio i galli e consolidare il predominio sulla fertile Pianura Padana e il Nord Italia.

I romani hanno lasciato ad Aosta un ricco patrimonio di monumenti: l’Arco di Augusto, la Porta Praetoria, il Monumentale Teatro Romano, l’Anfiteatro, il Ponte e molti altri luoghi in parte conservati. A questi si aggiunge il lascito medioevale delle chiese e dei conventi, dei forti e dei castelli nei dintorni. Questa ricchezza archeologica e monumentale fa di Aosta una bella città d’arte italiana, anche se nell’immaginario collettivo la si associa alla neve e allo sci. Certo, le montagne sono parte fondamentale della vita di Aosta: ne sono lo scenario naturale ma anche luogo turistico che attira persone da tutto il mondo, in estate e d’inverno. Questo fa di Aosta una destinazione per tutte le stagioni, anche grazie alla grande tradizione di accoglienza dei valdostani. In questa pagina vi consigliamo le 10 cose da fare e vedere durante un week end o una vacanza ad Aosta.

Se state cercando un hotel ad Aosta, vi consigliamo di scegliere tra quelli offerti da Booking.com. Ci sono circa 51 hotel con prezzi, foto e i commenti di chi ha soggiornato prima di voi. Vai a Booking.com.

Piazza Chanoux ad Aosta

1

Questa bella piazza rettangolare è chiusa al traffico e si trova nel cuore di Aosta.  La piazza è dedicata al martire della resistenza Émile Chanoux, ucciso dai nazisti nel 1944, ed è il salotto buono di Aosta della città.

Piazza Chanoux ad Aosta
Piazza Chanoux ad Aosta

Circondata da palazzi storici e contornata dalle Alpi, la piazza è il fulcro da cui si diramano le vie principali di Aosta, perfette per lo shopping e per ammirare a piedi il fascino discreto e fermo nel tempo del suo centro storico. Al centro spicca “l’Alpino”, il monumento al soldato valdostano realizzato nel 1924, mentre sulla piazza si apre la facciata neoclassica del Municipio, con ricche decorazioni sul frontone e due fontane che simboleggiano i due fimi di Aosta: la Dora Baltea e il torrente Buthier. Il porticato del Municipio ospita lo storico Caffè nazionale, sorto intorno al 1815 sui resti del Convento di San Francesco: è il posto giusto per una piacevole pausa. Di fianco al municipio c’è lo storico Hôtel des États, che risale al 1730 ed è celebre poiché era la sede del parlamento locale, il Conseil des Commis, che dipendeva soltanto dal Re.

I Monumenti romani di Aosta

2

Il lascito della Aosta romana è ancora evidente in tutta la città. Il percorso nella Augusta Praetoria può iniziare dall’Arco di Augusto che si trova lungo la strada che portava all’ingresso attraverso la Porta Praetoria.

I Monumenti romani di Aosta
I Monumenti romani di Aosta

L’Arco dedicato all’imperatore Augusto fu costruito nel 25 a.C. per festeggiare la vittoria contro i Salassi e la fondazione della nuova colonia romana. Proseguendo per via Sant’Anselmo ci si trova davanti la maestosa Porta, costruita sempre nel 25 a.C. Aveva tre aperture ancora oggi visibili: una centrale per i carri e due laterali, per i pedoni. Era interamente ricoperta di marmo, come è visibile in parte nella facciata orientale. A pochi metri dalla Porta Praetoria c’è il maestoso Teatro Romano, con una facciata alta 22 metri che rende subito evidente la maestria degli architetti romani. Il proscenio di 45 metri per 7 di profondità e le estese gradinate potevano ospitare fino a 4000 spettatori. Oggi ospita eventi culturali. Quel che resta dell’Anfiteatro è inglobato nel Convento di Santa Caterina: se volete vedere i resti, basta bussare al portone e vi faranno entrare! Restano da vedere il Ponte Romano e l’area funeraria di Porta Decumana, usata per le sepolture fino all’Alto Medioevo, con vari corredi funerari, oggetti di vetro e bronzo e tre cellae memoriae, cioè tre mausolei costruiti nel IV secolo, oltre ai resti di una basilica paleocristiana.  Una voce a parte merita il Criptoportico forense (Vedi punto 3)

Il Criptoportico forense di Aosta

3

Insieme all’Arco di Augusto, alla Porta Praetoria e alle Mura della città, il Criptoportico è uno dei siti archeologici più

Il Criptoportico forense di Aosta
Il Criptoportico forense di Aosta

rappresentativi del glorioso passato Romano di Aosta ed è riconosciuto monumento nazionale italiano.

Costituito da una galleria di marmo chiusa su tre lati, il criptoportico forense aveva un’importante funzione strutturale: serviva infatti a regolarizzare il dislivello dell’area ed era il punto di congiunzione di due templi, dedicati rispettivamente all’Imperatore Augusto e alla triade di Giove, Giunone e Minerva.

Il Criptoportico forense si trova ad Aosta in Piazza Giovanni XXIII. Tel. 335 7981505.

A piedi nel centro storico.

Da marzo a settembre tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18.00.
Da ottobre a febbraio chiude alle 17.

Gratis.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta ad Aosta

4

La Cattedrale di Santa Maria Assunta è l’edificio religioso più importante e più antico di Aosta: fondato alla fine del IV secolo, sorge nell’antica zona romana di Augusta Praetoria, l’Aosta degli antichi romani: qui si trovava infatti l’area sacra del Foro Romano.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta ad Aosta
La Cattedrale di Santa Maria Assunta ad Aosta

L’edificio domina la città grazie ai suoi due campanili, che con 60 metri di altezza sono le costruzioni più alte dell’intera Valle d’Aosta. La sua struttura originaria, molto imponente, fu modificata nell’XI secolo e da allora è rimasta praticamente uguale. La cattedrale è un vero scrigno di arte e tesori religiosi: un prezioso ciclo di affreschi dell’XI secolo che decora la volta fu scoperto nel 1979, mentre l’interno della cattedrale ospita, tra l’altro, un crocifisso ligneo del 1397, pregiate vetrate artistiche realizzate tra il 1400 e il 1500, e sul pavimento due preziosi mosaici che risalgono al XII e al XIV secolo, con il ciclo dei mesi e i quattro fiumi del Paradiso Terrestre descritto nella Genesi. Completano questa meraviglia un chiostro del 1460 e il Museo del Tesoro, che si trova di fianco alla chiesa e custodisce opere d’arte valdostana dal 1200 al 1700, oltre al tesoro della Cattedrale: codici miniati, statue lignee, oreficeria e reliquiari.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta si trova in Piazza Giovanni XXIII ad Aosta.

A piedi nel centro storico.

La Cattedrale e il Museo sono aperti da aprile a settembre tutti i giorni dalle 6.30 alle 12 e dalle 15, domenica e festivi dalle 7 alle 12 e dalle 15 alle 20. Da ottobre a marzo la chiusura alle 19.
Gli affreschi del sottotetto si visitano da giugno a settembre dalle 15 alle 17.30.
Dal 27 giugno al 13 settembre 2015 aperto tutti i giorni dalle 14.30 alle 17.30 (ultimo ingresso ore 17.00)

Cattedrale – Ingresso libero.
Affreschi del sottotetto: € 5.
Museo del tesoro: € 4. Biglietto cumulativo affreschi + museo € 6.

La collegiata e il chiostro di Sant'Orso ad Aosta

5

La collegiata e il chiostro di Sant’Orso ad Aosta formano un prezioso complesso che comprende anche il priorato e la basilica paleocristiana. Si tratta di un insieme di edifici religiosi che risale al V secolo, ristrutturati e impreziositi nel corso dei secoli.

La collegiata e il chiostro di Sant'Orso ad Aosta
La collegiata e il chiostro di Sant’Orso ad Aosta

Oggi questo complesso è un gioiellino nel centro di Aosta e merita una visita per il Chiostro Romanico, il coro ligneo che risale al ‘400, la suggestiva cripta e un ciclo di affreschi dell’XI secolo che si possono ammirare nel sottotetto della chiesa.

La collegiata è dedicata ai Santi Pietro ed Orso, ed oggi si presenta con uno stile principalmente barocco. Da non perdere, oltre al coro ligneo e agli affreschi, un mosaico scoperto nel 1999 e il campanile romanico che svetta per ben 46 metri sulla città.

Il chiostro, raccolto e fermo nel tempo, fu costruito intorno al 1100 e ospita 40 capitelli che illustrano scene del Vecchio e Nuovo Testamento e del Vangelo.

Il cortile esterno ospita il tiglio di Sant’Orso, così chiamato perché la leggenda vuole che sia stato piantato dal Santo intorno al 1530: dal 1924, questo maestoso albero è Monumento Nazionale.

Parrocchia di Sant’Orso, Piazzetta Sant’Orso, Aosta. Tel.: 0165 262026

A piedi nel centro storico.

Tutti i giorni dalle 9 alle 17.30.
La Basilica paleocristiana è aperta ogni giorno dalle 10-12 e 13.30 -17 da ottobre a marzo e dalle 9 alle 19 da aprile a settembre.

.

Gratis.

Il Forte di Bard ad Aosta

6

A 48 km da Aosta, lungo la Via Francigena, svetta il Forte di Bard, uno dei simboli della Valdaosta.

Il Forte di Bard ad Aosta
Il Forte di Bard ad Aosta

Un nucleo di edifici in pietra imponente e maestoso, inaccessibile dall’esterno, che già agli inizi del VI secolo d.C. ospitava sessanta soldati che difendevano i confini dell’Impero Romano. Da allora la storia di questo forte è sempre stata legata alla difesa del territorio: nel 1242 fu conquistato dai Savoia, che nel 1800 riuscirono a resistere per ben due settimane all’avanzata di Napoleone e della sua armata. Ricostruito dopo la distruzione di Napoleone nel 1830, il Forte è stato rinnovato nel 2006 e oggi, oltre alla visita all’intera struttura con percorso panoramico, le prigioni ospitano un percorso storico con filmati 3D che raccontano la storia del Forte. Il Forte racchiude inoltre il Museo delle Alpi, mostre e laboratori multimediali dedicati ai ragazzi.

Il Forte di Bard si trova a Bard, a 48 km da Aosta. Tel. 0125 833811

In auto dalla SS. 26 della Valle d’Aosta e con l’autostrada A5, con uscita ai caselli di Pont-Saint-Martin a sud e di Verrès a nord, rispettivamente a 6 e 9 km di distanza.
In treno, le fermate più vicine sono a Pont-Saint-Martin e Verrès. Da qui autobus della linea pubblica portano ai piedi del Forte.

Il Forte è aperto dal martedì al venerdì dalle 10 alle 18, sabato, domenica e festivi fino alle 19. La biglietteria chiude un’ora prima del Forte.

Museo delle Alpi
Opera Carlo Alberto
Intero: 8,00 € – Ridotto: 6,00 €
Ragazzi: 4,00 € – Scuole 6-18 anni: 4,00 €

Le Alpi dei Ragazzi
Opera Vittorio
Intero: 6,00 €
Ridotto (ultra 65enni, studenti universitari, giornalisti): 5,00 € – Ragazzi (6-18 anni): 4,00 €
Sconto 4&over: biglietto ridotto per due adulti con minimo due ragazzi con età max 18 anni
Ingresso assistito (fino a 25 persone): 65,00 € (solo su prenotazione) + 2,00 € (ingresso)

Prigioni del Forte
Opera Carlo Alberto
Intero: 4,00 € – Ridotto: 3,00 €

Basilica di San Lorenzo ad Aosta

7

La basilica paleocristiana di San Lorenzo si trova nelle fondamenta della chiesa di San Lorenzo, che oggi è sconsacrata ed ospita mostre ed esposizioni. Si tratta di una delle chiese più antiche di Aosta: risale al V secolo ed ospita la pietra tombale del vescovo Grato, patrono della Valle d’Aosta. I resti della basilica sono un’affascinante testimonianza del passato di Aosta: la struttura, a croce latina, sorge infatti sulle tombe dei primi martiri cristiani, sepolti nell’area cimiteriale romana che sorgeva a sua volta su di un insediamento funerario precedente. La basilica accoglie due absidi e il presbiterio con un semicerchio di pietra, oltre a una serie di tombe disposte alla base dell’altare e lungo i muri perimetrali della chiesa. La zona era già nota all’epoca dei Romani, perché proprio da qui passava una strada consolare nei cui pressi sorgeva un’importante necropoli romana.

La basilica paleocristiana di San Lorenzo si trova sotto la chiesa sconsacrata omonima, in Piazza Sant’Orso.

A piedi nel centro storico.

Aperta ogni giorno dalle 9 alle 19 da giugno ad agosto e dalle 10 alle 20 in aprile, maggio e settembre.

Ingresso gratuito

Le montagne di Aosta

8

Non si può parlare di Aosta senza riferirsi alla sue montagne: quelle che sono alle spalle, a difenderla: il motivo principale per cui i romani decisero di fondare Augusta Praetoria. Guardando verso le Alpi si riconosce subito la sagoma dei due simboli di Aosta: la Becca di Nona, con la sua forma a piramide e, un po’ più lontano, il Monte Emilius.

Le montagne di Aosta
Le montagne di Aosta

Ad Aosta si dice che quando il sole passa sopra la Becca sono le sono le 11 di mattina. La montagna, però, si chiama Nona perché a quest’ora i canonici della Cattedrale di Aosta celebravano l’office des nones, il breviario di mezzogiorno che terminava alle 15:00 (l’hora nona dei Romani). In realtà il sole passa un’ora prima sopra l’Emilius, che è più alto ma più lontano e per questo sembra più piccolo. Dai suoi 3.500 metri si ammira uno spettacolo straordinario che spazia dal Gran Paradiso al Monte Bianco, fino al Cervino e al Massiccio del Monte Rosa. Nelle giornate limpide si può anche vedere il mare della Liguria! L’escursione più semplice da fare parte dal centro di Aosta, prendendo la seggiovia della Pila. Da qui parte un sentiero abbastanza semplice che porta fino alla vetta della Nona dove c’è la Madonna in bronzo.

Cosa mangiare ad Aosta

9

Aosta, e il fantastico territorio in cui è inserita, regala una cucina sostanziosa, varia e soprattutto di qualità. Dalla carne alle erbe alpine, dai formaggi ai dolci, i piatti di Aosta sono un felice connubio delle tradizioni e dei passaggi dei vari popoli in queste terre. Tra i prodotti tipici ci sono la Fontina, prodotta con latte bovino crudo e intero, il Jambon de Bosses, prosciutto crudo, entrambi DOP, e il profumatissimo génépy, il liquore a base di ginepro.

Cosa mangiare ad Aosta
Cosa mangiare ad Aosta

Aprono il pasto le delizie a base di carne: prosciutto, carne secca, formaggi. Tra i primi non possono mancare i Chnéfflene, palline di pasta fatta in casa con latte e farina; si condiscono con cipolla e burro o con la fonduta. Ma le zuppe sono le vere protagoniste delle tavole di Aosta. Da provare la Seupetta à la valpelleunèntse, a base di fontina, cavolo e pane di segale, e la Seupa de grì, una minestra di maiale, orzo e verdure che si assapora dopo una cottura lentissima.

I secondi piatti sono un trionfo di carne: la Carbonade, carne bovina salate cotta con lardo e aglio e insaporita da una salsa a base di vino e farina, e la cotoletta alla valdostana, farcita con prosciutto cotto, fontina e fritta nel burro. La fonduta è poi un delizioso piatto unico, che comprende fontina, burro, latte, uova. Si accompagna con crostini di pane o riso. Tra i dolci sono da assaggiare le tegole valdostane, a base di mandorle e ricoperte di cioccolato, e il Blanc-manger, budino con vaniglia, panna e zucchero. Concludono il pasto i liquori tipici come il Génépy e soprattutto il caffè valdostano, arricchito da limone e grappa: si beve in compagnia dalla coppa dell’amicizia, che ha vari beccucci.

Aosta e il suo territorio offrono un’ampia scelta di vini DOC: tra i vini che si possono trovare soltanto qui sono da provare il Cornalin, il Prié Blanc e il Muscat Rouge.

Dove dormire ad Aosta

10Aosta è una meta per tutto l’anno: attira turisti in primavera, quando le valli rifioriscono, in estate chi non ama il mare e cerca il fresco in montagna, ovviamente d’inverno per le vicine piste di sci.

Dove dormire ad Aosta
Dove dormire ad Aosta

Se disponibile, consigliamo di alloggiare in uno stadel, la tipica abitazione valdostana con i pilastri in legno o nelle case in pietra diffuse in montagna. L’offerta di alloggi è ottima, con prezzi che partono da 50 € per notte in bed and breakfast o piccoli hotel 2/3 stelle. Consigliamo di prenotare in anticipo in estate, durante i ponti di primavera, a Natale e nei fine settimana invernali in cui Aosta viene presa d’assalto dagli amanti della neve.

Se state cercando un hotel ad Aosta, vi consigliamo di scegliere tra quelli offerti da Booking.com. Ci sono circa 51 hotel con prezzi, foto e i commenti di chi ha soggiornato prima di voi. Vai a Booking.com.