10 cose da fare e vedere ad Ancona

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere ad Ancona in 1, 2 o 3 giorni.

Ancona

Attraversata distrattamente da chi si imbarca per la Croazia o da chi visita le Marche per le spiagge della Riviera del Cònero, Ancona ha invece molto da offrire: gioielli di arte e architettura, alcune chiese eccezionali, panorami e spazi verdi, ottima cucina e la tradizionale e sincera ospitalità marchigiana. Poi Ancona ha una particolarità: è l’unica città italiana da cui si può ammirare sia l’alba sia il tramonto sul mare.

E il punto privilegiato di questa osservazione è il Duomo di San Ciriaco, splendida cattedrale romanico-bizantina a picco sul mare. Da questo, che è il punto più alto della città, scendendo verso il porto si incontrano l’armonica Piazza del Plebiscito, il parco del Passetto, la Chiesa di Santa Maria della Piazza per poi giungere all’Arco di Traiano e alla Mole Vanvitelliana. In questa pagina vi consigliamo le 10 cose da vedere durante una vacanza o un week end ad Ancona.

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Piazza del Plebiscito ad Ancona

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Anche se il nome ufficiale è Piazza del Plebiscito, gli anconetani la chiamano Piazza del Papa, in onore di Clemente VII che nel 1700 ridiede slancio al porto di Ancona e all’economia locale. Proprio la statua del Papa fa bella mostra al centro di questa piazza dalla singolare forma allungata con a un lato le scale della Chiesa di San Domenico. Anche se la facciata esterna non invita alla visita, la chiesa contiene due capolavori: l’Annunciazione del Guercino ed la Crocifissione di Tiziano.

piazza plebiscito ancona
Piazza del Plebiscito ad Ancona

Su Piazza del Plebiscito si affacciano il Palazzo del Governo, la Torre civica con l’Orologio che alle 12 intona un motivetto, e alcuni bei palazzi nobiliari. Piazza del Papa è il salotto di Ancona, anche grazie alla massiccia presenza di bar, localini e ristoranti. Affollata fino a tarda notte, soprattutto in estate e nei fine settimana, è un punto di passaggio obbligato di ogni visita ad Ancona.

La Mole Vanvitelliana di Ancona

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La Mole Vanvitelliana di Ancona, che in città tutti continuano a chiamare Lazzaretto, ha svolto nei secoli diverse funzioni. Le mura pentagonali di questa struttura furono progettate da Carlo Vanvitelli su incarico di Papa Clemente XII con l’obiettivo di farne un magazzino per le merci in arrivo nel porto, una struttura a difesa della città e, soprattutto, un Lazzaretto dove tenere in quarantene le persone che provenivano da paesi considerati a rischio o sconosciuti.

Tempietto della Mole di Ancona
La Mole Vanvitelliana di Ancona

Venne costruita su un’isola artificiale di circa 20.000 mq a cui si accedeva solo via mare, fino alla costruzione nel 1800 di un ponte. All’interno la Mole è organizzata come una piccola città, con la piazza al centro della quale c’è un tempio neo-classico dedicato a S. Rocco, protettore degli appestati. In realtà si tratta anche di un geniale sistema di cisterne sotterranee che alimentavano la cittadella. Oggi la Mole è soprattutto luogo di eventi e manifestazioni culturali. Per apprezzarne la vista dall’alto consiglia il Belvedere Casanova, nel quartiere Capodimonte.

Aperta in concomitanza di mostre temporanee e manifestazioni culturali

Nel porto di Ancona

Chiesa di Santa Maria della Piazza ad Ancona

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Anche se tutti i turisti si arrampicano sulla collina per visitare San Ciriaco (punto 4), Santa Maria della Piazza è forse la chiesa più importante di Ancona. Nello stesso luogo già nel IV a.C. c’era una basilica paleocristiana, come dimostrano gli splendidi mosaici nel pavimento che si possono ammirare attraverso le lastre di vetro. L’attuale chiesa venne costruita nel 1100 circa ed ha una struttura particolare: alla pianta originaria è stato aggiunto un transetto, della stessa larghezza, sopraelevato rispetto al resto della chiesa.

chiesa santa maria ancona
Chiesa di Santa Maria della Piazza

La facciata è molto bella, con archetti ciechi e al centro un bassorilievo bizantino proveniente da Costantinopoli. Rappresenta la Vergine orante. Gli altri due bassorilievi bizantini ritraggono l’arcangelo Gabriele ed un pavone, simbolo della resurrezione e della vita eterna. Secondo gli studiosi è molto probabile che questa chiesa sia l’antica Chiesa di Santo Stefano, edificata su una delle pietre che colpirono il santo durante la lapidazione.

Piazza Santa Maria

A piedi nel centro storico

Tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00

Gratis

Duomo di San Ciriaco ad Ancona

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Il duomo di Ancona, dedicato a San Ciriaco, si trova in una posizione eccezionale a picco sul mare Adriatico. Nel IV secolo a.C i Dorici scelsero questo luogo magnifico per costruire un tempio dedicato a Venere Euplea, bellissima e dea della buona navigazione. Dieci secoli più tardi, sulle rovine di quel tempio sarà costruita la basilica paleo-cristiana dedicata a San Lorenzo.

duomo ancona
Duomo di San Ciriaco ad Ancona

Sempre esposta alle invasioni dal mare e da terra, gli anconetani decisero di trasferire le reliquie dei loro santi in questo posto difficile da saccheggiare. Terremoti, goti, saraceni e scorribande varie, portarono al completamento della basilica solo nel 1300, quando venne dedicata a San Ciriaco, protettore della Repubblica marinara di Ancona. Il risultato è uno straordinario esempio di incrocio tra romanico e bizantino, forse il più bello d’Italia. Nella cripta si conserva il corpo di San Ciriaco, martire cristiano, ebreo, che venne torturato con il piombo fuso versato in gola. All’interno c’è un quadro della Madonna, ritenuto miracoloso, che pare abbia fatto impallidire anche Napoleone Bonaparte.

 

Colle Guasco sopra Ancona

Autobus e poi a piedi.

8.00-12.00, 15.00-18.00 (estivo 19:00)

Gratis

La Pinacoteca Civica Podesti di Ancona

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Un piccolo ma interessante museo con poche opere, tutte eccellenti. Sconosciuto anche a una parte degli anconetani, la Pinacoteca Civica di Ancona raccoglie opere di scuola marchigiana di pittori minori ma alcune opere importanti di scuola veneta.

Pinacoteca podesti ancona
Pinacoteca Civica Podesti di Ancona

Tra queste una “Madonna col Bambino”, di Carlo Crivelli, “Sacra Conversazione” di Lorenzo Lotto, “Ritratto di Francesco Arsilli” di Sebastiano del Piombo, “Circoncisione” di Orazio Gentileschi, “Immacolata Concezione” e “Santa Palazia” di Guercino, “Quattro Santi in estasi” e “Angeli musicanti” di Andrea Lilli. Ma la opera più importante è certamente la “Pala Gozzi” di Tiziano Vecellio, raffigurante l’apparizione della Vergine, considerata la prima opera firmata dell’artista veneto.

Nel centro storico

A piedi

Da Martedì a Sabato: 9.00 – 19.00. Domenica e Lunedì festivi: 10.00 – 13.00 | 16.00 – 19.00. Dal 15/6 al 22/9 (orario estivo): aperto anche il Lunedì: 9.30 – 12.00.
Mai: Lunedì non festivi, 1° Gennaio, 1° Maggio, 25 Dicembre.

Intero € 4,60; Ridotto € 3,50: 16-25 anni, oltre 65 anni, gruppi di 15 o più persone.

Il Passetto di Ancona

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Pineta e parco per chi vuole passeggiare in primavera o autunno, punto di osservazione sulle burrasche dell’Adriatico in inverno, zona per ripararsi dal caldo e andare al mare in estate. Questo è il Passetto, rione di Ancona con un parco verde in straordinaria posizione panoramica affacciata sul mare cittadino e sul Cònero.

ascensore passetto ancona
Parco del Passetto ad Ancona

Il centro del rione è il Monumento ai caduti, un tempietto di inizio del 1930 costruito per commemorare i caduti della Prima guerra mondiale. Dal monumento a piedi attraverso due lunghe scalinate scavate nella roccia o con l’ascensore si arriva al mare. La zona è attrezzata con stabilimenti, piscine, una pista di pattinaggio ed è molto frequentata dagli anconetani, soprattutto per la facilità di accesso. Di sera si anima grazie ai locali costruiti su palafitte, direttamente in acqua.

Nel centro

Filovia linea 1, 2, 3, 4. Autobus (circolare destra, circolare sinistra, 91)

Sempre

Gratis

L'Arco di Traiano ad Ancona

7Inglobato com’è nel porto attuale, serve un po’ di immaginazione per risalire alla collocazione originaria dell’Arco di Traiano e alla sua stretta relazione con il mare. Fu fatto costruire 100 a.C. dal Senato di Roma in onore dell’Imperatore Traiano che aveva, a proprie spese, allargato il porto di Ancona affinché i naviganti provenienti da Oriente avessero in Italia un approdo più sicuro.

arco traiano ancona
Arco di Traiano ad Ancona

All’epoca della costruzione si trovava sul mare ed era visibile da tutte le navi in arrivo, che ad ogni ingresso nel porto dovevano versare 700 baiocchi per contribuire alla sua manutenzione. Rispetto agli stessi archi romani sparsi per l’Europa, quello di Ancona è molto più slanciato ed elegante. Grazie al recupero ottenuto con i lavori del 2006, il marmo bianco con cui è costruito è tornato a splendere. Una sapiente illuminazione notturna lo rende meta di passeggiate serali da parte di anconetani e turisti.

La Riviera del Cònero ad Ancona

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Ancona è che il punto di partenza per la scoperta del Parco del Cònero, uno straordinario insieme di mare, collina e borghi medievali. Si parte proprio dalla “spiaggia delle due sorelle“, a Portonovo, bandiera blu e panorama stupendo, per poi addentrarsi nelle colline alle spalle della costa.

spiaggia due sorelle sirolo
Riviera del Cònero vicino Ancona

Qui si susseguono borghi antichi, alcuni conosciuti come Recanati (patria di Giacomo Leopardi). Oltre alla casa paterna, c’è il colle dell’Infinito e tutti i luoghi citati nella sua produzione poetica. Poi c’è Loreto con la “Madonna Nera e il visitatissimo santuario, Castelfidardo con le sue fisarmoniche artigianali, Sirolo con la piazza a picco sul mare, la spiaggia delle Due Sorelle e molti altri borghi minori, meno conosciuti e per questo intatti e affascinanti.

Cosa mangiare ad Ancona

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Siamo in una città di mare, quindi nessun stupore per la prevalenza del pesce nel piatto, predominio che prende il sopravvento quando parliamo di brodetto e baccalà all’anconetana.

brodetto all'anconetana
Cosa mangiare ad Ancona

Il primo è una tipica zuppa di pesce (ce ne vogliono 13 varietà diverse) a cui si aggiungono pomodoro e fette di pane abbrustolite. Il baccalà all’anconetana si contende con il brodetto il ruolo di piatto del cuore degli anconetani, un ruolo importante visto che in città è stata fondata un'”Accademia dello stoccafisso”. Poi ci sono i moscioli (cozze selvatiche), i calamari, le alici e tutto il pesce dell’Adriatico. Ad opporsi a questa prevalenza del mare ci pensa il vincisgrassi, straordinarie lasagne di pasta sfoglia con carne e pomodoro. Questa è zona di ottimi vini, in particolare il Rosso Cònero e il Verdicchio di Jesi.

Dove dormire ad Ancona

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Ancona città non ha molti hotel, circa 25, ma le strutture per dormire sono molto diffuse fuori città, nelle altre cittadine della costa e nei borghi sulle colline.

Hotel Ancona
Dove dormire ad Ancona

Ampia scelta e sistemazioni non difficili da trovare, escluso il periodo di alta stagione in cui tutti puntano alle spiagge del Cònero. Molto diffusi gli agriturismi, i residence e gli appartamenti, un po’ meno presenti i classici hotel che in estate finiscono subito le stanze. I prezzi sono medio-alti in linea con le altre località di mare italiane. Più accessibili fuori stagione e prenotando in anticipo. Per una camera in hotel 3 stelle, si spendono almeno 80 euro per notte.

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